Pazzesco, adesso Renzi inizia ad insultare gli italiani: “Italiani piagnoni e spreconi”

giovedì 2 giugno 2016
 
Renzi
Il premier a Trieste va a ruota libera ed invita il Paese ad “abbandonare la cultura del non si può”. Cosa sia, lo sa solo lui, che in effetti fa sempre ciò che vuole
 
Sotto Prodi, eravamo tutti evasori (queste le sue prime parole quando si insediò nel 2006), sotto Monti choosy e bamboccioni, sotto Renzi piagnoni. Dimentico delle centinaia di migliaia di esodati, di disoccupati, di lavoratori che non arrivano a fine mese, se ne inventa un’altra, forse per battere la concorrenza dei sui colleghi premier nello sparar fregnacce. E dice: “C’è bisogno di un Paese che la smetta di piangersi addosso. Questa è la rassegnazione e la stanchezza che diventa unico paradigma. Io a questa cultura non intendo cedere. Noi siamo per la proposta e fino all’ultima stilla di energia metteremo tutto affinchè l’Italia possa ripartire”. Renzi lo ha detto (per davvero, non era Crozza che lo stava imitando) parlando sabato a Trieste, dove ha sottoscritto un protocollo d’intesa sul recupero del Porto Vecchio.
Ma non gli è bastata. Oltrecché piagnoni, gli italiani sono pure spreconi. “Basta con la cultura dello spreco”, ha continuato Renzi in un crescendo; “se smetteremo con la cultura dello spreco l’Italia tornerà ad avere un posto centrale nel mondo. La cultura del non si può è andata in pensione, si può, anzi – permettetemi – si deve”. La Sinistra rottama il vetroniano Si può fare (che era poi la battuta cult del film Frankenstein jr. di Mel Brooks) al Si deve. Tanto, se non si riesce, la colpa è dempre nostra, che siam piagnoni e spreconi.
 
Non poteva infine mancare la battuta sull’immigrazione. La risposta “a chi chiede muri” è “produrre bellezza”, ha detto il premier. E questa, giuriamo, credevamo gliel’avessa fatta dire solo Crozza..
Pazzesco, adesso Renzi inizia ad insultare gli italiani: “Italiani piagnoni e spreconi”ultima modifica: 2016-06-05T23:39:30+02:00da davi-luciano
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog.
I campi obbligatori sono contrassegnati *