Livorno: Padre disoccupato mamma part time, l’appello «Aiutiamo Carlo a vivere all’aria aperta»

7 giugno 2014

Carlo ha tanta voglia di vivere, di stare all’aria aperta, di uscire e godere della brezza marina, del sole del lungomare e di farsi scompigliare i capelli castani dalle libecciate. Esperienze normali per la maggior parte delle persone, ma che per lui e per la sua famiglia sono un’impresa. Carlo, 18 anni, è tetraplegico spastico e ipovedente. Dipende in tutto dai genitori, che lo lavano, vestono, gli danno da mangiare, lo assistono in ogni gesto quotidiano. Purtroppo, a causa della sua malattia, il ragazzo non ha equilibrio e per stare sulla sedia a rotelle, sua compagna inseparabile, deve essere legato. Questo rende ogni spostamento, anche piccolo, un’impresa. «Metterlo nell’auto è complicatissimo e molto pericoloso -spiega la mamma, Michela Lampredi – Dobbiamo slegarlo, prenderlo di peso e sistemarlo a bordo dell’abitacolo, dove poi però, uno di noi deve tenerlo in braccio. Cosa che è anche vietata… Per non parlare dei viaggi sugli autobus: le pedane non funzionano mai, è raro trovare qualcuno che ti aiuti a caricare la carrozzina. Una volta mia madre è caduta all’indietro e s’è fatta male. E la stessa cosa stava per succedere a me. Per fortuna, è intervenuta una persona da dietro, che mi ha ripreso al volo». Ne consegue che le uscite di Carlo sono sempre più limitate. «Spesso rinunciamo a passeggiate sul mare – dice la madre – o a incontri importanti, come è successo qualche tempo fa: volevo portarlo nel nord Italia a un congresso di luminari, esperti della sua malattia, ma ho dovuto rinunciare. E anche le visite mediche mensili a Firenze diventano un supplizio».
Una soluzione a questa brutta situazione potrebbe essere l’acquisto di un furgone particolare, attrezzato per il trasporto disabili. Un mezzo a bordo del quale Carlo potrebbe essere caricato con tutta la carrozzella. Il furgone però è molto costoso: sta sui 10mila euro. Una cifra che la sua famiglia non può permettersi. La mamma Michela fa le pulizie part time, suo marito Roberto Salvi è disoccupato. L’unica fonte certa di reddito è la piccola pensione della nonna, Luisella Trotta, 74 anni. Ma non basta. «Abbiamo provato a chiedere un mutuo – dice la Lampredi – ma non ce lo danno. Le banche sono rigide… Cosa possiamo fare? Stiamo cercando di organizzare delle serate di beneficenza. Ad aprile, abbiamo fatto un evento a cui hanno preso parte un gruppo di cantanti napoletani, giunti apposta dalla Campania a spese loro, oltre al “nostro” Pietro Fornaciari. E ora, in vista dell’estate, vorremo fare nuovi eventi del genere. Nel frattempo però è dura andare avanti. Mio marito cerca un lavoro, di mestiere fa muratore e imbianchino, ma ha grande esperienza anche come idraulico, elettricista e piastrellista. Ha alle spalle 30 anni di pratica. Questa crisi è dura, ma noi vogliamo essere positivi. E speriamo anche che a breve Carlo possa ottenere una pensione di invalidità».
È per questo che la famiglia del 18enne chiede aiuto alla città di Livorno, sensibile ai problemi del sociale, per raccogliere dei soldi per poter comprare il furgone a Carlo. Chi volesse, può fare un’offerta, facendo un versamento sul conto corrente intestato a Michela Lampredi e Luigia Trotta (Cassa di risparmi di Lucca Pisa e Livorno), Iban IT43V0503413902000000000189. Per informazioni, si può chiamare Michela al 3204033676.

Fonte iltirreno
http://www.crisitaly.org/notizie/livorno-padre-disoccupato-mamma-part-time-lappello-aiutiamo-carlo-vivere-allaria-aperta/

Livorno: Padre disoccupato mamma part time, l’appello «Aiutiamo Carlo a vivere all’aria aperta»ultima modifica: 2014-06-09T22:35:34+02:00da davi-luciano
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