Assaltati a sprangate da immigrati

la Presidenta dice che dobbiamo prendere esempio da loro 

30 settembre 2014
SCORZÈ La macchina un po’ strisciata e ne nasce una spedizione punitiva, con tanto di spranghe e ceffoni a poche decine di metri dalla chiesa di Peseggia, proprio nelle ore delle messe del mattino. Alla fine vanno in ospedale in cinque: il titolare della pasticceria «Hansel e Gretel» Alex Durigon di 29 anni, la sua fidanzata Carlotta di 23, la mamma di lui Santina (54) e due amici, Giovanni (32) e Caterina (27), intervenuti per salvarli dalla spropositata reazione di sei stranieri, di certo due moldavi.
Se la caveranno tra i 5 e i 20 giorni ma la paura è stata tanta, perché i colpi sono arrivati alla testa, vicino all’occhio e in altre parti del corpo. Per ora non ci sono denunce e indagano i carabinieri.
I fatti. Tutto nasce attorno alle 10. La pasticceria di via Vecchia Moglianese ha fuori dei tavolini dove poter consumare.
Seduto a fare colazione, come ogni domenica, c’è un moldavo con la moglie. I due notano che la mamma di Durigon, alla guida di una Renault Megane, urta la loro Volkswagen Polo parcheggiata. La donna non si accorge di quanto successo e riprende la sua normale corsa, mentre il moldavo la insegue con la sua vettura.
Nel frattempo sua moglie va da Durigon a chiedere spiegazioni. Con il telefono del 29enne si rintracciano la mamma e il moldavo per chiedere loro di tornare in pasticceria per trovare un accordo.
La rissa. La mamma e il moldavo rientrano e s’inizia a vedere il danno.
«Era un piccolo striscio pure di fango» spiega Alex Durigon «e gli ho detto di non attaccarsi a questo. A quel punto ha reagito e mi ha preso per il collo, con gli amici che mi hanno difeso». Il commerciante decide di chiamare i carabinieri, mentre l’uomo avverte gli amici, che arrivano in cinque a bordo di una Volvo.
«Avevano dei piedi di porco» continua Durigon «e mi hanno colpito, così come hanno fatto con la mia fidanzata, mia madre e i miei due amici, accorsi per aiutarmi. Ma nel caos generale, se la sono presa pure con dei clienti tra cui c’era una bambina piccola». L’interno della pasticceria non ha subito danni, mentre all’esterno sono stati rovesciati i vasi dei fuori, gli ombrellini e pure delle sedie sono andate per aria. Dopo l’arrivo dei militari, due stranieri sono tornati per spiegare i fatti.
 
Rissa-con-le-spranghe-
Pronto soccorso. In cinque sono andati al pronto soccorso di Mirano. Durigon ha una botta all’occhio destro e tre costole incrinate: ne avrà per 15-20 giorni. L’amico per una settimana, per via della botta alla testa, 5 giorni per le donne per le contusioni riportate chi al ginocchio, chi alle spalle.
Assaltati a sprangate da immigratiultima modifica: 2014-10-01T21:40:38+02:00da davi-luciano
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