La farsa delle compensazioni

La farsa delle compensazioni

Ormai quando leggiamo o sentiamo parlare di compensazioni ci scappa da ridere. Più volte annunciate, promesse, tagliate, di nuovo annunciate, di nuovo tagliate. La saga delle compensazioni è ormai ben oltre la farsa. Oggi l’ultimo episodio: cancellati alcuni milioni di euro che erano stati promessi per “compensare” i disastri causati dal Tav.

Liberiamo subito il campo da equivoci: la salute nostra e dei nostri cari, il territorio in cui viviamo, l’aria che respiriamo, i nostri prati e le nostre montagne non sono compensabili né barattabili.

Ma c’è dell’altro. Fra gli interventi proposti dai governi come compensazioni ci sono la manutenzione straordinaria di un edificio scolastico, il restauro del teatro civico e interventi per la sicurezza stradale. Ma questi sono diritti!
Far passare interventi di questo tipo per compensazioni è indecente. Paiono elargizioni fatte a dei sudditi: “Ti sistemo la scuola per compensarti del danno causato dal tav, e vedi di ringraziare”.
Robe da matti. Chi si presta a questo gioco (o chi come amministratore si è prestato prima di essere punito nelle elezioni) è doppiamente colpevole perché trasforma dei sacrosanti diritti in concessioni calate dall’alto.

Condividiamo le dichiarazioni di Sandro Plano, neosindaco di Susa, la città in cui sono stati promessi più denari in cambio del favore alla grande opera:

Sono e resterò contrario alle compensazioni legate ad un’opera inutile e dannosa. Aggiungo che si tratta di finanziamenti che a questa città spetterebbero di diritto: la richiesta di contributi per restaurare il Teatro Civico è vecchia di dieci anni e l’approvò la mia amministrazione dell’epoca. Il governo e i sostenitori della Torino-Lione quando parlano di compensazioni, continuano a fare il gioco delle tre carte. Il Teatro Civico è un bene comune da difendere che sta cadendo a pezzi. Come si fa a subordinare la concessione di quei fondi alla realizzazione del Tav? Lo ripeto quei soldi spettano di diritto alla città di Susa e lo stesso vale per l’ospedale: come si fa a dire se sei favorevole al Tav qui ti puoi curare mentre se sei contrario devi andare a Torino? Ma la salute non è un diritto? E che cosa c’entrano le compensazioni?”

E infine, dato che abbiamo detto come la storia delle compensazioni sia ormai una saga farsesca, alcune delle tappe degli ultimi anni tratte dalle cronache locali dei quotidiani, la selezione non è completa, ma rende bene l’idea:

1/12/2010 La Tav costa troppo
 compensazioni a rischio 

28/6/2011 Fassino: “Bene, ma il governo non tagli le compensazioni”

5/3/2012 Tav, fra le istituzioni si apre la grana 
per la gestione dei 135 milioni

18/6/2012 Tav, 10 milioni per le compensazioni

6/5/2013 Tav: tagliate le compensazioni

9/5/2013 Tav, partita vinta sui fondi
. Tornano le compensazioni

9/9/2013 Tav, Lupi: “E ora acceleriamo 
sulle compensazioni per il territorio”

26/9/2013 Tav, scoppia il caso compensazioni.
I finanziamenti ci sono, i progetti no

1/10/2013 Tav, la crisi di governo
 rallenta le compensazioni

15/11/2013 Tav, il governo corre ai ripari 
“Compensazioni già nel 2014”

18/6/14 Tav, doccia fredda: a rischio 30 milioni 
di compensazioni

La farsa delle compensazioniultima modifica: 2014-06-20T11:02:32+02:00da davi-luciano
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