Mafia Capitale: così per Repubblica e Il Fatto un coltello da sushi diventa la spada del Samurai

12 Dicembre 2014
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Questa l’ho ripresa dalla bacheca facebook di Bruno Ballardini, un intellettuale cultore di arti marziali, e la pubblico dopo essermi ripreso dai dolori che mi ha procurato la caduta dalla sedia per la crisi di riso convulso subita:
 
I giornalisti de La Repubblica continuano a regalarci perle di cialtronaggine e di ignoranza. Qui vedono un coltello giapponese del tipo “Tako Hiki” che si usa per affettare il sashimi (che probabilmente Carminati avrà ricevuto in regalo, e si sa quanto i fascisti abbiano un debole per la cultura giapponese dall’epoca della triplice alleanza) e lo scambiano addirittura per una KATANA! Un coltello da cucina, vi rendete conto? Dovrebbero fare seppuku soltanto per questo.
 
Nello stesso errore incorrono anche i giornalisti del Fatto Quotidiano, che lavorano su segnalazione del Ros:
 
Una katana, una spada da samurai. E’ stata trovata dai carabinieri del Ros in casa di Massimo Carminati a Sacrofano (Roma), dove viveva il presunto capo di Mafia Capitale. La foto dell’arma – che l’ex Nar teneva appesa sopra al camino – è stata diffusa dai carabinieri del Ros. Nell’abitazione sono state trovate anche alcune armi bianche. La katana è oggetto di un’intercettazione telefonica del 3 aprile scorso tra Marco Iannilli, faccendiere implicato nel caso Finmeccanica, e Agostino Gaglianone, imprenditore considerato vicino a Carminati. I due discutono del credito vantato da Carminati nei confronti di Lorenzo Cola, ex alto dirigente di Finmeccanica, che il boss ha intende riscuotere, prima o poi. “Quel deficiente di Cola sai – dice Iannilli -, ci sò de…de…de… delle leggende metropolitane su Roma, vicende de un certo tempo etc.etc., lo chiamavano “Er Samurai” (Carminati, ndr) lui c’ha pure un libro, allora il deficiente di Cola che…che gli piace tanto sta…gli ha regalato una katana, che non so se tu l’hai mai vista a casa…E’ lunga così”. “Si, si, si ce l’ha vicina al (incomp.)”, risponde Gaglianone. “E’ affilatissima – dice Iannilli -, a me (Carminati) m’ha detto: ‘ha sbagliato a regalarmela, ce sò le impronte(ridono)…io proprio con quella…’. Gaglianone: “E si perchè quella non lascia manco una traccia”. Iannilli: “Hai…hai capito”. Gaglianone: “Mica è un bossolo, quella”. Iannilli: “Hai capito? (ride)”. Nella perquisizione in casa di Riccardo Brugia, braccio militare di Carminati, sempre a Sacrofano, trovati invece un coltello e un tirapugni, oltre a vani segreti in una legnaia che secondo il Ros potevano essere usati per nascondere armi.
Mafia Capitale: così per Repubblica e Il Fatto un coltello da sushi diventa la spada del Samuraiultima modifica: 2014-12-14T21:44:38+01:00da davi-luciano
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