Maxiprocesso No Tav, avvocato di Stato: “Carabiniere sequestrato e torturato”. Chiesto reato di terrorismo

Maxiprocesso No Tav, avvocato di Stato: “Carabiniere sequestrato e torturato”. Chiesto reato di terrorismo
ottobre 14 2014
Nonostante la Procura abbia a suo tempo aperto un fascicolo contro ignoti, ora Mauro Prinzivalli, avvocato dello Stato e parte civile al maxiprocesso contro i No Tav, che vede imputate 53 persone, denuncia che su un episodio avvenuto il 3 luglio 2011 in Val di Susa non si è indagato abbastanza.
Il legale che rappresenta il Ministero dell’Interno, dell’Economia e della Difesa si riferisce alla vicenda del carabiniere rimasto isolato dal suo gruppo e finito in mezzo ai No Tav. Durante la collutazione con i manifestanti, il militare perse l’alrma, ritrovata e riconsegnata alle forze dell’ordine. Il carabiniere dopo 400 giorni di malatia andò in congedo. Secondo Prinzivalli il vicebrigadiere dell’Arma sarebbe stato «sequestrato» e «torturato». Per quanto riguarda le indagini l’avvocato di parte civile sostiene che gli autori del presunto rapimento sarebbero di facile identificazione: «Gli autori sono evidenti – dice – altri sono occulti, ma individuabili». Il legale inoltre chiede che vengano riconosciuti «4omila euro a titolo di rivalsa per le spese sostenute» e anche che il tribunale trasmetta le carte in Procura per nuove imputazioni. Infatti, secondo Mauro Prinzivalli si potrebbe ipotizzare il reato di sequestro a scopo di eversione. 
Maxiprocesso No Tav, avvocato di Stato: “Carabiniere sequestrato e torturato”. Chiesto reato di terrorismoultima modifica: 2014-10-15T21:47:01+02:00da davi-luciano
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