VN Likhachev: Lottiamo per l’Ucraina!

28 febbraio intervento parlamentare VN Likhachev.
 
Vasily Likhachev
ucraina
– Cari colleghi! C’è un famoso motto latino, in russo suona così, crolli tutto ma non lo stato di diritto. Questa formula può essere applicata per descrivere quanto accaduto in Ucraina. Un’orda neonazista e antidemocratica ha spazzato via lo stato di diritto. Per quanto riguarda il ritorno allo stato di diritto tutto diventa complicato. Il ministero degli esteri Lavrov ha indicato la questione ucraina come una delle sue priorità, ha annunciato che l’attività diplomatica riporterà lo stato diritto in Ucraina. Su questo punto non vogliamo polemizzare, questo approccio diplomatico pone la Russia come un partner diplomatico mondiale importante. Questo permetterà alla Russia di essere in grado di affrontare criticità di ogni tipo. Vorrei sottolineare di come i politici abbiano enfatizzato la necessità di restaurare la certezza del diritto tornando a porre al centro un’alta moralità in campo politico ed etico, tutti aspetti che ora sono estremamente rilevanti per l’Ucraina. Quanto è accaduto a Kiev non è stato deciso in loco, anche se gli interpreti sono autoctoni, le sedi legali di questi attori pseudo rivoluzionari sono a Bruxelles o a Washington. Per noi adesso è importante che ci sia un ritorno alle garanzie legislative di uno stato di diritto, che si applichi la costituzione, che si applichi la legge ucraina fondamentale, che lo stato ucraino torni ad essere unitario, e che naturalmente vengano rispettate le norme del diritto internazionale. Oggi l’occidente sproloquia molto sulla questione ucraina, mettano pure in guardia la Russia, peccato però che la Russia non ha avuto interferenze nello stato ucraino fino ad adesso. Noi non sosteniamo una politica di intromissione, non vogliamo calpestare lo statuto delle nazioni unite, sarebbe un atto nichilista da parte della Russia. Se ci sono altri mezzi pratici e le rispettive applicazioni si può realizzare la distensione nella società ucraina? Si si può. Vorrei sottolineare l’enorme potenziale del diritto internazionale su una questione spinosa quale quella ucraina, lo farò sintetizzando il tutto in due punti.
Primo. Va notato che gli ideologi Euromaydan di Kiev, e l’ex Speaker del Parlamento, Pat Cox, e l’ex presidente polacco Kwasniewski, e l’attuale commissario europeo per gli affari esteri Catherine Ashton, e molti altri hanno bisogno di prestare attenzione al disastro politico e umanitario che si sta creando, e che, a quanto pare, sarà amplificato a Kiev. Questo disastro è legato principalmente al fatto che chi è al potere in Ucraina non ci è arrivato scandalosamente e basta, costoro hanno agito in modo pericoloso per il futuro agitando una dichiarazione di discriminazione per russi, tatari, ebrei, polacchi, ungheresi, le cosiddette minoranze che vivono oggi in Ucraina. Costoro ignorano la convenzione europea del 1951 sui diritti fondamentali. La carta europea sulla tutela delle lingue, questa carta tutela ogni minoranza etnica culturale dal punto di vista linguistico. Il nuovo governo è tenuto a rispettare questa convenzione? La risposta è affermativa. La Federazione Russa in quanto membro permanente dell’Onu ha il dovere di porre la questione dell’integrità ucraina in sede dell’Onu e non solo presso la Duma. Non escludo ci possa essere una catastrofe umanitaria se si ignorasse ancora la questione.
Il secondo punto è molto importante. Riguarda la decisione del parlamento di Crimea, la sua decisione di autogovernarsi e di non riconoscere il nuovo governo di Kiev. La decisione è legittima, non solo giuridicamente ma anche politicamente. E’ legata alla proposta di cambiare lo stato ucraino, insomma l’occidente è contro tale decisione perché viene vista come decisione frutto dell’ingerenza di Mosca e in quanto romperebbe l’integrità territoriale ucraina. Cari amici, ricordiamoci che la Crimea è autonoma da molto tempo prima che scoppiasse il caos in Ucraina. Dal punto di visata giuridico ricordiamo che ogni popolo ha il diritto di autogovernarsi come sancito dal principio di autodeterminazione dei popoli. Il popolo di Crimea deve poter godere di tale diritto! Questi sono due esempi in cui il diritto internazionale esercita appieno la propria funzione normativo distensiva, teniamo presenti tali principi anche per future questioni. Ricordiamo che comunque la Duma ha avviato un piano di sostegno legale internazionale per la risoluzione pacifica della questione ucraina. Mi appello al presidente della Duma e al presidente del consiglio della Federazione, ritengo necessaria la convocazione degli enti sopracitati. Suggerisco inoltre la convocazione del parlamento del consiglio di stati indipendenti (CSI). Abbiamo altre misure legittime da impugnare, tutto deve essere attuato in modo pragmatico ed efficace. Non perderemo in Ucraina, a costo di dovere combattere, la parola lotta dovrà diventare molto popolare in parlamento e anche nel consiglio della Federazione! Questo succederà almeno nel futuro prossimo poi trarremo un bilancio dell’operato.
 
Traduzione a cura di Dario Daniele Raffo
VN Likhachev: Lottiamo per l’Ucraina!ultima modifica: 2014-03-01T21:20:57+01:00da davi-luciano
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