“Un regolamento contrattuale non può nulla contro la mafia”.

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PROMOTORE TAV – SCIBONA (M5S): “Un regolamento contrattuale non può nulla contro la mafia”.

Siamo stati dall’ex-Procuratore Capo di Torino e abbiamo sollevato in tutte le sedi competenti la problematica legata alla normativa antimafia applicabile alla Nuova Linea Torino – Lione e siamo stati trattati come visionari.

Abbiamo poi scoperto che le istituzioni procedevano maldestramente a cercare una pezza per il problema da noi sollevato, problema creato dalle stesse istituzioni in sede di accordi internazionali.

Apprendiamo oggi che l’Architetto Virano, Presidente della CIG e dell’Osservatorio voluto per normalizzare e sedare ogni voce fuori dal coro degli ultrà del TAV, gongola di aver trovato la panacea di tutti i mali ovvero una menzione dell’antimafia nel regolamento contrattuale del promotore dell’opera.

Riteniamo irresponsabile e, giuridicamente, palesemente errato convincere l’opinione pubblica della sufficienza di un regolamento contrattuale per ovviare al problema dell’inapplicabilità del codice antimafia così come indicato da Virano.

Se le istituzioni pensano di contrastare le ditte in odore di mafia che lavoreranno nel cantiere, magari le stesse già scoperte dal GITAV, con un regolamento contrattuale possiamo solo pensare che le istituzioni stesse siano colluse più di quanto si possa immaginare.

Marco Scibona – Senatore M5S

“Un regolamento contrattuale non può nulla contro la mafia”.ultima modifica: 2014-12-18T21:05:40+01:00da davi-luciano
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