Decennale olimpico, Torino festeggia

Il Comune di Torino ha stanziato 215000 euro per la festa del decennale olimpico che si terrà dal 26 al 28 febbraio. Anche una notte bianca per ricordare a Torino l’evento che scosse la Valle di Susa.

di Valsusa Report

Per il decennale olimpico altri 128000 euro arriveranno dalle fondazioni bancarie, la festa sarà ovunque in Torino, la riunione dei volontari “le giubbe rosse” così chiamate per l’evento sarà in piazza Castello dopo la discesa dal Monte dei Cappuccini, concerti nella metropolitana di Torino, la “notte bianca delle  nelle piazze di Torino. Per l’occasione la pista di pattinaggio su ghiaccio di piazza Carlo Alberto avrà apertura prolungata fine febbraio.

Un trionfo da festeggiare, ma dalla valle che ha tenuto effettivamente in piedi la kermesse olimpica, arriva la doccia fredda. “Se penso che mi sono fatto convincere, mi viene il magone” ha dichiarato Roberto Serra, sindaco di Cesana. Gli avevano promesso il mare, perchè i monti ce li aveva già. Era il 1999 quando si iniziò a parlare di Olimpiadi in Valle di Susa, i contestatori fatti tacere a suon di promesse, sarà “la Coverciano della neve”, si diceva nel 2000 a Cesana.

cesana-bob

La Fondazione XX marzo costituita da Regione, Provincia, Comune di Torino e Coni, svolse il compito di assicurare il Comitato Parcolimpico, una società per tenere in vita gli impianti postolimpiadi. Si passò anche dal Comitato Toroc per i lavori. Oggi, il privato ha la maggioranza del Parcolimpico e investe su quel che rende. [QUI UN ACCENNO]

La pista da bob a Cesana arrivò dopo, le prime ipotesi vedevano la costruzione a Beaulard, ma il terreno era franoso. Si spostò tutto a Jouvenceaux, sotto Sauze d’Oulx, dove gli oppositori valsusini diedero l’allarme amianto e proposero di spostare la gara in Francia dove già c’era una struttura postolimpica, a La Plagne. L’amianto si trovò, ma l’allora ministro degli Esteri Frattini e il sottosegretario Pescante vedevano solo l’Italia e i lavori si spostarono a Cesana andando avanti. “Salirono tutti qui per rassicuraci, Frattini, Pescante, Ghigo, Chiamparino, Alberto di Monaco l’allora presidente della Federazione di bob slittino” ricorda il sindaco Serra. Usata diciotto volte, è costata oltre 100 milioni, quasi 2 all’anno per continuare a mantenerla. A Pragelato i proponenti costruirono cinque trampolini dal costo di 35 milioni.

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La gara d’appalto per il mantenimento la vince Live Nation, dopo alcuni anni vengono smantellati freestyle e biathlon, in disuso bob e salto, le piste da discesa le uniche in funzione. Smantellare la fallita Coverciano della neve avrebbe un costo di 16 milioni di euro. Tra pochi giorni a Torino si festeggerà il decennale della Olimpiadi 2006. Fassino sindaco di Torino, Chiamparino Presidente della Regione Piemonte faranno gli onori di casa, invitati i sindaci delle città olimpiche e paraolimpiche invernali di Albertville, Grenoble e Chamonix. Oggi il presidente XX marzo e sindaco di Sestriere Valter Marin dice che “sbaglia chi dice che le Olimpiadi hanno arricchito Torino e penalizzato la montagna. Eravamo isolati: non lo siamo più. E nel 2004 solo il 40% degli sciatori della Vialattea era straniero; oggi siamo all’85%”. Un’operazione virtuosa?, probabilmente chiedendo ad un imprenditore che fa del bussiness la sua fonte di vita, direbbe che in pubblicità semplice, si sarebbe arrivati spendendo meno. Intanto la notte bianca si farà a Torino per ricordare l’evento che scosse la Valle di Susa.

V.R. 21.2.16

Decennale olimpico, Torino festeggiaultima modifica: 2016-02-24T22:52:20+01:00da davi-luciano
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