Fukushima: Nuovo Record Assoluto di Radioattività in Mare (Ehi Tranquilli, che in #UcrainaTuttoBene )

18 maggio 2014
 
 
Quando dico che il pericolo mortale per l’Europa sono le centrali nucleari in Ucraina, ho le mie porche ragioni.
Magari Chernobyl ce la siamo più o meno dimeticata ma a Fukushima:
da Japan Times: (via Zh)
 
At one sampling point in the port, between the water intakes for the No. 2 and No. 3 reactors, 1,900 becquerels per liter of tritium was detected Monday, up from a previous high of 1,400 becquerels measured on April 14, Tepco said.
Nearby, also within the port, tritium levels were found to have spiked to 1,400 becquerels, from a previous high of 1,200 becquerels.
And at a point between the water intakes for the No. 1 and No. 2 reactors, seawater sampled Thursday was found to contain 840 becquerels of strontium-90, which causes bone cancer, and other beta ray-emitting isotopes, up from a previous record of 540 becquerels.
At two monitoring sites outside the port, seawater was found Monday to contain 8.7 becquerels and 4.3 becquerels of tritium. The second site was about 3 km away
 
Lo confesso , non sono un esperto in materia nucleare, però a me la misura “1,900 becquerels per liter of tritium” mi inquieta.
E se qualcuno volesse mettere il numero in prospettiva ne sarei grato.
 
p.s. ma vi immaginate una centrale nucleare costruita e/o gestita sotto la supervisione dfel Governo Expo-Renzi? (eh lo so cari pro-nucleonzi italiani, è un colpo basso, ma dovevate aspettarvelo)

Sfiorata tragedia a Prato. Ma per il Pd i cinesi rimangono una risorsa

Prato, 18 mag – Nuovo incendio in un’azienda cinese a Prato. Il rogo si è sviluppato in una via non lontana dalla zona della tragedia del primo dicembre scorso che ha portato alla morte di 7 operai.

I vigili del fuoco, intervenuti tempestivamente, sono riusciti ad estrarre dalle fiamme una donna che dormiva all’interno del capannone, la quale, dopo le prime cure del caso, è scappata. Dall’azienda in fiamme, sempre in pigiama, sono usciti fuori altri operai cinesi, anche loro fuggiti e non identificati.

Nonostante questo incendio non abbia avuto le gravi conseguenze del precedente, ha fatto emergere con evidenza come le parole e gli impegni presi nel dicembre scorso non siano stati seguiti da fatti concreti. Come denunciato dall’assessore alla sicurezza Aldo Milone sulla sua pagina Facebook, le promesse del governatore della Regione Toscana Enrico Rossi non sono state minimamente mantenute. Rossi, nel gennaio scorso, si è fatto garante di un potenziamento dei controlli per il rispetto delle regole sulla sicurezza nei posti di lavoro, attraverso l’invio di 50 nuovi ispettori dalla regione. Ispettori mai effettivamente messi al servizio del comune di Prato.

Se le promesse non sono state mantenute, ciò che è rimasto invariato all’interno del Partito Democratico sono le parole d’ordine: è così che il ministro Boschi, recentemente in visita a Prato, ha ribadito come i cinesi debbano essere una risorsa per Prato, confermando quanto sosteneva Enrico Rossi prima della tragedia del primo dicembre.

La domanda è d’obbligo: sono necessari nuovi morti per sentire parole come responsabilità, prevenzione, condizioni di lavoro, sfruttamento, civiltà, schiavitù, concorrenza sleale? O il Partito democratico inizierà a confrontarsi con un’evasione fiscale cinese da un miliardo di euro l’anno, con le gravi irregolarità che vengono riscontrate nel 95% di aziende cinesi, con lavoratori schiavi costretti a fuggire per non farsi identificare e con le aziende pratesi ed italiane che, trovandosi a competere con tutto questo, non possono far altro che chiudere?

Renato Montagnolo
http://www.ilprimatonazionale.it/2014/05/18/sfiorata-tragedia-a-prato-ma-per-il-pd-i-cinesi-rimangono-una-risorsa/