Chiamparino: “Non sono malato di TAV”

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Sergio Chiamparino, candidato PD alle prossime elezioni regionali del Piemonte, in un incontro tenutosi ieri sera a Bardonecchia oltre agli argomenti di diretta attinenza del comparto turistico invernale dell’alta valle Susa ha toccato anche il problema Torino-Lione.

Posted on 15 marzo 2014

Sergio Chiamparino

di Leonardo Capella

Già da tempo esponenti del PD dell’alta valle si interrogano sul rischio  concreto, già evidenziato nel presente, di essere emarginati dai flussi turistici. La stazione internazionale di Susa viene vista come un elemento di estrema criticità alla luce di un costante disimpegno sul fronte della mobilità ferroviaria locale. Anche nello schieramento efferente al centrosinistra, SEL e CGIL ed esponenti del PD, indirizzano pesanti critiche alla realizzazione della Torino-Lione. Il TAV, a sinistra, pare non essere più un baluardo della lotta alla disoccupazione. Probabilmente anche per questo Chiamparino si è spinto ad un affermazione fino a poco tempo addietro impensabile: “Non sono malato di TAV”. Lanciandosi anche in quella che potremmo leggere come apertura all’analisi critica del progetto TAV ovvero “ma perché da Bari a Napoli si può fare e qui no?”. Evidentemente potrebbe essere proprio l’analisi delle motivazioni del “perché qui no?” la chiave che permetterebbe una ritirata onorevole della Regione da questo progetto che vede sempre meno consensi e sempre più tagli, non ultima la sostituzione del direttore generale di L.T.F. Rettighieri. La presenza dell’Onorevole Esposito a questo convegno, noto estremista SiTav, ha forse consigliato slanci meno impetuosi. Chiamparino pur riaffermando la possibilità di critica all’interno del suo schieramento è però assolutista quando afferma “nel momento in cui si é deciso che l’opera si fa, non posso accettare nel mio schieramento persone che boicottino il progetto”.

 LC(12-3-2014)
Chiamparino: “Non sono malato di TAV”ultima modifica: 2014-03-16T13:17:42+01:00da davi-luciano
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