Israele: “Con l’Europa antisemita, meglio guardare al Sol Levante”

 Il premier israeliano Benjamin Netanyahu accoglie il collega giapponese Shinzo Abe, sottolineando la necessità per l’economia nazionale di guardare verso l’Estremo Oriente.

  20/01/2015

 “Guardiamo ai mercati dell’Asia perché l’Europa Occidentale è attraversata da un’ondata di antisemitismo, islamizzazione ed antisionismo”: il premier israeliano Benjamin Netanyahu accoglie il collega giapponese, Shinzo Abe, sottolineando la necessità per l’economia nazionale di guardare verso l’Estremo Oriente. Si tratta della prima visita di un premier giapponese in Israele. Abe ha inserito la tappa a Gerusalemme fra il Cairo e Ramallah, e l’accoglienza riservatagli da Netanyahu e dal presidente Rivlin è calorosa: cerimoniale delle grandi occasioni, bandiere con il Sol Levante nelle strade, picchetti d’onore e una raffica di incontri con i protagonisti dell’industria hi-tech per i circa cento uomini d’affari nipponici giunti al seguito. Sullo sfondo c’è la modifica degli equilibri commerciali per lo Stato ebraico: nel 2014 l’export verso l’Asia ha superato, per la prima volta, quello verso gli Stati Uniti raggiungendo il 25,4 per cento del totale, alle spalle dell’Unione Europea con il 35,8 per cento. Sebbene gli Stati Uniti rimangano, come nazione, il primo partner commerciale, a livello di aree geografiche l’Asia conquista il secondo posto con un considerevole balzo in avanti rispetto al 2005, quando riceveva solo il 15 per cento dell’export. Il cambio di passo si deve in particolare all’alta tecnologia, all’agricoltura, ai diamanti ed all’industria degli armamenti ma le parole di Netanyahu lasciano trapelare la convinzione che il boom di scambi con Pechino, Tokio, Seul, New Delhi e Singapore sia nell’interesse nazionale anche in ragione di un declino dell’Europa a cui viene data una doppia spiegazione: l’indebolimento economico e la “crescente islamizzazione” ovvero un rafforzamento dei legami con il mondo dell’Islam tanto sul piano della popolazione che delle posizioni politiche. Già in passato Netanyahu aveva fatto riferimento all’importanza di Cina, India e Giappone come mete ricche di opportunità per l’export israeliano ma ora compie un passo in più, mettendole in relazione con la prospettiva di problemi crescenti con l’Unione Europea. A giustificare questi timori, sul piano commerciale, ci sono anzitutto le decisioni Ue che penalizzano i prodotti provenienti dagli insediamenti ebraici in Cisgiordania come anche le campagne di sabotaggio contro il “Made in Israel” che si susseguono in più nazioni europee, sostenute da leader e partiti locali spesso intenzionati ad accattivarsi i favori di un elettorato arabo-musulmano destinato a pesare sempre di più sugli equilibri politici interni. 

 http://www.lastampa.it/2015/01/20/blogs/caffe-mondo/israele-con-leuropa-antisemita-meglio-guardare-al-sol-levante-QMnP5Sz3TSZlopnuKhic8K/pagina.html

Israele: “Con l’Europa antisemita, meglio guardare al Sol Levante”ultima modifica: 2015-01-20T20:05:39+01:00da davi-luciano
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