Quello che non ci hanno detto sulle Europee 2014

Martedì,  Giugno 17th/ 2014
L’essenza dello stato liberale
 
Roma, Bruxelles – di Daniele Di Luciano / Redazione Quieuropa – Mentre in Italia, gli europeisti perpetrano l’ennesima truffa ai danni del popolo, passando prima dall’ICI all’IMU e dall’IMU alla TASI (la sostanza non cambia… Anzi!) e la principale preoccupazione della cricca parlamentare – con l’Italia in piena decadenza – è stata quella di approvare in maniera fulminea il “divorzio breve”… riflettiamo sui meccanismi che a livello europeo hanno legittimato la cricca, con qualche breve osservazione sulle ultime europee. Cercando di uscire dalle logiche degli “80,00 euro”… Forse inizieremo a comprendere la vera essenza di questo stato liberale ed europeista.
 
Complotti, oltre il complottismo da bancarella…
 
Mi fanno ridere quelli che mi danno del “complottista”, infatti sono le stesse persone che credono che i politici stiano in Parlamento a fare i propri interessi invece di applicarsi per il bene della collettività. Quindi pensare che i politici possano “complottare” contro i popoli, cioè alle spalle dell’elettorato, è normale… mentre pensare che lo facciano banchieri e massoni è, appunto, da “complottista”. Strana logica davvero! Secondo me, invece, siamo tutti “complottisti” – nell’accezione positiva del termine – chi più chi meno. Lo siamo nella misura in cui pensiamo che degli uomini di potere possano fare accordi per consolidare o aumentare il proprio potere, a discapito di altri che di potere ne hanno di meno. Sarebbe ingenuo pensare il contrario. Da ciò la conclusione: se non sei “complottista”, sei ingenuo. Nelle attuali democrazie il metodo più palese per guadagnare o consolidare il potere sono le elezioni. Si parla tantissimo di elezioni. Credo che la campagna elettorale sia il periodo più faticoso per i politici. Siete mai entrati nell’ufficio di un candidato al Parlamento? Io sì. Sembra un formicaio! Decine di persone che corrono da destra a sinistra, telefonano, stampano, faxano, scrivono, sclerano… Magari lavorassero sempre così per il bene comune!
 
Elezioni europee – Dietro il computo dei voti
 
Però c’è un aspetto delle elezioni di cui si parla sempre poco. Eppure è un aspetto importante… soprattutto per un “complottista”. Si tratta del meccanismo con il quale vengono contati i voti. Com’è facilmente intuibile, per contare milioni di voti (e nel caso delle elezioni europee, centinaia di milioni), occorrono sistemi computerizzati. Meno intuibile è che queste operazioni vengano affidate ad aziende private. Come si può leggere sul sito del Parlamento Europeo (vedi giù in allegato): “Le prime stime a livello europeo saranno pubblicate intorno alle 22:00 del 25 maggio 2014 CEST. I primi risultati provvisori a livello europeo e a livello nazionale saranno disponibili intorno alle ore 23:00 CEST del 25 maggio 2014“. (Fonte: TNS/Scytl in collaborazione con il Parlamento europeo).
 
Risultati ufficiali delle elezioni del Parlamento europeo
 
 Chi è la Scytl?
 
Infatti, andando sul sito della Scytl (vedi giù l’allegato), troviamo scritto: “Scytl and TNS opinion provide the Results Website for the 2014 EU Parliamentary Elections“. Praticamente i risultati ce li darà questa Scytl. Altra cosa buffa è che, cercando in rete, si scopre che la Scytl ha già fatto discutere molto nel 2012, quando doveva “contare i voti” delle elezioni negli Stati Uniti. Le discussioni nacquero perché girava voce che uno dei proprietari o azionisti della Scytl fosse, nientepopòdimenoche, George Soros. Chi volesse approfondire può cercare su Google “Scytl George Soros”.
 
 
 
 
 L’industria della manipolazione “Democratica”
 
Ciò che interessa a noi è invece dimostrare che esistono programmi informatici in grado di manomettere il conteggio dei voti. Guardando i video in allegato, scopriamo cose interessanti! Anche Michael Moore, nel documentario Fahrenheit 9 11 – pur forse non essendo un santo… fino in fondo – denunciò i possibili brogli che ci furono alla elezioni presidenziali americane del 2000. Sembrava che il vincitore fosse stato Al Goore ma imporvvisamente qualcosa cambiò… (vedi video in allegato). Stessi dubbi nel 2004, quando George W. Bush vinse le elezioni contro Jhon Kerry, tanto che un ragazzo andò a chiedere spiegazioni ma venne trattato così… Fu arrestato!
 
 
 
 
Oltre la “Democrazia delle X”
 
Credo che dubitare, dopo aver letto e visto quanto riportato, sia logico e non “complottista”. Io non ho votato! Non credo nella democrazia delle “X” che forse verranno contate o forse no. Io penso che l’unica vittoria che i cittadini possano ottenere dalle elezioni sia dimostrare che il sistema non può più prenderci in giro tanto facilmente. Vogliono farci credere che votare sia importante, che sia un dovere civico, che un buon cittadino debba andare a votare… ma solo per legittimare questo meccanismo che inesorabilmente, governo dopo governo, porta i popoli alla fame e alla disperazione. No grazie! Il mio aiuto non lo riceveranno! Io non metterò più una X su una scheda… io ho messo una bella croce sulle elezioni. Tranne miracoli… e rivoluzionari cambiamenti di pensiero, che non partono di certo dalle sommosse di piazza.. ma dalla mente della gente. E nel nostro caso – aggiungiamo – in una rinnovata ed indispensabile cultura finanziaria e monetaria, ad oggi assente nella stragrande maggioranza degli italiani, e non solo.
 
Daniele Di Luciano / Redazione Losai / Redazione Quieuropa
 
Partecipa al dibattito – infounicz.europa@gmail.com
Quello che non ci hanno detto sulle Europee 2014ultima modifica: 2014-06-19T16:44:03+02:00da davi-luciano
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