“Non so, non ricordo”, la deposizione dell’ex assessore ai lavori pubblici di Bruzolo, in Valsusa, al processo per la ‘ndrina San Michele. Udienza 22 marzo 2016

“Non so, non ricordo”. La deposizione dell’ex assessore ai lavori pubblici di Bruzolo, in Valsusa, all’udienza del processo alla ‘ndrangheta “San Michele”. Storie di amici, “compaesani”, che ti chiamano per prendere un caffè e ti fanno conoscere altri amici. E poi da cosa nasce cosa. Gente importante, “gente che conta”, come dicono in un’intercettazione. Gente che ha contatti. Come il commercialista di Toro, Raffaele Bressi che, stando alle intercettazioni in parte ascoltate oggi in aula, sembra muoversi con una certa dimestichezza tra assessori ed aziende che si occupano di lavori stradali e movimento terra.

Al centro dell’inchiesta sono le “note famiglie ‘ndranghetiste dei GRECO e DONATO facenti capo al “casato” del GRANDE “luntrune” ARACRI Nicolino, ovvero il boss ‘ndranghetista legato a doppia mandata alla Massoneria. L’inchiesta San Michele parte di fatto dall’indagine Minotauro, e dalle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Francesco OLIVERIO. Fu proprio Oliverio ad introdurre un aspetto forse nuovo e decisamente inquietante nei processi per ‘ndrangheta, descrivendo quello che ha definito (nel procedimento denominato “La Svolta”) un “corpo riservato“, “una sorta di organismo parallelo dello Stato che comprenderebbe membri della massoneria, dei servizi segreti e politici. E che avrebbe collegamenti anche con la criminalità organizzata.”

“Non so, non ricordo”, la deposizione dell’ex assessore ai lavori pubblici di Bruzolo, in Valsusa, al processo per la ‘ndrina San Michele. Udienza 22 marzo 2016ultima modifica: 2016-03-23T22:30:10+01:00da davi-luciano
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