MAFIA E AFFARI IN VALSUSA / IL SINDACO FRACCHIA TESTIMONIA AL PROCESSO SULLA CAVA DI SANT’AMBROGIO: “VOLEVO FARLA RIMUOVERE”

Giornale online indipendente – Diretto da Fabio Tanzilli – redazione@valsusaoggi.it

     03/10/2016  

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Ieri al processo San Michele è stato sentito il sindaco di Sant’Ambrogio Dario Fracchia. Il Comune si è costituito parte civile insieme a Chiusa San Michele (avvocato Bongiovanni).
Interrogato dal pm Antonio Smeriglio, Fracchia ha spiegato come “il cumulo di rifiuti collocato in un’area esterna alla cava gestita da Giovanni Toro è stato più volte oggetto di solleciti per la rimozione e ordinanze visto che insisteva su di un terreno agricolo”.
In aula è stata fatta sentire una telefonata tra il sindaco e l’imprenditore imputato (legali Ronco e Capellupo) in cui Fracchia intimava di “rimuovere tutto in fretta”.
Il primo cittadino si è detto dispiaciuto dalla circostanza che, a distanza di anni, quel cumulo da 40 mila metri cubi di fresato d’asfalto e materiale edile di riporto “sia ancora lì. Siamo un Comune turistico e la cava si trova proprio sotto la Sacra di San Michele”.
La difesa di Toro ha precisato che non si dovrebbe datare la presenza di quei rifiuti attribuendola alla loro gestione.

MAFIA E AFFARI IN VALSUSA / IL SINDACO FRACCHIA TESTIMONIA AL PROCESSO SULLA CAVA DI SANT’AMBROGIO: “VOLEVO FARLA RIMUOVERE”ultima modifica: 2016-03-12T23:05:21+01:00da davi-luciano
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