Il legionario Fontana partecipa a una manifestazione pro Kiev a Milano

16 settembre 2014 
È di Avanguardia Nazionale e combatte insieme ai nazisti di Pravy Sektor nell’est dell’Ucraina. Ha anche partecipato agli scontri che hanno portato alla strage di Odessa. Doveva essere arrestato al suo rientro in Italia. Invece, eccolo in piazza a Milano a raccontare le sue avventure.

 di Franco Fracassi

Francesco Fontana alla manifestazione organizzata a Milano dall’associazione Italia-Ucraina-Maidan.

Francesco Saverio Fontana con indosso una maglietta di Casa Pound. Anche se, come ha tenuto a precisare, non ha mai aderito al movimento politico. «Sono sempre stato fedele ad Avanguardia Nazionale».

Il paramilitare del battaglione Azov Fontana intervistato da Al Jazeera.
 
 Francesco Saverio Fontana, alias Françcois Fontaine, alias Stan. I lettori di Popoff hanno letto le sue gesta in Ucraina. «Ero a Odessa il giorno del rogo». E ancora: «Io sono volontario. Non ricevo denaro in cambio di quello che faccio. Mi sono pagato il biglietto per venire in Ucraina. Questa esperienza l’ho sognata per tutta la vita. Non c’è spazio per i sentimentalismi. Questa è la guerra. Sono qui per uccidere». Membro di Avanguardia Nazionale ed amico di Stefano Delle Chiaie, da aprile Fontana combatte come mercenarie tra le milizie paramilitari naziste che affiancano l’esercito di Kiev contro i separatisti ucraini. Per le leggi del nostro Paese dovrebbe essere un fuorilegge, dovrebbe essere arrestato non appena rimette piede in Italia. Fontana in Italia è tornato per una breve licenza. È persino apparso in piazza a Milano durante una manifestazione dell’associazione “Italia-Ucraina-Maidan”. Terminata la manifestazione è tornato in Piemonte dalla moglie e dai suoi due figli, e presto ritornerà a combattere in Donbass. A quanto pare il carcere non apparterrà al suo futuro.

 Invitato dal presidente dell’associazione (Mauro Voerzio) a condividere la sua esperienza con i presenti in piazza, Fontana ha detto: «È una vita durissima. Abbiamo a disposizione pochissime armi: qualche Flobert rinforzata, un buon numero di mazze. Gli scontri sono quasi sempre ravvicinati. Combattiamo spesso a colpi di Molotov. È durissima, si lotta corpo a corpo. Da giovane militavo in Avanguardia Nazionale. Sognavo un giorno di prendere parte a una vera rivoluzione patriottica. Questa è la mia ultima opportunità per farlo: come potevo lasciarmela sfuggire?».

 La manifestazione era stata indetta dall’associazione per raccogliere fondi per i combattenti sul fronte ucraino. «C’è urgenza di tutto, dagli anfibi alle mimetiche, ai giubbotti antiproiettile. Ho visto i combattenti del battaglione Kiev. Vanno in trincea con le scarpe da ginnastica», ha spiegato Voerzio.

Il legionario Fontana partecipa a una manifestazione pro Kiev a Milanoultima modifica: 2014-09-18T13:29:53+02:00da davi-luciano
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