Ascoli Piceno: Licenziati e senza casa, in 33 dormono in auto e magazzini. E’ emergenza

Per loro non c’è accoglienza, non sono stati stanziati 35 euro al giorno. Eguaglianza moderna

 9 maggio 2015

Qualcuno dorme in auto, con una coperta ad oscurare la luce dei lampioni in un parcheggio di fortuna. Qualcun altro ogni sera si sistema nel fondaco gentilmente concesso da un amico per passare una notte al coperto anziché sotto le stelle. Sono le “fotografie” scattate ad alcuni tra i trentatre ascolani che, per l’Anagrafe, risultano residenti… a Palazzo Arengo, ovvero senza una residenza propria ed anche senza una casa ufficiale e, molto spesso, pure ufficiosa. Con un tetto da trovare ogni sera o con una sistemazione di fortuna in locali o fondaci, grazie all’aiuto di qualche conoscente, o in automobile.Persone che pur avendo una dignità non hanno più o non hanno mai avuto un lavoro. Oppure non riescono più a sostenere le spese per pagare un canone d’affitto. Trentatre persone che, vista la tendenza, sembrano destinate a crescere, e che, anagraficamente parlando, sul certificato di residenza hanno quale indirizzo “via del Municipio 1″, ovvero hanno come riferimento il palazzo comunale e rappresentano un vero e proprio campanello d’allarme per quell’incubo che viene definito dei “nuovi poveri”. Situazioni inaccettabili che, però, devono fare i conti con la cronica carenza di alloggi popolari disponibili e di case parcheggio. Con Arengo ed Erap che si ritrovano di fronte ad una graduatoria di persone in attesa che si attesta sui 340 nominativi. La casa, dunque resta, ad Ascoli, una vera e propria emergenza. E su un totale di 390 domande pervenute, delle quali un centinaio inviate da persone di nazionalità straniera che vivono ad Ascoli, per una graduatoria scaturita dal bando pubblicato lo scorso anno che avrà validità per quattro anni.

Ma all’orizzonte, in realtà, ci sarebbe la sola prospettiva di una settantina di alloggi disponibili in tempi accettabili, con altrettanti alloggi che potrebbero essere realizzati negli anni successivi. Una risposta che tampona, ma non risolve il grave problema delle persone senza casa. Il tutto con un numero di persone che bussano alla porta dell’Arengo per avere un tetto che si allunga giorno dopo giorno, alla luce di una situazione economica da brividi.

Certo è che la presenza crescente di queste persone che, oltre ad aver perso la vivibilità, non hanno più nemmeno l’opportunità di scrivere il proprio indirizzo di residenza e non hanno più neanche la possibilità di ricevere una lettera che vada aldilà delle comunicazioni istituzionali e che resti nella sfera della privacy, è un segnale triste e molto preoccupante.

E tutto questo, sicuramente, apre una riflessione sulla possibilità di dare una priorità a queste persone che vivono praticamente in mezzo alla strada, magari utilizzando qualche bene comunale per il quale ad esempio potrebbe esserci qualche affittuario che, pur avendo un reddito, non sia in regola con i pagamenti? Oppure magari riconvertendo anche qualche struttura inutilizzata del patrimonio comunale per adattarla a queste crescenti emergenze?

 Fonte corriereadriatico

http://www.crisitaly.org/notizie/ascoli-piceno-licenziati-e-senza-casa-in-33-dormono-in-auto-e-magazzini-e-emergenza/

Ascoli Piceno: Licenziati e senza casa, in 33 dormono in auto e magazzini. E’ emergenzaultima modifica: 2015-05-12T21:28:32+02:00da davi-luciano
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