Astensione, unica soluzione? La richiesta dell’avv. Losco per il riesame di Lucio, Graziano e Francesco.

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Ci risiamo. Sembra un appuntamento fisso, quasi ciclico. Più o meno ogni sei mesi ci sono un tot di no tav che si ritrovano incarcerati in regime di carcere duro, AS2, le cui misure cautelari vengono magicamente affidate allo stesso collegio, presieduto  dalla dott.ssa Cristina Domaneci. Viene quasi il dubbio che la spending review abbia colpito così tanto i tribunali da ridurre ad uno solo i collegi disponibili. Fu proprio quel collegio ad accogliere le richieste dei PM per i 4 arrestati il 9 dicembre 2013, con l’accusa di terrorismo. Quasi un anno in isolamento, nonostante la Cassazione accogliesse il ricorso dei difensori annullando il provvedimento per i reati connessi al terrorismo ma, per uno scherzo del destino, la revisione dello stesso fu assegnata nuovamente allo stesso collegio, portando gli avvocati difensori a rinunciare al riesame in attesa della sentenza che il 17 dicembre ha assolto da quei capi di imputazione tutti e quattro i no tav.
Contemporaneamente però la procura, il 9 dicembre 2014 (che coincidenza, per gli altri 4 era il 9 dicembre del 2013) comunicava ai tre arrestati a luglio, per lo stesso episodio, una nuova ordinanza di misura cautelare per gli stessi REATI per i quali gli altri quattro erano stati assolti, terrorismo, 280 e 280bis. Ma le coincidenze non finiscono qui, infatti il caso vuole che il riesame delle misure cautelari di Lucio, Graziano e Francesco, venga nuovamente assegnato alla dott.ssa Cristina Domaneci.

L’avv. Losco ha presentato venerdì un’istanza in cui invita il giudice ad astenersi dal giudicare, ricordando che:

“L’imparzialità del giudice, intesa come assenza di pregiudizio deve essere valutata anche in termini di apparenza per stabilire se indipendentemente dalla condotta personale sussistano fatti che autorizzano a mettere in dubbio la sua imparzialità. Pur non sussistendo nel caso di specie una specifica ragione di incompatibilità, questa difesa ritiene tuttavia che l’imparzialità del presidente designato appaia compromessa dal fatto che la decisione presa dal collegio da lei presieduta è stata censurata sotto molteplici aspetti dalla corte di Cassazione e successivamente disattesa dalla corte d’assise”.

E ancora:

“La situazione è aggravata dall’ampio rilievo mediatico che è stato dato a ciascuna di queste decisioni e soprattutto dall’ultima di esse. Rilievo che ha indotto persino il ministro delle infrastrutture Lupi a intervenire commentando: ‘se non è un’associazione con finalità terroristiche incappucciarsi e organizzare l’attacco allo stato, qualcuno mi deve spiegare che cosa sia’. In questo quadro la specifica situazione del presidente designato crediamo sia tale da non presentare le necessarie garanzie di imparzialità”.

Insomma, non ci sarebbe serenità per prendere la decisione, un invito all’astenersi dal giudicare che consentirebbe alla dott.ssa Domaneschi di togliersi da una situazione difficile ed assegnare la decisione ad altro collegio. Sarebbe possibile, insomma. Basterebbe volerlo.

Simonetta Zandiri – TGMaddalena.

Astensione, unica soluzione? La richiesta dell’avv. Losco per il riesame di Lucio, Graziano e Francesco.ultima modifica: 2014-12-22T21:52:01+01:00da davi-luciano
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