I BAMBINI DI FUKUSHIMA STANNO MORENDO

Postato il Mercoledì, 25 giugno
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DI HARVEY WASSERMAN
 
counterpunch.org
 
Trentanove mesi dopo le varie esplosioni di Fukushima, il tasso di cancri della tiroide tra i bambini che vivono intorno si è elevato più di quaranta volte oltre il normale.
 
Più del 48% dei 375.000 giovani – quasi 200.000 bambini – esaminati dall’Università Medica di Fukushima nei dintorni dei fiammeggianti reattori soffrono di disturbi pre-cancerosi alla tiroide, soprattutto noduli e cisti. Il tasso va accelerando.
 
Sono stati registrati più di 120 cancri infantili dove prima se ne registravano solo 3, dice Joseph Mangano, direttore esecutivo del Progetto Salute Pubblica e Radiazioni.
 
L’industria nucleare e i suoi difensori continuano a negare questa tragedia della salute pubblica. Alcuni sono arrivati a dichiarare che “nessuna persona” è stata colpita dalla liberazione massiccia di radiazioni di Fukushima che, in relazione ad alcuni isotopi, ha superato quelle di Hiroshima per quasi 30 volte.
 
Ma l’epidemia mortale di Fukushima è similare agli impatti sofferti dai bambini nei dintorni di Three Miles Island quando successe l’incidente del 1979, e dell’esplosione di Chernobil del 1986, e come rilevato in altri reattori.
 
La Commissione di Sicurezza Nucleare del Canada ha confermato la probabilità che l’energia atomica possa causare questo tipo di epidemie, affermando che in caso di un disastro in un reattore si produrrebbe “un aumento del rischio di cancro alla tiroide infantile”.
 
Nel valutare le prospettive di costruzione di un nuovo reattore in Canada, la Commissione dice che il tasso “aumenterebbe dello 0,3% ad una distanza di 12 chilometri” dall’incidente. Questo presuppone la distribuzione di pastiglie protettrici di ioduro di potassio ed una rapida ed efficiente evacuazione, niente di quanto è successo nei casi di Three Mile Island, Chernobil o Fukushima.
 
Mangano ha analizzato le cifre. A partire dal decennio 1980, ha studiato gli impatti delle radiazioni prodotte da un reattore sulla salute umana; ha cominciato i suoi lavori con il leggendario radiologo Dr. Ernest Sternglass e lo studioso di statistica Jay Gould.
 
Nelle dichiarazioni fatte nel  Green Power & Wellness Showin www.prn.fm , Mangano conferma anche che la salute in generale delle popolazioni umane situate nella direzione del vento migliora quando i reattori vengono chiusi e declina quando questi vengono aperti o riaperti.
 
I bambini delle vicinanze di Fukushima non sono le uniche vittime. L’operaio dell’impianto Masao Yoshida è morto a 58 anni per un cancro all’esofago. Masao rifiutò eroicamente di abbandonare Fukushima nel peggior momento della crisi, salvando probabilmente milioni di vite. Ai lavoratori del reattore impiegati dai subappaltatori – molti dominati dal crimine organizzato – nessuno controlla l’esposizione alle radiazioni. E l’indignazione della gente aumenta a causa dei piani del governo per obbligare le famiglie – molte con bambini piccoli – a ritornare nella regione, fortemente contaminata, che attornia l’impianto.
 
Dopo l’incidente del 1979, i proprietari di Three Miles Island negarono che il reattore si fosse fuso. Ma una telecamera-robot confermò più tardi il fatto. Lo Stato della Pennsylvania perse misteriosamente il suo registro dei tumori e in seguito disse che “non c’erano prove” che qualcuno fosse morto.
 
Ma un gran numero di studiosi indipendenti confermano l’aumento dei tassi di mortalità infantile e di eccesso di cancri nella popolazione in generale. Il Dipartimento dell’Agricoltura della Pennsylvania e giornalisti locali hanno confermato anch’essi l’eccesso di morti, mutazioni e malattie tra gli animali locali.
 
Nel decennio 1980, la giudice federale Silvia Rambo bloccò una causa collettiva presentata da 2.400 persone che vivevano in zone raggiunte dalle radiazioni portate dai venti, affermando che non erano state liberate radiazioni tanto importanti da danneggiare qualcuno.
 
E, dopo 35 anni, nessuno ancora sa quante radiazioni sfuggirono né dove finirono. I proprietari di Three Miles Island hanno pagato silenziosamente le vittime in cambio del segreto completo.
 
A Chernobil un insieme di più di 5.000 studi ha prodotto una cifra di morti di più di un milione di persone. Gli effetti delle radiazione sui più giovani nelle zone situate nella scia dei venti della Bielorussia e dell’Ucraina sono state orrende. Secondo Mangano , circa l’80% dei “bambini di Chernobil” nati dopo l’incidente  in quelle zone hanno sofferto un’ampia gamma di problemi che vanno da difetti congeniti e cancri alla tiroide a malattie delle coronarie, respiratorie e mentali di lunga durata. I risultati indicano che solo 1 su 5 dei giovani può essere considerato sano.
 
Medici per la Responsabilità Sociale e il ramo tedesco dell’Associazione Internazionale dei medici per la Prevenzione della Guerra Nucleare hanno avvertito di problemi simili nei dintorni di Fukushima.
 
Il Comitato Scientifico sugli Effetti delle Radiazioni Atomiche delle Nazioni Unite (UNSCEAR la sigla in inglese) ha recentemente emesso vari rapporti che minimizzano l’impatto umano del disastro. L’UNSCEAR è legato all’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica dell’ONU, il cui mandato è promuovere l’energia atomica. La AIE ha l’ordine del segreto sulle scoperte dell’ONU circa gli impatti sulla salute provocati dal reattore. Per decenni l’UNSCEAR e l’Organizzazione Mondiale della Salute hanno impedito che si conoscessero gli estesi danni alla salute dell’energia nucleare.
 
Fukushima ha dimostrato di non essere un’eccezione.
 
In risposta i Medici per la Responsabilità Sociale e il ramo tedesco dell’Associazione Internazionale dei Medici per la Prevenzione della Guerra Nucleare hanno confutato in dieci punti quelle affermazioni, avvertendo il pubblico che la credibilità delle Nazioni Unite è ormai compromessa. Il disastro “continua ad andare avanti”, dicono questi gruppi e bisognerà controllarlo per decenni. “Le cose potrebbero peggiorare” se i venti che hanno soffiato verso Tokio tornano verso il mare (e verso gli Stati Uniti).
 
C’è un rischio in corso a partire dai prodotti irraggiati e tra i lavoratori del luogo perché non si stanno controllando né le dosi di radiazioni né il loro impatto sulla salute. Le stime delle dosi attuali non sono affidabili e bisogna tener conto con attenzione dei gravi impatti delle radiazioni sull’embrione umano.
 
Gli studi dell’UNSCEAR sulla radiazione di fondo sono anch’essi “ingannevoli”, dicono i gruppi e vanno portati a termine nuovi studi sugli effetti delle radiazioni in genetica e nelle “malattie non cancerose”. L’affermazione dell’ONU che “non ci si aspetta effetti conoscibili sulla salute in relazione con le radiazioni tra le persone esposte” è “cinica”, dicono questi gruppi. Aggiungono che le cose possono peggiorare dato il rifiuto ufficiale di distribuire pastiglie di ioduro di potassio, che avrebbero potuto proteggere le persone dai danni alla tiroide causati dalla liberazione massiva dell’elemento radioattivo I-131.
 
Ma le orribile notizie di Fukushima possono solo peggiorare, Le radiazioni dei tre nuclei difettosi si stanno ancora riversando nel Pacifico. Il controllo delle barre di combustibile danneggiate nelle piscine sospese in aria e sparse attorno al luogo continua ad essere molto pericoloso.
 
Il regime pro-energia atomica di Shinzo Abe vuole riaprire i 48 reattori che restano in Giappone. E sta facendo gradi pressioni sulle famiglie fuggite dopo il disastro perché tornino ad occupare le case e le città irradiate.
 
Ma Three Mile Island, Chernobil e il disastro di morte e malattie che si stanno manifestando attorno a Fukushima rendono molto chiaro che il costo umano di queste decisioni continua ad aumentare e che sono i nostri bambini quelli che per primi ne soffrono il peggio.
 
Versione originale:
 
Harvey Wassermann, analista, scrittore e organizzatore del movimento antinucleare negli Stati Uniti.
 
 
 
17.06.2014
 
Versione italiana:
 
 
 
24.06.2014
 
Traduzione dallo spagnolo (rebelion.org 22.6.2014) di Daniela Trollio Centro di Iniziativa Proletaria “G.Tagarelli”
 

Breaking! La Germania ci rinuncia: lascia il suo oro “in custodia” alla Fed di NY

24 giugno 2014
2014.06.23 Bloom - Oro tedesco resta alla FED
Beh, ma fantastico! Si vede che i tedeschi hanno capito che non c’è proprio bisogno di litigare per qualcosa che non c’è. Dopo la miseria che gli era stata restituita l’anno scorso
Germany has decided its gold is safe in American hands.
Surging mistrust of the euro during Europe’s debt crisis fed a campaign to bring Germany’s entire $141 billion gold reserve home from New York and London. Now, after politics shifted in Chancellor Angela Merkel’s coalition, the government has concluded that stashing half its bullion abroad is prudent after all.
“The Americans are taking good care of our gold,” Norbert Barthle, the budget spokesman for Merkel’s Christian Democratic bloc in parliament, said in an interview. “Objectively, there’s absolutely no reason for mistrust.”
hahahahahaha!!
 haha .. ho .. hohoho ..
Ending talk of repatriating the world’s second-biggest gold reserves removes a potential irritant in U.S.-German relations. It’s also a rebuff to critics including the anti-euro Alternative for Germany party, which says all the gold should return to Frankfurt so it can’t be impounded to blackmail Germany into keeping the currency union together.
The Bundesbank, Germany’s central bank, sent a delegation to the New York Fed’s vault in 2012 for spot checks on the hoard. As the gold’s guardian, the Frankfurt-based Bundesbank is obliged to ensure its safety. It says it’s sensible to store part of the reserves outside the country so they can be swapped more easily for foreign currency in an emergency.
German gold reserves, the second-biggest in the world after those of the U.S., totaled 3,386.4 tons on March 31, according to World Gold Council data. Due to German postwar history, the biggest part is stored at the Federal Reserve Bank of New York; the rest is in London, Paris and Frankfurt.
“Right now, our campaign is on hold,” Peter Boehringer, a Munich-based euro critic who co-founded an initiative to bring home all of Germany’s gold in 2012, said in an interview. ……

Gazprom aumenterà lo stoccaggio di gas in Ungheria

L’Ungheria si è rivolta a Gazprom con la richiesta di aumentare il volume delle forniture di gas nei depositi sotterranei di stoccaggio del Paese. Secondo il ministro dell’Energia della Russia Alexander Novak, molto probabilmente Gazprom acconsentirà alla richiesta di Budapest.

Gazprom è interessata ad aumentare le sue riserve di gas nei sistemi di stoccaggio sotterranei europei per le controversie con l’Ucraina. Dopo lunghe e infruttuose trattative, dal 16 giugno Gazprom ha introdotto per la compagnia ucraina Naftogaz i pagamenti anticipati sulle forniture di metano. Attualmente nella rete di trasporto del gas ucraina circolano solo i volumi di transito destinati all’Europa. Al momento le forniture avvengono nel rispetto dei vincoli contrattuali, tuttavia Gazprom e la Commissione Europea non escludono problemi in inverno, dopo che l’Ucraina avrà consumato le sue riserve strategiche di gas naturale.
Per saperne di più: http://italian.ruvr.ru/news/2014_06_24/Gazprom-aumentera-lo-stoccaggio-di-gas-in-Ungheria-8485/

Iraq, droni americani bombardano jihadisti

Droni americani avrebbero bombardato alcuni obiettivi dei ribelli jihadisti al confine tra Iraq e Siria. Lo riporta l’agenzia Bloomberg.
La tivù al Iraqiya afferma che gli obiettivi bombardati dagli aerei americani senza pilota si trovano nei pressi del valico frontaliero siro-iracheno di al Qaim, nella regione occidentale di al Anbar e al confine con quella siriana di Dayr az Zor. Non si hanno al momento ulteriori notizie a riguardo.

Martedì, 24 Giugno 2014

http://www.lettera43.it/cronaca/iraq-droni-americani-bombardano-jihadisti_43675132928.htm

Torino, lettera dell’Enpa a Fassino: i nomadi ci stanno rovinando la vita

eguaglianza vuol dire esonerare dal rispetto altrui particolari gruppi?

martedì, 24, giugno, 2014
Furti e vandali in via Germagnano, nuova lettera dell’Enpa a Fassino
Le porte devastate e i vetri rotti. E poi quel filo spinato spezzato in due come se fosse un foglio di carta. Senza dimenticare i rifiuti e le macerie gettati nelle aree di competenza del rifugio, le polemiche tra gli abitanti del campo nomadi e le persone che oggi lavorano sodo per dare un tetto e un po’ di cure ai cani e ai gatti senza famiglia della città. Dopo un silenzio durato un paio d’anni il direttivo Enpa della sezione di via Germagnano ha deciso di tornare alla carina per denunciare le ingiustizie con cui devono convivere ogni giorno i suoi volontari.
Per questo motivo i responsabili hanno inviato una nuova lettera per sollecitare l’amministrazione comunale, il sindaco Fassino e la prefettura ad intervenire, non solo con le parole ma possibilmente anche con i fatti. A due anni dalla realizzazione della cancellata – che di fatto ha diviso l’ingresso dei rom da quello del canile – la situazione è di nuovo precipitata nel dimenticatoio. E dalle parti di via Germagnano è calata di nuovo la notte.
Da giorni piovono denunce per i furti delle apparecchiature, le macchinette del caffè aperte in due per rubare qualche spicciolo e gli immancabili lanci di sassi sulle auto in sosta. Lanci che hanno quasi mandato una ragazza all’ospedale. Da non sottovalutare c’è poi il solito problema legato all’accumulo di immondizia. I rifiuti continuano a fare capolinea in quell’area comunale che i nomadi hanno trasformato senza troppi problemi in una discarica a cielo aperto.
Uno spazio promesso in tempi non sospetti all’Enpa per le sgambate degli amici a quattro zampe. Ma i cancelli, ancora oggi, risultano chiusi con tanto di lucchetto mentre dentro l’erba è talmente alta da far passare quasi buona intenzione. “Siamo di nuovo al limite della sopportazione – spiega la responsabile Tiziana Berno -. Purtroppo la situazione resta critica e difficilmente potrà essere risolta senza un aiuto da parte delle istituzioni. Per questo invitiamo il sindaco a farsi un giro da queste parti, in questo modo vedrà con i suoi occhi cosa non funziona”.
torinotoday.it 

63nne disoccupato si suicida durante lo sfratto lanciandosi dal balcone

solidarietà dalla società civile moralmente superiore che ha soldi solo per le banche

mercoledì, 25, giugno, 2014
Ha aspettato l’arrivo dell’ufficiale giudiziario. Poi è salito in casa e si è gettato dal balcone, morendo sul colpo. È successo questa mattina a Reggio Emilia durante l’esecuzione di uno sfratto in via Fratelli Rosselli: la vittima è un imprenditore di 63 anni, disoccupato da circa dieci: «Non ce la faccio più, date un bacio ai piccoli» è il contenuto del biglietto lasciato per i familiari.
Quando l’ufficiale giudiziario è giunto all’appartamento intorno alle 9, l’uomo gli ha aperto ed è sceso per accoglierlo. In attesa dell’arrivo del proprietario dell’immobile, l’ex agente di commercio è salito in casa con una scusa, poi si è lanciato dal balcone al 4° piano.
Separato, due figlie adulte, fino ad un anno fa viveva nell’appartamento con l’anziana madre che di fatto lo manteneva grazie alla pensione, ma quando la donna è morta è rimasto senza fonti di reddito e senza la possibilità di pagare l’affitto. Secondo gli accertamenti, non avrebbe mai opposto resistenze allo sfratto, rinviato già 4 volte, ma avrebbe raccontato di aver trovato una sistemazione.
la stampa
http://www.imolaoggi.it/2014/06/25/63nne-disoccupato-si-suicida-durante-lo-sfratto-lanciandosi-dal-balcone/  

Qatar: guardiamo all’Italia con molto interesse, incontreremo il governo

martedì, 24, giugno, 2014
 Il Qatar guarda all’Italia con molto interesse per i suoi investimenti. Lo ha detto lo sceicco Ali Bin Thamer Al Thani, membro della famiglia reale del Qatar, a Roma per selezionare aziende italiane da invitare a Brand Italy, il salone dell’italian style, che si svolgera’ a novembre a Doha.
”Guardiamo all’Italia – ha detto lo sceicco – con molto interesse e speriamo che si possano realizzare delle partnership. Oggi ho incontrato molte aziende con le quali speriamo di poter realizzare obiettivi comuni”. ”Domani – ha aggiunto lo sceicco – incontreremo il governo italiano nella speranza che possano nascere progetti comuni.
http://www.imolaoggi.it/2014/06/24/qatar-guardiamo-allitalia-con-molto-interesse-incontreremo-il-governo/

La Fornero trova (un altro) lavoro: ecco che fine ha fatto la disastrosa Elsa

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La disastrosa Elsa Fornero, ex Ministro del lavoro che sotto il Governo Monti partecipò anche alla riunione del Club Bilderberg a Roma, ha trovato (un altro) lavoro: evidentemente c’è chi le riconosce il merito di aver buttato per strada migliaia di esodati. Nell’Italia di oggi va così, purtroppo.
Dopo aver distrutto l’Italia con la sua disastrosa Riforma, che ha creato disoccupazione e migliaia di esodati; dopo aver partecipato, in qualità di Ministro del Lavoro, alla riunione del Club Bilderberg a Roma, dove prese ordini su come distruggere il Paese; dopo essere stata denunciata per mobbing sociale da 191 esodati; dopo essersi costruita un curriculum così “stellare”, Elsa Fornero non poteva che trovare un altro lavoro.
Chi ha avuto il barbaro coraggio di mettersela in casa?
La risposta l’ha data una stringata comunicazione Ansa, in cui viene fuori che “Elsa Fornero entra nel consiglio di amministrazione della Centrale del Latte di Torino, nominata nel board della società quotata in borsa, in qualità di consigliere indipendente. Resterà in carica, come gli altri membri del nuovo consiglio d’amministrazione, fino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2016.”
La Centrale del Latte di Torino è una realtà imprenditoriale con oltre 50 anni di storia e con un rapporto privilegiato con la città della Mole. Chissà come saranno contenti gli operai di sapere che uno dei consiglieri è la famigerata Elsa.

LTF trascina in tribunale gli oppositori No TAV in Italia e in Francia

LTF attacca in Italia (da tempo) e ora anche in Francia gli oppositori No TAV, cfr. qui:http://www.presidioeuropa.net/blog/?p=4231

“….Daniel Ibanez è attaccato da LTF (Lyon-Turin Ferroviarie, società che esegue il progetto) per “injure publique” (nel codice penale italiano “diffamazione ex art. 595 c.p.” , N.d.T.).
PRESIDIO venerdì 11 luglio alle ore 10 sulla piazza del Palazzo di Giustizia di Chambéry, giorno dell’udienza…”

Credo che occorra dare la massima pubblicità – magari in sezioni ad hoc dei nostri siti – alle iniziative legali di questa società contro cittadini italiani e francesi.
LTF agisce da tempo come un “Potere separato” degli Stati Italia e Francia citando in tribunale gli oppositori che agiscono innanzi tutto per il loro diritto costituzionale di opinione e espressione.

  • Art. 19 Cost. : Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

LTF investe denaro pubblico europeo, italiano e francese (cfr.http://www.terraeco.net/campagne-publicitaire-Le-Monde,50494.html ) in campagne pubbliche per promuovere la sua attività che, ricordiamo, è solo quella di eseguire le decisioni dei Governi italiano e francese.

LTF non ha altro da fare, nessuna merce da vendere ! Non corre nessun rischio di impresa, non ha qundi la necessità di promuovere i suoi articoli (ne ha uno solo !) esaltandone la qualità, la necessità, l’indispensabilità per il futuro e il progresso dell’Italia, della Francia, dell’Europa e per il bene dei loro cittadini e cittadine.

Nel caso dovesse chiudere per cessata attività i suoi dirigenti sarebbero automaticamente assunti da RFF e RFI (è già capitato per due suoi dirigenti usciti da LTF a seguito di alcuni fatti giudiziari …). Siamo certi che anche gli impiegati e operai potranno essere assunti da società ferroviarie francesi e italiane.

LTF non ha dunque alcuna necessità di promuovere la sua attività !

I suoi dirigenti dovrebbero invece dimostrarsi silenziosi servitori dello Stato e fare loro il motto “USI OBBEDIR TACENDO” (*), ossia eseguire gli ordini ricevuti senza sprecare denaro pubblico per segnalare come svolgono il lavoro per il quale sono certo ben retribuiti.
(*) ttp://www.carabinieri.it/Internet/Arma/Curiosita/Non+tutti+sanno+che/U/7+U.htm

Domenica 29 giugno 14 Convergnza delle Lotte a Mornant vicino a Lione.

segnalo che domenica 29 giugno la Convergnza delle Lotte No TAV e Notre-Dame-des-Landes farà tappa a Lione.

Qui il dettaglio:

http://rhonenddl.wordpress.com/2014/03/26/nddl-5-6-juillet-2014-le-grand-rassemblement-de-lete-cest-parti/

E’ importante dare segnali dell’unità delle lotte contro le Grandi Opere Inutili e Imposte.

In Francia la mobilitazione cresce, questo gemellaggio tra No TAV e NDDL sarà certamente produttivo di risultati positivi per le nostre lotte.

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Si comme le disent les promoteurs du tunnel, une nouvelle ligne "gommant les Alpes" doit redonner une place concurrentielle au rail, nous devrions trouver sur plus de 70 % du réseau ferré français "de plaine" une activité fret ferroviaire florissante.

http://lecercle.lesechos.fr/entreprises-marches/services/transports/221179340/fret-ferroviaire-lyon-turin-cas-emblematique-limit

http://lyonturin.eu/index.php