Renzi decide: 5 donne capolista alle Europee

il partito del “Se non ora quando”…..

Il segretario ufficializza la candidatura di 5 donne alle europee. Alla minoranza del partito dice: su lavoro e riforme già votato.
mercoledì 9 aprile 2014 21:53

“Noi abbiamo un pluralità di questioni aperte se le affrontiamo tutte non reggiamo la discussione di oggi: nei prossimi 50 giorni darei priorità alla campagna elettorale. Capisco le discussioni, le polemiche, le posizioni diverse ma siamo ad un passo da una campagna elettorale importante”. E’ la richiesta con cui il premier e segretario del Pd, Matteo Renzi ha aperto la direzione del partito sulle europee e amministrative.

“Le europee sono decisive non solo per il rinnovo del Parlamento europeo ma perché il Pd nel Pse ritiene il voto fondamentale per un nuovo futuro dell’Europa”.

Poi rivolgendosi alla minoranza del Pd: “Sulle riforme del lavoro e del Senato i ministri Poletti e Boschi faranno due seminari di approfondimento con il Pd. Sono riforme lineari e coerenti con quanto già votato in direzione, si possono migliorare al di là di chi ha altre intenzioni rispetto alla disciplina di partito a cui io mi sono sempre attenuto”.

Alessia Mosca per il nord ovest, Alessandra Moretti per il nord est, Simona Bonafè per “la Toscana centro – scherza Matteo Renzi – e il resto del centro”, Pina Picierno per il sud e Chiara Chinnici per le isole. Sono le capolista annunciate dal segretario Pd alla direzione del partito, “5 donne punto di riferimento della scommessa del Pd in questa battaglia”, sottolinea Renzi. Il Pd si è a volte “diviso al proprio interno” ed è stato “eccessivo il tono di alcuni e alcune sulla parità di genere in legge elettorale.

Su questo non sono un pasdaran. Ma sarebbe molto bello avere alla guida delle liste per le europee cinque candidature di donne, non come bandierine, ma come persone che per esperienza, storia personale e lavoro fatto in questi giorni possano dare un contributo all’Europa”.

http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=56751&typeb=0&Renzi-decide-5-donne-capolista-alle-Europee

Europee Pd, uomini contro Renzi: la rabbia dei maschietti non più capilista, da Emiliano a Soru…
Pubblicato: 09/04/2014 13:43 CEST | Aggiornato: 09/04/2014 19:40 CEST

La rivolta dei ‘maschietti’ del Pd corre in lungo e in largo per la penisola, da nord a sud, da sud a nord: tutti quelli che si vedevano sicuri capilista alle europee ora sono spiazzati e molto arrabbiati. Le lamentele, raccontano a Montecitorio, sono arrivate fino a Roma, subito dopo l’annuncio a sorpresa di Matteo Renzi: “Tutte e cinque le liste del Pd per le europee saranno guidate da donne”. Gelo sulla primavera. Perché nessuno dei diretti interessati era stato avvertito. I telefoni sono diventati subito roventi. Perché oltre ad una scelta di genere che fa malissimo agli uomini scalzati dal primo posto, quella del segretario Pd è anche una mossa di conquista di altri pezzetti del partito finora rimasti ai margini della sua maggioranza, una mossa perfino preventiva degli attacchi che, altrimenti, sarebbero arrivati puntuali oggi in direzione Dem da parte della minoranza. Ed è in direzione Pd che, indirettamente, Renzi ammette che la scelta di candidare le donne come capolista ha scatenato “problemi” nel partito, tanto che accoglie il vicesegretario Lorenzo Guerini, reduce da un ennesimo incontro con i segretari regionali, con una battuta: “Caro Lorenzo abbiamo cambiato idea. Mettiamo cinque uomini. Sei pregato di tornare giù…”.

Qualche renziano alla Camera si dice sicuro che “il più arrabbiato di tutti è Michele Emiliano”, il sindaco di Bari, nonché segretario del Pd pugliese, nonché possibile candidato del Pd alle regionali dell’anno prossimo. Ma naturalmente Emiliano si adopera subito per lasciare la cosa sotto traccia e su twitter esulta: “Veramente è una buona notizia quella di tutte donne capolista Pd alle europee. L’ho fatto anche io con la lista civica Emiliano nel 2004!”. Il sindaco di Bari dovrebbe comunque finire in lista per Strasburgo, ma il fatto di perdere il primo posto è stato un assoluto smacco con sorpresa per lui che si è curato la prima tappa della campagna di Renzi per le primarie proprio a Bari a ottobre 2013. Segretario ingrato. Ma proprio il caso degli “incarichi multipli” di Emiliano aveva fatto storcere il naso alla minoranza bersaniana, pronta a denunciare la cosa in direzione. Renzi lo sapeva. E voleva evitare l’incidente. In effetti, ora la minoranza ha meno argomenti, anche se Emiliano comunque sembrerebbe avviato a finire in lista e a fare l’europarlamentare ‘a tempo’, fino alle regionali in Puglia. Ad ogni modo, al suo posto, nella circoscrizione Sud, il segretario-premier ha scelto Pina Picierno, provenienza Areadem, componente della segreteria Renzi.

Ma anche Renato Soru viene raccontato come furioso. Avrebbe dovuto essere lui il capolista della circoscrizione Isole. E invece al suo posto ci sarà il sindaco di Caterina Chinnici, figlia di Rocco, magistrato ucciso dalla mafia. Niente Soru e niente capolista sardo. E che dire di David Sassoli? Europarlamentare uscente, suo era il primo posto in lista nella circoscrizione Centro. Niente da fare: la lista dell’Italia centrale sarà guidata da Simona Bonafè, renziana della prima ora rimasta fuori da tutti gli incarichi di partito e di governo.

Ma i casi di Alessia Mosca e Alessandra Moretti sanno proprio di conquista di pezzi di partito. La prima è lettiana. Renzi l’ha scelta come capolista nel nord-ovest, al posto di Sergio Cofferati. La seconda è di provenienza bersaniana, data in avvicinamento a Renzi da tempo, ma in fondo rimasta autonoma, mai entrata in maggioranza dopo le primarie 2013. Renzi l’ha voluta capolista nel nord-est, al posto di Flavio Zanonato, ex ministro di Letta, bersaniano.

http://www.huffingtonpost.it/2014/04/09/europee-pd-uomini-contro-renzi_n_5116970.html?1397043692&utm_hp_ref=italy

Renzi decide: 5 donne capolista alle Europeeultima modifica: 2014-04-10T20:04:45+02:00da davi-luciano
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