Un aiuto all’opposizione al Terzo Valico

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Raccogliamo con piacere l’appello dell’Associazione AFA (Amici delle Ferrovie e dell’ambiente). Da molti anni questa realtà si batte contro l’assurdo progetto del Terzo Valico senza chiedere nulla in cambio. Ora è proprio l’AFA ad avere bisogno di noi.

Dopo un’incomprensibile pronuncia del TAR del Lazio gli aderenti devono far fronte a spese legali non indifferenti. Dare un contributo, anche minimo, dovrebbe essere un dovere morale per quanti hanno a cuore la difesa dell’ambiente e ritengono che una cifra considerevole come 6,2 miliardi non debba essere sprecata in un’opera inutile ma investita per le vere emergenze del territorio.

Di seguito la lettera dell’AFA.

Il Terzo Valico dei Giovi è un progetto di linea ad alta velocità tra Genova e Tortona, che prevede un tunnel di 39 km sotto l’Appennino, con un costo di 6,2 miliardi di euro, di cui non esiste una valida analisi costi-benefici.
L’opposizione all’opera si è finora manifestata in varie forme come quella legale, che recentemente ha visto il pronunciamento del TAR del Lazio nei confronti dei ricorsi presentati dalle associazioni Amici Delle Ferrovie e dell’Ambiente e Pro Natura e da 15 cittadini.
L’esito negativo della sentenza, arrivata dopo sette mesi, ci ha lasciato molto perplessi sia per il modo in cui sono state respinte le nostre argomentazioni sia per la condanna al pagamento delle spese di lite, determinate in 4000 euro.
In particolare non condividiamo il modo in cui sono state valutate la questione amianto e quella idrogeologica con la piena accettazione delle giustificazioni addotte dal Co.civ. (Consorzio Collegamenti Integrati Veloci, General Contractor dell’opera) senza, per conto nostro, un approfondimento dei temi così rilevanti. Proprio in questi giorni i fatti ci stanno dando ragione: Arpa Piemonte e Liguria sostengono che le modalità previste dalla legge 161/2012 e utilizzate finora dal Co.civ. per il campionamento delle rocce al fine di verificare la presenza di amianto comportano un margine di errore fino al 98%.
Inoltre il Tar pare non voler approfondire il problema delle fonti ad uso idropotabile che alimentano gli acquedotti dei comuni di Arquata Scrivia, Gavi, Novi Ligure e Pozzolo Formigaro.
In conclusione questa sentenza rappresenta una sorta di celebrazione dell’indiscutibile corretta esecuzione dell’opera da parte del Co.civ. (anche se i fatti dicono il contrario), ma soprattutto un atto di scoraggiamento di ogni forma di opposizione sul piano legale verso le Grandi Opere, che devono essere fatte ad ogni costo.
La condanna al pagamento delle spese legali, oltre alle elevate cifre già sostenute per impugnare gli atti dei ricorsi, ci mette seriamente in difficoltà. Ci troviamo pertanto a chiedere aiuto a chi si sente idealmente a noi vicino.

Associazione AFA 
Amici delle Ferrovie e dell’ambiente e i cittadini firmatari del ricorso.

Chi volesse contribuire può fare riferimento alle seguenti coordinate bancarie:
Intestatario: Associazione amici delle ferrovie e dell ambiente onlus
IBAN: IT W076 0110 4000 0102 3096 801

Un aiuto all’opposizione al Terzo Valicoultima modifica: 2015-11-30T22:58:57+01:00da davi-luciano
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