La BCE non è la FED (se non lo avevate ancora capito)

Scritto il 10 dicembre 2014 alle 15:20 da Danilo DT
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In questi giorni ho martellato abbastanza sia sulle strategie delle varie banche centrali (espansive per la BCE, super espansive per la BOJ, apparentemente espansive per la PBOC, senza dimenticare però la variabile “shadow banking” che crea un rischio bolla in Cina) stazionarie al momento per FED e BOE), ma anche su come non si può pensare che tutte le banche centrali riescano ad avere dai mercati la stessa reazione a seguito della propria operatività.
In parole povere, ormai da mesi vado dicendo che la BCE non è la FED per mille motivi e che quanto è accaduto negli USA non può accadere in Europa.
Non voglio essere ripetitivo sulle ragioni, ma questa volta voglio portare alla vostra attenzione due grafici che sono sufficientemente esplicativi (thanks to Invesco).
 
Oggetto della questione: le banche centrali riescono a trasferire la liquidità immessa sul mercato, quindi passano il testimone, alle banche commerciali?
 
Perché poi alla fine è questo il nodo della questione: far si che il denaro “generato” con il TLTRO, gli acquisti di ABS e coverd bonds e l’eventuale QE possano certamente liberare della liquidità che poi però le banche commerciali devono NON solo impiegare nella finanza ma anche nei prestiti e nei finanziamenti.
 
Negli USA è successo questo.
 
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Come potete vedere c’è una corrispondenza tra il QE e la massa monetaria M2 (o aggregato monetario M2). Segno che il denaro è entrato in circolo.
E in Europa che è successo fino ad oggi?
 
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Il risultato è evidente ed è riportato nel grafico. Aumenta la liquidità, diminuiscono i finanziamenti. Quindi al momento la liquidità generata ha rimpinguato i bilancio delle banche e nulla più. Cosa potrebbe far sperare? Quella simil ripartenza che segnala un rialzo dei finanziamenti bancari, pur sapendo che è sempre facile rimbalzare da tali minimi.
 
Quindi la morale è molto semplice. La BCE non è la FED e non si può fare un ragionamento di semplice proiezione in Europa della storia americana dei vari QE per prospettare una sicura ripresa. Forse ci vuole anche qualche riformina…in più aree amministrative dell’Eurozona. E non mi riferisco, come sempre, solo alla periferia intesa come NAZIONALE.
 
Probabilmente il piano di allentamento quantitativo sui titoli di Stato arriverà comunque, gli ultimi commenti anche di un personaggio ben informato come Novotny fanno pensare a questo…
 
Nowotny, che in passato ha anticipato cambi di rotta nella politica monetaria di Francoforte, ha sottolineato come l’acquisto di bond governativi sia un’opzione da prendere in considerazione per affrontare il massiccio deterioramento dell’economia della zona euro.
 
Tali esternazioni hanno contribuito spingere l’euro fino a quota 1,2247 dollari, mentre il biglietto verde continua a beneficiare dei numeri migliori delle attese giunti venerdì sul fronte dell’occupazione, che spingono molti operatori a ritenere più vicino un rialzo dei tassi da parte di Federal Reserve. (Source)
 
..-ma bisogna anche ricordare che l’Eurotower da gennaio rappresenterà ben 19 Paesi membri. Un dettaglio per molti, ma non è da sottovalutare in quanto questo fatto potrebbe rallentare ulteriormente le manovre… anche se ormai pare deciso (se le cose non migliorano). Incrociamo le dita…
La BCE non è la FED (se non lo avevate ancora capito)ultima modifica: 2014-12-10T21:12:31+01:00da davi-luciano
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