TOSCANA: IN ARRIVO 600 CLANDESTINI DA ZONA CALDA VIRUS EBOLA – MAPPA

signori dell’accoglienza, tra difensori del traffico di umani, quindi mafiosi, anche figli prediletti di Mahltus. Vi fosse un’epidemia, NESSUNO PAGHERA’ solo le vittime.

APRILE 12, 2014 REDAZIONE
Siamo davanti ad un governo di criminali da processare che mettono a rischio la salute dei propri cittadini
Pistoia – Sono arrivati questo pomeriggio a Pistoia con un ponte aereo che li ha trasportati dalla Sicilia all’aeroporto di Pisa – pensate i costi – oltre cinquanta clandestini. Molti di loro provengono da una delle zone calde dell’emergenza Ebola: la Sierra Leone. Gli altri dalla Tunisia.
La Sierra Leone confina con i punti dove il contagio sta dilagando

Come è noto, Tunisia e Sierra Leone sono paesi in guerra, vero Alfano?

In tutto, Renzie e Alfano hanno destinato alla Toscana seicento clandestini, sugli oltre 4mila sbarcati negli ultimi giorni. Proprio poche ore fa – avvisate il Ministero della Sanità – un aggiornamento riguardante Ebola, informa di che i numeri dei contagiati sono aumentati sia in Guinea che in Liberia. Secondo l’ Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), a partire dal 9 aprile, un totale cumulativo di 158 casi clinicamente compatibili, tra cui 101 decessi sono stati ufficialmente segnalati in Guinea. 66 dei casi clinici sono stati confermati in laboratorio. E proprio la Sierra Leone ha diversi casi sospetti di Ebola. Due, ultimamente testati, sono risultati positivi ad un altro virus, quello di Lassa. Ma altri sono ancora da testare, e il virus ha una latenza fino a 21 giorni.
http://voxnews.info/2014/04/12/toscana-in-arrivo-600-clandestini-da-zona-calda-virus-ebola/

Ebola: con sbarchi arrivo inevitabile…

E’ scattata anche in Italia l’allerta per il virus “Ebola”. Con una circolare datata 4 aprile ma non diffusa al pubblico, il Ministero della Sanità ha comunicato l’attivazione di misure di vigilanza e sorveglianza nei punti di ingresso internazionali in Italia. La qual cosa fa ridere, visto come viene affrontata l’invasione di clandestini.
La nota è stata inviata all’Enac, alla Farnesina, a tutte le regioni ed alla Croce Rossa Italiana. Per la prima volta, dal 1970 ad oggi, la nota dell’allarme è stata trasmessa anche al Ministero della Difesa.

Le procedure attivate dal Ministero della Salute prevedono controlli sugli ingressi nel territorio nazionale e un monitoraggio, affidato al Ministero degli Esteri, degli italiani presenti nei paesi colpiti dall’epidemia. L’intero asset delle capacità diagnostiche del Paese è affidato all’Istituto Spallanzani di Roma che “dispone dell’unico laboratorio a massimo livello di bio contenimento”.

Quattromila sub-sahariani che arrivano senza controlli, e il Ministero attiva la ‘sorveglianza’ negli aeroporti. Con un solo laboratorio di bio contenimento. Fantastico.

Il dato che allarma  è il tempo di incubazione del virus che varia dai 2 a i 21 giorni per la trasmissione a contatto con sangue e secrezioni, ed arriva sino ai 49 giorni per contagio derivante dallo sperma. E visto che molte clandestine africane finiscono direttamente lungo le strade, siamo messi benissimo.
http://informare.over-blog.it/article-ebola-ecco-la-circolare-segreta-del-ministero-della-salute-123300104.html

al link scansione della direttiva del ministero della sanità

Anche gli italiani sfrattati li mandano in albergo gratis, vero signori “parità dei diritti”?

Arrivati i primi cinquanta profughi: alloggiati negli alberghi
Sbarcati sulle coste siciliane arrivano da zone martoriate
Suddivisi tra la città e la località turistica di Piancavallo

PORDENONE – Sono arrivati a Pordenone i 50 profughi sbarcati sulle coste siciliane dopo aver attraversato il Mediterraneo con barconi salpati dalle coste nordafricane. Il volo che li ha portati al Nord è atterrato all’aeroporto di Verona alle 14.30, dopodichè gli immigrati, tutti in fuga da zone martoriate da guerra, sono stati accompagnati in questura a Pordenone e smistati.
Trentacinque sono stati accompagnati dai carabinieri a Piancavallo, dove alloggeranno all’Hotel Antares. A Pordenone sono rimaste 15 persone, sistemate nelle camere della locanda “Al Sole” che si trova in largo San Giovanni. Per far fronte alle prime necessità – dai vestiti agli spazzolini da denti – è stata mobilitata la Caritas.

Tutti i particolari sul Gazzettino in edicola il 13 aprile
http://www.ilgazzettino.it/NORDEST/PORDENONE/pordenone-profughi-alberghi-piancavallo/notizie/629235.shtml

TOSCANA: IN ARRIVO 600 CLANDESTINI DA ZONA CALDA VIRUS EBOLA – MAPPAultima modifica: 2014-04-12T22:38:10+02:00da davi-luciano
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Un pensiero su “TOSCANA: IN ARRIVO 600 CLANDESTINI DA ZONA CALDA VIRUS EBOLA – MAPPA

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