Sblocca Italia: secondo Legambiente pochi segnali positivi

Legambiente sul decreto Sblocca Italia. Commento negativo per la scelta favorire gli interessi di alcune lobby.

di Leonardo Capella

Il commento di Legambiente è netto e tagliente. “Un decreto omnibus che dimostra soprattutto confusione da parte del Governo Renzi rispetto alla direzione verso la quale vuole portare il Paese per uscire dalla crisi. I pochi segnali positivi, come la proroga dell’eco-bonus e il rilancio di alcuni interventi ferroviari, si perdono in un decreto che tocca un numero infinito di temi senza alcuna idea di futuro, se non quella prevalente di rispondere agli interessi di alcune lobby. Lo si vede chiaramente nelle scelte che spingono l’asfalto (alle autostrade vanno infatti risorse pubbliche dirette e attraverso sgravi fiscali, con il sostegno ad interventi devastanti come quelli che si realizzeranno in Maremma, con la Tirrenica, e nelle Dolomiti, con la Valdastico), sul petrolio  (con vantaggi per le trivellazioni) e su nuovo cemento da semplificazioni per interventi edilizi e in aree demaniali”.

Le aspettative di Legambiente erano di altro tenore e erano racchiuse in un dossier presentato al premier Renzi a giugno, in quello che l’associazione ambientalista aveva chiamato #sbloccafuturo. Una lista di 101 piccole e medie opere incompiute in tutta Italia.

Fabio Dovana, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta dichiara “Siamo contenti che il Piemonte porti a casa, come da noi auspicato, lo sblocco dei finanziamenti per salvare la Cuneo-Nizza, per la copertura del passante ferroviario di Torino e per far partire i lavori di prolungamento della metropolitana verso Rivoli”. Dovana lascia però trasparire la delusione per molte altre opere tralasciate.

L.C. 31.8.14

Sblocca Italia: secondo Legambiente pochi segnali positiviultima modifica: 2014-09-03T16:36:56+02:00da davi-luciano
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