La guerra atomica possibile?, quel che resta di sicuro è l’inquinamento nucleare

Prove tecniche di guerra atomica, una volta l’enorme sproporzione del potenziale atomico faceva pensare alle bombe nucleari come deterrente. Oggi le hanno ridotte, piccoli potenziali per grossi danni d’inquinamento, a volte forse anche voluti.

di Valsusa Report

C’era una regola nella prima guerra mondiale, fare più feriti possibili, serviva ad indebolire, impegnando le risorse del nemico. Non solo, sul campo, una potenza di fuoco superiore metteva paura all’avversario che rompeva le file scappando, l’artiglieria era fondamentale. Nella seconda guerra mondiale, per parlare delle guerre più conosciute, a quelli che prima erano ricoveri costruiti con pali di legno, si pensa alla sostituzione con la fortificazione dei bunker di cemento armato, ed allora l’aviazione e i paracadutisti oltre le linee nemiche riuscirono ancora a cambiare le sicurezze delle linee del fronte. Di lì la guerra divenne più veloce, più distante e più elettronica fino ad oggi con l’arrivo dei droni, l’evoluzione per aria, terra e mare dei robot pilotati combattenti senza paura è l’era nuova del combattimento.

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Il Muos americano di Niscemi fa parte della rete di tre zone con parabole per la guida di questi robot in tutto il mondo. Un problema per l’avversario, che non si è lasciato sfuggire la progettazione della soluzione. Ed ecco che per distruggere un’intera base, il concetto di potenza di fuoco atomica non serve più per far spaventare e fuggire il nemico, serve che lì il nemico non riesca più a metterci piede. Le bombe tattiche, o per una base a bordo costa, anche un siluro, forse sono il migliore scopo. I russi sembra che se lo siano fatto sfuggire, durante una riunione lo sbadato generale svela un siluro con testata nucleare, una velocità di 105 km/h ed una portata massima di 10.000 chilometri (più di 6200 miglia) che sarà in grado di bypassare il sistema di difesa della NATO.

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 “Ocean Multipurpose System: Status-6” il nome del progetto nella riunione che serviva a capire le contromisure da adottare in uno ipotetico scontro con la NATO e gli . Un missile che è un vero e proprio drone sottomarino lanciato da sommergibili a propulsione nucleare di ultima generazione russi, sono superiori agli Oscar II. I siluri possono “provocare danni inaccettabili, contaminando vaste zone costiere nemiche rendendole completamente senza vita per lunghi periodi di tempo”, e addio Muos e popolazioni limitrofe se fosse necessario. Sarà pronto nel 2019.

Sull’altro versante chi si sta aggiudicando la corsa all’armamento micro atomico sono gli americani, pronti per il 2018 con l’upgrade del materiale bellico nucleare a caduta libera, in Europa le B61. Le nuove bombe nucleari saranno pilotate, in gergo “intelligenti”. La nuova versione B61-12, avrà una precisione di 30 metri dall’obiettivo, più piccola come materiale esplodente, ha una testata da 50 kilotoni, in un raggio di 30-68 metri, polverizza ogni tipo di bunker fortificato. Quindi un lancio da aereo, un percorso pilotato e una precisione migliore farà si che l’uso diventi intensivo.

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L’inquinamento nucleare radioattivo di questi ordigni sarà devastante e durerà migliaia di anni. Le basi italiane di Ghedi ed Aviano dovrebbero ospitare complessivamente dalle 30 alle 50 bombe nucleari B61-12. Le sei basi della NATO in Belgio a Kleine Brogel, la Germania a Buchel, i Paesi Bassi a Volkel e la Turchia a Incirlik, un totale hanno circa 180 bombe nucleari americane B61 Mod-3,-4,-7,-10.

Un arsenale che avrà bisogno di rifornirsi, da entrambe le parti, adeguatamente, nel caso di guerra diretta. Forse ora si spiega anche la corsa degli stati Europei, e non, alla costruzione di centrali nucleari, utili a generare scorie radioattive e a mantenere materiali utili alla guerra. Chi fornirà più materiale diventerà ricco, una guerra da qualche parte ci sarà!. Non sappiamo però, se le grandi opere di costruzione, dei cosiddetti Depositi Nazionali, (che in Europa sono già avviati e che l’Italia si accinge a promuovere), servano a questo, di certo e pare, dalle inchieste dei magistrati, che gli ultimi personaggi che si aggirano nei ministeri, pare, non facciano niente per niente. Quindi una bombetta atomica a ognuno e  per tutti, soldi pubblici ai soliti noti.

esplosione nucleareV.R. 14.11.15

La guerra atomica possibile?, quel che resta di sicuro è l’inquinamento nucleareultima modifica: 2015-11-16T22:57:22+01:00da davi-luciano
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