USA: 20% tira avanti con “buoni pasto” – 23 milioni di famiglie ricorrono al programma di “supplemento alimentare”

da noi chi non lavora non ha diritto manco a questi, anzi se hai una casa ti arrivano una caterba di tasse

Un cittadino USA su cinque tira avanti con i “buoni alimentari” -“Food Stamps”- nel corso del 2013. Sono i dati ufficiali (qui) diffusi dal ministero dell’Agricoltura (Usda): 20% della popolazione ha bisogno di buoni-pasto per completare carenze nutrituve crescenti. Detto in maniera franca, per mettere assieme il pranzo con la cena. Nel 2013, più di 23.052.388 nuclei famigliari hanno ricevuto assistenza alimentari, vale a
dire 722 675 in più che nel 2012.

Oltre alle famiglie, è aumentata anche la schiera delle persone singole costrette  a far ricorso ai buoni-pasto, aumentata da 46.609.072 à 47.636.084 nello stesso periodo di tempo. Rispetto al 2009 sono aumentate del 42,2% le persone che si avvalgono dei “Food Stamps” e del programma SNAP. E’ la conseguenza drammatica della crisi finanziaria globale del 2007, che evidenzia in modo innegabile che le “soluzioni” che la società USA ha dato al problema implica questo grave costo sociale. Finora è rimasto ben mimetizzato, abilmente nascosto, però la cortina del silenzio comincia a cadere.

Mentre a Washington parlano di “ripresa” o “crescita” ricorrendo a malleabili indicatori economici “tuttofare”, il picco dei bisognosi di aiuti alimentari  va sempre più in alto nell’ultimo triennio, proprio a  partire del 2010.
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USA: 20% tira avanti con “buoni pasto” – 23 milioni di famiglie ricorrono al programma di “supplemento alimentare”ultima modifica: 2014-12-17T20:21:43+01:00da davi-luciano
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