Mineo: Renzi ci porta all’esplosione sociale, alla fine dell’UE e persino alla guerra

http://www.imolaoggi.it/2015/02/26/mineo-renzi-ci-porta-allesplosione-sociale-alla-fine-dellue-e-persino-alla-guerra/

giovedì, 26, febbraio, 2015

 mineo

 Corradino Mineo, sulla sua rubrica quotidiana “Il Caffè”, oggi scrive: Tsipras è ora appeso ai creditori europei e alla loro sublime stupidità. Tornato in patria dopo l’accordo di Bruxelles, è stato accolto da una rivolta nel suo stesso partito che si aspettava misure energiche di sostegno alla povertà, la riassunzione dei dipendenti pubblici licenziati, l’affermazione del diritto alla casa. Tsipras e Varoufakis dovranno invece spiegare, entro oggi, a Moscovici, Draghi e Lagarde come troveranno i soldi per non fallire. Visto chel’Europa non ha voluto essere solidale con la Grecia e se ne infischia del voto democratico e delle speranze di quel popolo. Premier e ministro delle finanze si stanno battendo con la forza della diperazione e hanno messo su un programma inconsueto: stop al contrabbando, lotta a corruzione ed elusione, imposta patrimoniale, tentativo di recuperare l’evasione, rateizzando i debiti per non buttare nessuno in strada.

Può darsi che creditori ed Europa gli rispondano che queste sono solo chiacchiere. Quando mai un ricco o un corrotto ha pagato per la crisi che la sua accumulazione ha causato! E per Syriza, per la speranza Tsipras, per i tanti che hanno manifestato sostegno al governo attaccato dai conservatori tedeschi e non difeso dai socialdemocratici europei, sarà tragedia, Greca, se volete. “Il Paese esploderà se il governo tradisce promesse già fatte” sbotta Manolis Glezos, partigiano ed europarlamentare. ”Ma a me che importa?” direbbe Francesco. L’Italia è al sicuro. Aspetta la ripresa e non resta che qualche gufo, perdente, rosicone.

“È in atto una scissione tra il lavoro e i diritti di chi lavora” – dice Maurizio Landini a Repubblica – “E chi lavora è povero. Dall’altra parte aumenta la corruzione, l’evasione, il controllo di settori dell’attività economica da parte della criminalità organizzata”. “Il governo di Renzi – continua Landini – sta facendo politiche che favoriscono questi processi. Dice che si ha diritto a licenziare sempre e che si può evadere”.
Io sono più generoso. Penso che Renzi sia davvero convinto (come d’altra parte molti giornalisti e tanti nostri concittadini, anche di sinistra) che l’Italia sia stata paralizzata dalle rigidità sindacali e dalla contrattazione del lavoro. È convinto che i magistrati siano una casta autoreferenziale. Che la scuola vada scossa mettendo gli insegnanti gli uni contro gli altri, e facendo entrare un po’ di sano spirito confindustriale. Che una Rai non più lottizzata potrebbe anche astenersi dalla competizione con i privati, per fare invece da spalla allo sforzo riformatore del governo (programmi per la scuola, documentari da istituto Luce, prodotti di nicchia e culturali). Che il Parlamento vada preso a schiaffi e che la democrazia possa consistere nell’elezione di un Premier ogni 5 anni. Che gli imprenditori vadano invogliati con agevolazioni e sgravi. Che ai poveri debba pensarci il governo, redistribuendo quel che si può. Che i capitali rientreranno e vanno tassati senza esagerare.

Questo è il realismo di Matteo Renzi. Si riduce la torta per il ceto medio e questo mette a rischio la democrazia? Riduciamo pure la democrazia, sgrassiamo i corpi intermedi, rafforziamo il potere centrale e ci salveremo. A questo s’è ridotta la terza via di Blair e Clinton dopo la crisi del 2008. Io penso che questo modo di ragionare (che non è solo di Renzi) ci porti presto all’esplosione sociale, alla fine dell’Europa e persino alla guerra. Ma io sono un gufo.

Mineo: Renzi ci porta all’esplosione sociale, alla fine dell’UE e persino alla guerraultima modifica: 2015-03-03T08:32:13+01:00da davi-luciano
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