Tav. La risposta sprezzante di Delrio ai sindaci della Val Susa

 cropped-cropped-VSN-Logo-370x120_j

VALSUSA NOTIZIE

Voci indipendenti dalla Val Susa

Ribadito ancora il rifiuto di confronto sui dati della Torino-Lione e le bugie sullo stato di realizzazione dell’opera. Un atteggiamento di cui, con Renzi, dovrà prendersi tutte le responsabilità. La risposta di Pro Natura Piemonte.

Inserito il 29 febbraio 2016

Graziano_Delrio-620x264

di Fabrizio Salmoni

Con la sua risposta alle richieste dei sindaci (audizione dei tecnici, ripresa della discussione senza escludere l’opzione Zero) espresse e argomentate nella  lettera del 4 Febbraio, il ministro evidenzia ancora una volta che il “dialogo” sempre sbandierato è un inganno e una menzogna. Il dialogo si fa se si accetta di mettere sul tavolo le carte di ogni parte e di discuterle con i dati concreti sott’occhio. Non è dialogo se la parte forte ha già deciso a priori ma una presa in giro. Delrio, chiudendo ancora una volta, come tutti i precedenti ministri e governi, la porta al confronto sui dati dimostra l’arroganza del potere e la pochezza dei suoi argomenti, anzi delle sue “opinioni” perchè tali sono i suoi argomenti. Teme l’analisi dei dati perchè a lui non importano: l’opera si ha da fare e basta. Bisogna pur finanziare il sistema di potere che il nuovo Partito della Nazione eredita dalle rovine del Pd per sopperire alle leggi pur edulcorate, e mal digerite, che limitano il finanziamento pubblico ai partiti. Dalle coop rosse e dalle Opere di Comunione e Liberazione, nuovo alleato di un partito che è solo più un gestore di soldi e potere, arriveranno contributi indiretti dagli appalti delle Grandi Opere, per sopravvivere e mantenersi a galla. I valsusini l’hanno sempre detto: la Torino-Lione è il bancomat dei partiti. Per questo sono sempre stati sempre tutti d’accordo a passare sopra la Val Susa e lasciare la loro scia di devastazione.

Tra Tav, elettrodotto e infrastrutture di ogni genere in progetto, trapela sempre più evidente il disegno di costringere la desertificazione coatta della Valle, l’espulsione dei cittadini, per aver campo libero di devastare e inquinare la terra.

I sindaci avevano proposto un tavolo dove “non si dovranno esaminare temi riguardanti compensazioni e tracciati, ma prima di qualsivoglia discussione si deve avviare un’operazione ‘verità’ sulle effettive necessità del trasporto, sull’attualità del progetto e sulla sua sostenibilità economica”.

Ma il ministro non ci sta a discutere, non vuole il confronto sull’opera, perché secondo lui “non è possibile mettere in discussione le scelte già maturate” e “al fine di chiarire che non esistono “operazioni verità”, ma solo opinioni, il Commissario Foietta si è reso disponibile ad organizzare un incontro con Amministratori/Esperti dell’Unione Montana Valle di Susa, per ascoltare le Vostre “opinioni” e rappresentare gli elementi alla base delle “decisioni” Europee e del Governo.” In altre parole, se volete, Foietta vi ascolta, ma tanto abbiamo già deciso.

Cattolici-e-Pax-15-8-2015-messa-Clarea-e-credenza-003-300x169

Nelle frasi e nelle virgolette del ministro, c’è in più il disprezzo verso i cittadini tutti, perchè che siano trivelle, che sia Muos, che siano tunnel o cementificazioni, l’atteggiamento è e sarà lo stesso: “C’è stata una decisione politica” – cosi il Commissario Foietta ai consiglieri regionali Cinque Stelle – e questo è quanto, che vi piaccia o meno.  In quelle virgolette che racchiudono le “opinioni” degli esperti e degli amministratori e le “decisioni” del governo sta tutta l’arroganza e l’indisponibilità a scendere su un confronto tecnico che si basi sui dati e non sulle visioni fantastiche che hanno finora propinato come verità, con l’aiuto dei media asserviti al profitto dei propri editori, imprenditori e/o politici. Non hanno argomenti, non hanno più slogan da inventare, solo la logica del Marchese del Grillo: “Io sono io e voi non siete un c….!”. Per non parlare di democrazia: 23 sindaci di Valle non contano.

Delrio non è il primo ministro dei trasporti che propaganda l’irreversibilità dell’opera, da Lunardi a Di Pietro a Matteoli a Lupi passando da Passera, l’abbiamo sentita ripetere un po’ da tutti, ma mai uno che sia stato in grado di giustificarla o motivarla.

16-Maquis-300x199

Ora Pro Natura risponde per le rime ( http://torino.pro-natura.it/index.php?c=dettaglio-notizia&id=221)  ma la parola passerà inevitabilmente al confronto sul terreno. Si attende intanto anche la risposta dei sindaci e chissà che ora anche i più titubanti e i più pavidi si convincano della natura della controparte. I valsusini sanno da tempo di cosa c’è bisogno: anche questo ministro con il suo governo deve andarsene. 

(F.S. 29.2.2016)

Tav. La risposta sprezzante di Delrio ai sindaci della Val Susaultima modifica: 2016-03-01T21:03:16+01:00da davi-luciano
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog.
I campi obbligatori sono contrassegnati *