Le sensazionali scoperte de “Il Giornale”: un ministro degli Esteri “filo-palestinese”!

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“Il Giornale” – quotidiano della famiglia Berlusconi con un pubblico di “destra” o almeno di “centro-destra” – ha fatto una scoperta davvero sensazionale: abbiamo un ministro degli Esteri “filo-palestinese”!
Autore della mirabolante rivelazione è – giova ricordarlo – lo stesso giornale che pubblica qualsiasi cosa passi per la testa a Fiamma Nirenstein, la quale non perde l’occasione – tanto per cambiare – di gridare al montante “antisemitismo” in Ucraina.
Dispiace deludere chi ha scorto in posizioni filo-russe o, addirittura, recentemente filo-siriane, un segnale in controtendenza rispetto all’andazzo della cosiddetta “stampa italiana”: anche “Il Giornale”, seppur con questi importanti distinguo (pensiamo a “Repubblica” o al “Corriere della Sera”, completamente appiattiti sul filo-americanismo e la retorica dei “diritti umani” e delle “guerre giuste”), quando si tratta di affrontare la “questione” (strategica, geopolitica, escatologica) per eccellenza, ovvero quella palestinese, si appiattisce su un conformismo ancor più ostentato se confrontato con quello dei giornali della “sinistra”.
Attaccano la Mogherini per la sua “amicizia” con Arafat, quando invece tale vicinanza (una foto dimostra ben poco) sarebbe semmai un titolo di merito, vista la fine che hanno fatto sia il capo dell’OLP (avvelenato) sia i suoi interlocutori nello scacchiere mediterraneo (si pensi a Craxi).
Poi ha gioco facile “Il Giornale” nell’ironizzare su “Bella Ciao” (che ha un’origine yiddish) davanti al suo pubblico “di destra” (in verità di “anti-sinistra”, ché di vera destra – anche solo come l’intendeva Evola – da quelle parti non c’è nulla).
Ora, sappiamo bene che esistono gli “amici della Palestina” che vogliono vedere per forza una “Palestina libera, Palestina rossa”, al di là delle aspirazioni dei palestinesi stessi, come se in Palestina andasse in scena l’eterna guerra al “fascismo” (in questo caso identificato in “Israele”). E può anche darsi che la Mogherini sia tra questi (o che lo sia stata: si fa presto a smaltire gli “entusiasmi” giovanili quando si è “socia [sic] dello IAI (Istituto Affari Internazionali), membro del Consiglio per le relazioni fra Italia e Stati Uniti, e fellow del German Marshall Fund for the United States)”.
Ma se proprio dobbiamo scegliere tra D’Alema, “l’amico di Hezbollah”, e Frattini o Fini, improbabili ed imbarazzanti titolari della Farnesina del “Popolo della Libertà”, non abbiamo dubbi nel preferire il primo a chi si è sempre distinto, come tutta questa pseudo destra, per un filo-sionismo esagerato e caricaturale in quanto “Israele” rappresenterebbe la sentinella, il baluardo della “civiltà” di fronte alla “barbarie” islamica che punta ad invaderci e sottometterci. Come mette in guardia un documentario di prossima realizzazione, ben reclamizzato nella pagina principale del sito del “Giornale” stesso (http://www.gliocchidellaguerra.it/), dal titolo emblematico di “Europistan” (il solito pot-pourri di musulmani “inferociti” inframmezzati da altri intenti a… pregare, col sottofondo dell’immancabile “terrificante” muezzin!).
Insomma, siamo alla solita trita e ritrita faccia “destra” della medesima medaglia liberaldemocratica: quella che soffia sul fuoco dello “scontro di civiltà” fornendo ampia visibilità a fenomeni marginali, mentre il pubblico potrebbe essere con maggior costrutto edotto sul senso della civiltà e della religione dell’Islam, tanto più in tempi di “crisi” e a maggior ragione da chi si definisce “di destra” e perciò dovrebbe (ma sottolineo “dovrebbe”) dimostrare una certa sensibilità per i valori tradizionali.
E ora cosa vorrebbero “dimostrare” con questi papocchi giornalistici quelli del “Giornale”? Che abbiamo un ministro degli Esteri “inaffidabile”? Che chi è “filo-palestinese” (che vuol dire tutto e niente) ed è automaticamente “nemico di Israele”? Che abbiamo una “islamofila” nella compagine di governo?
E se così fosse, quale danno concreto – al di là del vuoto chiacchiericcio scandalistico – deriverebbe per il nostro Paese?
Vogliono far capire alla neo-ministro di stare “attenta”? Intendono “avvertire” chi ce l’ha messa?
Insomma, sperano di farsi belli davanti a “Israele”. Ma è tutta fatica sprecata, ché, tanto, la “sinistra” è già insuperabile in questo.

di Enrico Galoppini – 12/03/2014

Le sensazionali scoperte de “Il Giornale”: un ministro degli Esteri “filo-palestinese”!ultima modifica: 2014-03-15T07:36:45+01:00da davi-luciano
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