“In serata l’aviazione turca è intervenuta pesantemente contro postazioni del regime di Assad e contro i curdi che nell’area di Aleppo si battono contro l’Is.”

com’è successo che a Repubblica sia scappata la verità?!?!!
E con chi se la prendono la Francia e Kerry? Con la Russia ovviamente. Per la Francia è tutta colpa della Russia, ma che bravo il governo dei moralmente superiori
 
Siria, la Turchia bombarda i curdi ad Aleppo
 
Raid aerei turchi su postazioni del regime di Assad e contro i curdi. Gli Usa: “Fermatevi”.  A Monaco conferenza sulla crisi siriana. La coalizione minaccia intervento di terra. Valls: “Ci saranno altri grandi attentati dell’Is”. Medvedev: “Nuova Guerra Fredda tra Usa e Russia”
13 febbraio 2016
 
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MONACO – La Turchia si dice pronta ad affiancare l’Arabia Saudita in un’operazione di terra in Siria, se la Coalizione anti-Is appronterà questa strategia. “La Turchia e l’Arabia Saudita sono a favore di un’operazione di terra contro l’Is”, ha detto il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu. “Spieghiamo in tutti gli incontri della Coalizione che serve una strategia ampia. Se questa verrà adottata, noi come Turchia e Arabia Saudita, potremo unirci in un’offensiva di terra”.
 
Attacchi turchi contro curdi e regime Assad. In serata l’aviazione turca è intervenuta pesantemente contro postazioni del regime di Assad e contro i curdi che nell’area di Aleppo si battono contro l’Is. L’attacco è stato mirato contro le milizie curdo-siriane del Pyd, nonché altri obbiettivi del regime di Damasco nel nordovest della Siria. Il Pyd, organizzazione che combatte da mesi i jihadisti dello Stato islamico, viene considerata da Ankara alla stregua di un gruppo terroristico.  I guerriglieri curdi hanno confermato l’attacco: “L’artiglieria turca ha aperto il fuoco contro le postazioni dei nostri combattenti nel territorio della base aerea Minneh Marinaz e di un villaggio a nord di Aleppo”. La base aerea ha un’importanza geografica strategica e si trova lungo una strada che porta al confine turco. Stando a fonti curde dell’agenzia russa Ria Novosti, i guerriglieri curdi avevano strappato nei giorni scorsi la base ai miliziani di ‘Dzhebhat en-Nusra’, che la controllavano dal 2013. 
 
Il governo americano ha chiesto ad Ankara di fermarsi: “Siamo preoccupati della situazione a nord di Aleppo e stiamo lavorando per allentare la tensione tra tutte le parti”, ha dichiarato il portavoce del dipartimento di Stato, John Kirb.
Il segretario di Stato Usa John Kerry in un’intervista a Orient Tv di Dubai avverte che se “il presidente siriano Assad non terrà fede agli impegni presi e l’Iran e la Russia non lo obbligheranno a fare quanto hanno promesso, la comunità internazionale non starà certamente ferma a guardare come degli scemi: è possibile che ci saranno truppe di terra aggiuntive”.
 
Un’emergenza la crisi siriana al centro dei colloqui della Conferenza di Monaco, dove emerge la questione del terrorismo. “Siamo in una guerra perché il terrorismo ci combatte”, ha detto il premier francese Manuel Valls dalla conferenza di Monaco sulla Siria. “Ci saranno altri attacchi e grandi attentati, questo è certo. La minaccia non diventerà minore. E’ mondiale. Ci saranno altri attacchi, attacchi su vasta scala, è una certezza. Questa fase di ‘iper-terrorismo’ durerà a lungo, forse un’intera generazione, anche se dobbiamo combatterla con la massima determinazione”.
 
Siria, Valls a Medvedev: “La Russia cessi di bombardare i civili”
Concludendo il suo intervento, il primo ministro francese ha parlato di priorità di trovare strategie contro la radicalizzazione: “Esiste questa fascinazione ideologica, ci sono migliaia di estremisti in Francia, anche tante donne”. Un discorso quello del premier francese che riportano alla mente gli attacchi a Parigi del 13 novembre scorso, quando solo l’attentato alla sala concerti Bataclan uccise 118 persone.
 
A Monaco sulla la questione siriana divide ancora una volta Russia e Stati Uniti. Il premier russo Dmitri Medvedev ha dichiarato che le relazioni fra Russia e Occidente sono tornate al punto di “una nuova Guerra Fredda”. “In Siria non c’è alternativa al dialogo internazionale, non possiamo permetterci una nuova Libia, un nuovo Afghanistan o un nuovo Yemen –  ha aggiunto – . Se la situazione in Siria e in altre zone ‘calde’ non si  normalizzerà, il terrorismo si tramuterà in in nuovo tipo di guerra coinvolgendo il mondo intero”. Sul tavolo anche il tema dei migranti. Medvedev ha detto che l’attuale crisi migranti in Europa rischia di tramutarsi in un “disastro umanitario”. Su questo punto gli ha fatto eco il segretario di Stato Usa Kerry che parlando dell’emergenza immigrazione l’ha definita una “minaccia quasi esistenziale” per l’Europa.
 
Dichiarazioni quelle del premier russo sulla Siria alle quale ha replicato poco dopo il premier francese Valls. “Per ottenere la pace in Siria la Russia deve cessare i bombardamenti alla popolazione”, ha detto  Valls. L’accordo dell’International Syria Support Group “è un primo passo, ma ora devono seguire fatti e deve essere realizzato”, ha aggiunto Valls. Medvedev ha respinto le accuse secondo cui le forze del suo paese bombardano i civili in Siria, dicendo che questo è “semplicemente non è vero”. E ha aggiunto: “Non ci sono prove di nostri bombardamenti su civili, anche se tutti ci accusa di questo”. Gli Stati Uniti premono per una soluzione tempestiva. Kerry ha ribadito che Mosca “deve cambiare i suoi obiettivi militari in Siria”, sottolineando come la crisi siriana si trovi a un punto chiave, con la prospettiva di una tregua entro una settimana. “Oggi la maggior parte degli attacchi russi si concentra sui gruppi di opposizione legittimi”, ha detto Kerry.
“In serata l’aviazione turca è intervenuta pesantemente contro postazioni del regime di Assad e contro i curdi che nell’area di Aleppo si battono contro l’Is.”ultima modifica: 2016-02-14T21:50:23+01:00da davi-luciano
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