Maiali vivi, appesi a testa in giù, colpiti con pistole e fucili e poi curati da chirurghi militari per esercitazione. Accade alla Jaegerspris Kaserne in #Danimarca.

Infami
maiale appeso

Le foto di queste terribili esercitazioni militari stanno creando scalpore in #Inghilterra per la presenza di medici dell’esercito che vi partecipano due volte l’anno per aggirare i divieti imposti nel proprio paese dalla legge sulla sperimentazione animale. Esercitazioni che l’esercito britannico sta difendendo a spada tratta, parlando con tranquillità di animali sottoposti ad anestesia prima di essere fucilati.

Queste esercitazioni, che i militari con un gergo specista e denigratorio chiamano “Operation Danish Bacon”, sono inutili e obsolete, oltre che eticamente inaccettabili, vista l’esistenza di alternative ad alta tecnologia utilizzate già da tempo per la pratica di chirurghi e medici, sia civili che militari

Queste fotografie mostrano un mondo oscuro e segreto su cui è veramente difficile avere informazioni precise, quello degli esperimenti bellici su animali.

Mostrano però anche un interessante parallelo tra la tortura e uccisione di un individuo considerato diverso perchè nato oltre un confine di specie, nel corpo di un altro animale, e quello di chi è diverso solo perchè nato in un altro paese, oltre un confine tracciato solo da una mappa o da un diverso colore della divisa.

Noi vorremmo abbatterli tutti questi confini.
Per vivere in un mondo davvero libero.

Aiutaci a realizzare questo sogno!
Segui -> Essere Animali

Fonte e altre foto The Mirrorhttp://bit.ly/1hr8onR

Foto: Jørn Stjerneklar

Soldatessa

soldatessa siriana

La ragazza che vedete ritratta nella Foto in sovrimpressione probabilmente avrebbe preferito fare la vita che fanno tutte le sue coetanee europee: studiare all’università, fidanzarsi, ascoltare musica, trovare un lavoro che le piacesse, leggere, viaggiare…

Invece è stata costretta a prendere in mano le armi per difendere la sua terra, la sua gente e se stessa da un futuro di oppressione, di sopraffazione e di ingiustizia, sepolta sotto un burka, di proprietà del mullah di turno.
Ciò che avverrebbe in Siria se cadesse Assad e vincesse il terrorismo salafita dei tagliagole, armati, finanziati e sostenuti dagli USA, dall’Unione Europea e dall’Arabia Saudita.

Ieri questa questa meravigliosa Leonessa Siriana è stata assassinata dalle belve imperialiste!
Che 1000 braccia si protendano a raccogliere il suo fucile! ? Con la Siria Laica ed Antimperialista di Assad fino alla Vittoria Finale!
La ragazza che vedete ritratta nella Foto in sovrimpressione probabilmente avrebbe preferito fare la vita che fanno tutte le sue coetanee europee: studiare all’università, fidanzarsi, ascoltare musica, trovare un lavoro che le piacesse, leggere, viaggiare…

Invece è stata costretta a prendere in mano le armi per difendere la sua terra, la sua gente e se stessa da un futuro di oppressione, di sopraffazione e di ingiustizia, sepolta sotto un burka, di proprietà del mullah di turno.
Ciò che avverrebbe in Siria se cadesse Assad e vincesse il terrorismo salafita dei tagliagole, armati, finanziati e sostenuti dagli USA, dall’Unione Europea e dall’Arabia Saudita.

Ieri questa questa meravigliosa Leonessa Siriana è stata assassinata dalle belve imperialiste!
Che 1000 braccia si protendano a raccogliere il suo fucile! ? Con la Siria Laica ed Antimperialista di Assad fino alla Vittoria Finale!

Rispediamo al mittente (Governo & C) queste deliranti follie

post — 19 febbraio 2014 at 16:13

buca-delle-lettereA pochi giorni dalle manifestazioni nazionali previste per il 22 febbraio, in piena campagna di raccolta fondi per le spese legali del MOVIMENTO NO TAV, in un momento di grande rilancio della lotta civile, popolare, nonviolenta contro LO SPRECO DELLE RISORSE E CONTRO LE GRANDI OPERE INUTILI E IMPOSTE che uniscono i resistenti di tutt’Italia e dell’Europa i “poteri forti e più o meno occulti” rispondono con i soliti metodi TERRORISTICI vecchi di decenni.

Abbiamo più volte ribadito che il DNA del Movimento NO TAV è quello di essere un movimento popolare, di massa e pronto a praticare, a viso aperto, le necessarie forme di disobbedienza civile ma senza  alcuno spazio per la violenza contro le persone.

Questa è la storia della nostra lotta ventennale, del nostro presente e del nostro futuro.

Nessuno ha alcun titolo e nessuno può permettersi di strumentalizzare  il Movimento e tantomeno di pensare di potersi sostituire al percorso di lotta che il Movimento NO TAV ha deciso e costruito, collettivamente, nella pratica quotidiana e a viso aperto.

Conosciamo troppo bene i mandanti di queste operazioni vecchie di quarant’anni.

Rispediamo al mittente (Governo & C) queste deliranti follie.

Movimento NO TAV

Prove di manifestazione

http://www.tgvallesusa.it/?p=5614

SCRITTO DA: FABRIZIO SALMONI – FEB• 19•14

Ognuno prepara la manifestazione No Tav di sabato a suo modo: i valsusini con assemblee popolari nei paesi, incontri con i cittadini.Virano con dichiarazioni sorprendenti, i soliti noti con minacce scritte.

bassotti

E’ difficile spiegarsi perchè di fronte all’annuncio di una manifestazione pacifica del Movimento No Tav (“portate le famiglie!” è stato detto) a Chiomonte per sabato prossimo, l’architetto Virano dichiari: “Una manifestazione che si preannuncia particolarmente cattiva. Ne vedremo delle belle” (Repubblica, 18 Febbraio, art. firmato r.t.). Ora, delle due l’una: o Virano parla tanto per far scrivere i suoi amici giornalisti o sa che qualcun altro dei suoi amici sta preparando qualche brutto scherzo. Se poi aggiungiamo nel calderone dell’apprendista stregone (provvisoriamente, perchè mancano ancora due giorni; vediamo cosa riescono a inventarsi) le minacce scritte nei confronti di quattro nomi non rivelati (due li possiamo anche immaginare…) pervenute all’Ansa da parte di fantomatici e sconosciuti Noa (Nuclei Operativi Armati) ci viene da pensare che sono partite le solite manovre per deviare l’attenzione dell’opinione pubblica dai messaggi della manifestazione e accentrarla sul concetto su cui stanno lavorando le redazioni dei media locali e l’ala estremista  della Procura torinese: il terrorismo e la violenza. Siamo abbastanza stufi di questi giochetti che vanno avanti da anni e nessuno dell’efficientissima Digos è mai riuscito a disvelare: palottole, veleni, incendi di presidi, ordigni esplosivi “che solo l’intuizione geniale del bersaglio” impedisce di esplodere, molotov “inesplose” sullo zerbino della vittima in un condominio presidiato dalla stessa Digos e dotato di videosorveglianza. O forse ci sbagliamo noi, fanno quello che possono e ce lo fanno sapere: non deve essere semplice individuare da un filmato dopo tre anni un singolo carabiniere che sevizia un arrestato alla Maddalena invece che tutta la banda di colleghi dello stesso reparto e Ps a volto scoperto complici del pestaggio.

Renzi difende gli affitti d’oro

http://www.beppegrillo.it/2014/02/renzie_difende.html

 

Nuova immagine (1)

“Il Pd colpisce ancora: il ‘no’ all’emendamento del M5S contro gli affitti d’oro è la prova che Renzi cambia verso, nel senso che di fronte agli sprechi si gira dall’altra parte. Altro che taglio ai costi della politica, il primo atto del premier incaricato è a favore dei privilegi: siamo pronti alle barricate. Abbiamo presentato un emendamento al dl enti locali per modificare la norma del Governo Letta e assicurare la possibilità di disdetta dei contratti per la pubblica amministrazione e gli organi costituzionali, stabilendo entro il 30 giugno 2014 il preavviso direcesso. Renzi ha fatto le consultazioni con i palazzinari e, con il soccorso di Forza Italia e Lega Nord, ha bloccato questa proposta di modifica. Del resto, lo stesso Scarpellini (Milano90), beneficiario degli affitti d’oro, ha ammesso alla stampa di gestire anche le sede del Pd, il Nazareno. Con la bocciatura dell’emendamento M5S, la Camera non potrà più recedere dai palazzi Marini, che costano 24 milioni di euro, e non si potranno più tagliare i 21 miliardi di euro che la pubblica amministrazione spende ogni anno per le locazioni, senza incorrere in interpretazioni ai danni dell’erario. Renzi difende sprechi e privilegi perché rappresenta solo la casta e le lobby. Il M5S farà una battaglia durissima in Aula e nelle piazze per cancellare definitivamente lo scandalo degli affitti d’oro.”Riccardo Fraccaro, M5S Camera

RUSSOPHOBIE : LA RUSSIE ACCUSE LES MEDIAS ETRANGERS DE DEFORMER LA REALITE SUR LES JO DE SOTCHI

Luc MICHEL/ En Bref /

avec RIA Novosti – AFP – PCN-SPO / 2014 02 18 / LM.NET - EN BREF lavrov ctre la Russophobie (2014 02 18) FR

“Il est vrai que compte-tenu de la quantité d’étrangers, de sportifs et de supporteurs (sur place), il est maintenant devenu pratiquement impossible de mentir. Mais il y a eu des tentatives”

– Serguei Lavrov

Sotchi – mais aussi la Syrie, Genève II, l’Ukraine -, car les JO sont le prétexte et le déclencheur, est l’occasion d’une nouvelle vague de Russophobie dans les médias et les milieux politiques de l’OTAN.

Le ministre russe des Affaires étrangères, Sergueï Lavrov, a accusé ce lundi les médias étrangers de déformer à dessein la réalité dans la couverture des JO de Sotchi, de la crise en Syrie et sur l’Ukraine. « Et à l’égard des crimes de différents régimes, et à l’égard des jeux Olympiques, il y a de nombreux exemples qui démontrent l’existence de tentatives absolument conscientes de former l’opinion publique dans un certain sens (…) et pour cela les médias ne répugnent pas à recourir à la manipulation et au mensonge délibéré », a déclaré fort justement Lavrov.

« Cela se produit y compris à l’égard des jeux Olympiques », a-t-il ajouté, dans des propos disponibles sur le site du ministère russe des Affaires étrangères. La télévision publique russe, qui contre-attaque, a reproché ces derniers jours aux médias étrangers, occidentaux notamment, d’insister sur les imperfections des JO de Sotchi, voire d’en inventer, pour noircir le tableau à dessein.

Le ministre Lavrov répondait à une question sur un sujet de la chaîne américaine CNN systématiquement défavorable à la Russie. « Utiliser sa position dominante dans les médias pour diffuser des mensonges et adapter la réalité à ses propres intérêts politiques, voilà qui ne suscite pas le respect à l’égard des Etats qui le font », a conclu Lavrov.

Un rappel élémentaire du fait que derrière les soi-disant « médias libres » occidentaux et leurs arrogants presstitutes, y compris leurs relais libéraux en Russie même, se dressent les états de l’OTAN, USA en tête, et leur argent …

Luc MICHEL

Photo : concours de caricatures russophobes du ‚Moskauer Deutsche Zeitung’…

Les libéraux de l’UE et leurs complices « russes » oublient que ce sont les soldats de Staline qui ont assuré en 1941-45 la liberté de l’Occident. Les Libéraux de l’époque, eux, de 1938 à 1940 ont fuit à Londres ou à Alger. Staline, lui, est resté au Kremlin en décembre 1941, avec la Wehrmacht à 15 Km …

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KIEV : ENFIN VERS LE NETTOYAGE DU ‘MAIDAN’ ?

Luc MICHEL/ En Bref /

avec RIA Novosti – AFP – PCN-SPO / 2014 02 19 / LM.NET - EN BREF nettoyage du Maidan (2014 02 19) FR

La police lance enfin l’assaut sur la place centrale de Kiev !

Répondant, ce que ne disent pas les médias de l’OTAN, à la reprise de l’occupation des bâtiments publics de Kiev et Lviv par les milices néofascistes – Svoboda, Praviy Sektor, etc – qui forment le noyau dur du ‘Maidan’.

 ASSAUT DES NEOFASCISTES CONTRE DES BATIMENTS PUBLICS A KIEV ET LVIV

Le siège du Parti des Régions (présidentiel) à Kiev a été occupé, pillé et brièvement incendié.

Des manifestants ont aussi pris d’assaut l’administration régionale et le siège de la police à Lviv, fief nationaliste et base du fascisme ‘bendériste’ dans l’ouest de l’Ukraine, a constaté un journaliste de l’AFP.  Quelque 500 opposants ont jeté des pierres en direction de l’administration régionale, puis y sont entrés sans rencontrer de résistance. Une centaine de protestataires ont ensuite pris d’assaut le siège de la police régionale.

COMBATS AU MAIDAN : 20 MORTS DONT 9 POLICIERS

Les policiers antiémeute ont lancé ce mardi soir 18 février 2014 l’assaut contre les milliers de manifestants hostiles au président Viktor Ianoukovitch et à la Russie rassemblés sur le Maïdan occupé illégalement depuis près de trois mois, dans le centre de Kiev, après des affrontements qui ont fait vingt morts, DONT 9 POLICIERS.

Précédés de trois véhicules blindés équipés de canons à eau, plusieurs centaines de Berkout, les courageux policiers antiémeute, ont commencé à progresser vers la place du Maïdan, dépassant plusieurs barricades dressées en vain pour les arrêter.

Equipés de porte-voix, les policiers avaient auparavant demandé aux femmes et aux enfants de quitter les lieux, évoquant le lancement d’une “opération anti-terroriste”.

Des policiers équipés de fusils d’assaut Kalachnikov étaient stationnés en seconde ligne. Car les gangs néonazis du Maidan sont armés.

Les policiers ont utilisé des grenades lacrymogènes et assourdissantes, ainsi que des canons à eau, pour faire reculer les manifestants en première ligne, qui ripostaient à l’aide de pavés et de cocktails Molotov, ainsi qu’avec des tirs.

 LE PARQUET EXIGERA “LES PEINES LES PLUS SEVERES” CONTRE LES ORGANISATEURS  DES VIOLENCES INSURRECTIONNELLES EN UKRAINE.

Le procureur général Viktor Pchonka a menacé ce mardi 18 février 2014 des peines “les plus sévères” ceux qui ont “incité” et “dirigé” les violences mardi à Kiev.

“Le parquet général va requérir les peines les plus sévères contre ceux qui ont incité aux évènements actuels, ceux qui les ont organisés et ceux qui les ont dirigés”, a déclaré le procureur dans un communiqué. Il a estimé que les leaders de l’opposition devaient “assumer la responsabilité de ce qui se passe”.

Luc MICHEL

Photo : Ce que ne vous montrent pas les médias de l’OTAN …

Les manifestants du ‘Maidan’ sont armés ! Quel pays de l’UE ou de l’OTAN accepterait de telles milices armées dans leurs rues ?

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Ucraina: Russia denuncia: tentato colpo di Stato

Mercoledì, 19 Febbraio 2014 14:27

Mosca – La Russia ha denunciato oggi un tentativo di colpo di Stato in Ucraina ed ha dichiarato di esigere dai leader dell’opposizione lo stop alle violenze.

Lo ha reso noto il ministero degli Esteri in un comunicato.”Ci sono vittime e feriti sia tra civili che tra le forze dell’ordine che difendono gli interessi legittimi dello Stato per garantire l’ordine” … “Provoca l’indignazione la mancanza della reazione sulle azioni dei radicali da parte dei leader dell’opposizione che nascondendosi dietro gli slogan democratici e dedicati ai valori europei, assecondano al rivoluzione marrone” … “Non vediamo neanche la reazione dei politici europei e delle strutture che rifiutano di riconoscere che tutta la responsabilità per le azioni delle forze radicali in Ucraina sono dell’opposizione” … “Fondamentalmente, si tratta di un tentativo di colpo di Stato”, recita la nota: “La parte russa esige che i leader (dell’opposizione) mettano fine allo spargimento di sangue nel loro Paese e riprendano senza indugio il dialogo con il potere legittimo, senza minacce o ultimatum”.
http://italian.irib.ir/notizie/politica5/item/154597-ucraina-russia-denuncia-tentato-colpo-di-stato

Ucraina e l’allargamento dell’UE con la forza

nnooo, la Ue dei popoli non aggredirebbe mai una nazione sovrana, è abituata al rispetto…….L’Europa della pace dei popoli vero?
La Bonino: “Non escludiamo misure eccezionali”  Vuole annettere l’Ucraina con un’occupazione?

In queste ore, nelle strade di Kiev e di Leopoli si susseguono scontri, incendi e morti, sia tra le fila dei ribelli sia tra le fila delle forze antisommossa. Per la prima volta, queste ultime hanno imbracciato i kalashnikov e la spettro della guerra civile si fa sempre più nero. La domanda che ci facciamo oggi è: cosa sta succedendo e perché? Cercheremo di dare una risposta che possa evidenziare le cause profonde di questa situazione. Chi tra i nostri lettori ha letto gli articoli Superstato Europeo e La lunga marcia dell’Eurocrazia, si ricorderà come tra i diversi obiettivi elencati ci siano quelli di voler realizzare il superstato europeo, l’allargamento a tutta l’Europa geografica e l’individuazione di nemici comuni; quest’ultimo punto necessario per spingere i paesi dell’Unione verso un unico esercito. Contemporaneamente a questo articolo, in Ucraina i morti aumentano sempre di più e l’Unione Europea minaccia sanzioni verso il governo ucraino. Dopo il fallimento della rivoluzione colorata, i poteri forti hanno deciso la soluzione più cruenta supportando i gruppi ribelli, molti dei quali di ispirazione neonazista per destituire il governo ucraino.


Il piano sembra sempre lo stesso: crollo della valuta, un crescendo di proteste, violenze della polizia, armi ai ribelli, prime diserzioni e poi caduta del governo stesso. Ora la situazione in Ucraina è più complessa, dato che il governo è appoggiato dalla Russia che non ha intenzione di trovarsi l’Unione Europea ai propri confini, ma al tempo stesso mancano poche settimane al completo collasso economico. Di conseguenza, difficilmente la situazione potrà migliorare, soprattutto perché gli eurocrati e i poteri dietro di loro hanno ormai deciso di conquistare i paesi dell’est e difficilmente potranno essere fermati, dato l’enorme potere finanziario di cui dispongono. Sarà interessante analizzare la reazione russa che porterebbe ad un doloroso taglio del gas all’Unione Europea, che potrebbe però essere voluto da quest’ultima e in un altro articolo spiegheremo il perché. Detto questo, sicuramente al lettore non saranno sfuggite le altre rivolte scoppiate tra i paesi confinanti all’Unione, adesso analizzeremo velocemente la situazione dei diversi paesi confinanti:

Bosnia: lo sfortunato paese balcanico è tornato agli onori della cronaca per le recenti rivolte che hanno visto incendiare diversi palazzi governativi. I media hanno rievocato gli scontri etnici del recente passato ma questa volta gli scontri hanno coinvolto esclusivamente i manifestanti contro le forze dell’ordine e le motivazioni sono da ricercare nella grave crisi economica e nell’alto tasso di disoccupazione che sfiora il 30%. L’attacco coordinato contro i palazzi del potere fa pensare ad una regia esterna. L’Unione Europea potrebbe aver interesse a creare una situazione di caos per poi intervenire con l’appoggio dell’ONU e gestire direttamente il paese, liberandosi definitivamente dei politici corrotti locali. (Il diplomatico austriaco Valentin Inzko ha già ventilato questa ipotesi).

Albania: dopo gli scontri e i morti di due anni fa, il presidente Berisha, lo scorso anno, è stato sconfitto alle elezioni, ora il nuovo presidente Rama ha avviato una strada di cooperazione con l’Unione, il paese può definirsi conquistato.

Serbia: nonostante il sostegno dell’attuale presidenza greca dell’Unione Europea all’ingresso della Serbia, l’attuale presidente serbo membro del partito nazionalista al potere, con forti legami con il partito Russia Unita di Putin, non è sicuramente ben visto da Bruxelles. Dopo le recenti manifestazioni in Bosnia, si sono viste anche manifestazioni di solidarietà a Belgrado e secondo molti analisti, con una disoccupazione del 25%, non è da escludersi nei prossimi mesi un estendersi delle sommosse in Serbia. A livello valutario il dinaro serbo continua la sua lenta e inesorabile discesa, in un anno ha perso il 5%.

Montenegro: anche qui una disoccupazione oltre il 20%, un presidente-padrone corrotto e ricchissimo, ha spinto la popolazione ad invocare la rivoluzione e proprio recentemente ci sono state proteste e scontri. Il paese rischia anche di non poter più pagare le proprie forniture energetiche. A nostro avviso anche qui l’Europa mira a sbarazzarsi attraverso la piazza del filo-russo Djukanovic.

Kosovo: in Kosovo può preoccupare la crescente radicalizzazione religiosa e l’opere di infiltrazione di elementi di al-Qaeda e di fondamentalisti ceceni.

ex-Macedonia: la crescente povertà e la deriva dittatoriale del governo hanno spinto la popolazione, seguendo l’esempio ucraino, a scendere in piazza. Il paese oltre alla tensione tra popolazione e governo rischia anche lo scontro etnico con la numerosa minoranza albanese. Anche in questo caso, Bruxelles probabilmente necessita di liberarsi dal corrotto governo locale.

Romania: nonostante la recente crescita economica e la disoccupazione sotto controllo, il governo rumeno continua ad essere mal visto dalla maggioranza della popolazione. A livello valutario il leu rumeno in un anno ha perso circa il 5% ed è attualmente in calo. Da monitorare il ritorno di molti cittadini rumeni da nazioni come Italia, Spagna e Grecia che può far sensibilmente aumentare il tasso di disoccupazione.

Ungheria: è noto come il presidente Orban sia mal visto da Bruxelles per le sue posizioni forti e per la sua insofferenza nel seguire gli ordini dell’Unione Europea. Abbiamo visto recentemente come siano state sostenute dai media occidentali le proteste contro la deriva autoritaria del governo. Il fiorino ungherese in un anno ha perso quasi il 7%, e nelle ultime settimane ha accelerato la sua discesa. Non è da escludersi a breve un’impennata dei prezzi con tutte le conseguenze del caso. A nostro avviso, il paese sarà a breve scosso da rivolte programmate.

Moldavia: dopo anni di governo comunista, il paese ha voltato pagina ed è attualmente governato dal partito europeista. A livello valutario il leu moldavo si sta sfracellando ed in un anno ha perso il 15% e nelle ultime settimane la situazione è peggiorata. La Moldavia è essenzialmente divisa in tre parti, la Transinistria, repubblica autoproclamata appoggiata da Mosca prevalentemente di lingua slava, la Gagauzia, regione autonoma di etnia turca e l’ufficiale repubblica Moldava di lingua rumena. Con una situazione frammentata del genere il paese non potrà mai entrare nell’Unione Europea. A nostro avviso gli eurocrati con la complicità della crisi economica potrebbero a breve puntare ad infiammare il piccolo paese europeo con l’obiettivo di liberarsi del corrotto governo della Transinistria ed gestire direttamente il paese.

Bulgaria: anche la Bulgaria è stata recentemente scossa da proteste anche di una certa intensità. La situazione è da monitorare.

Bielorussia: il rublo bielorusso sta crollando velocemente ed ha perso in un anno più del 20%. Questo deve far riflettere su quale potrebbe essere il prossimo obiettivo dopo l’Ucraina. Ricordiamo come la Bielorussia sia praticamente una dittatura e come Bruxelles voglia presto sbarazzarsene per arrivare fino alle porte di Mosca.

Russia: anche il rublo russo sta crollando ed ha perso circa il 20 % in un anno. A nostro avviso il gigante russo sta fortemente rallentando e i problemi interni potrebbero presto aumentare e la primavera est europea potrebbe presto estendersi anche in Russia. Recentemente si sono svolte manifestazioni per richiedere il rilascio di molti oppositori arrestati nelle proteste del 2012. La pressione occidentale su Mosca è un indizio di quello che presto potrebbe accadere.

Questo blog sta andando controcorrente, abbiamo sempre sostenuto che l’Unione Europea non crollerà e non si dividerà. I fatti sembrano darci ragione, la Germania è governata da un governo di unità nazionale, l’Italia dal pupazzo dei poteri forti Renzi, la Grecia idem. Ed ora si passa all’attacco dei paesi confinanti. L’Euro non crolla ed anzi sembra diventare la vera valuta di riferimento mondiale. Chi pensa che la grave crisi attuale in Europa sia dannosa per gli eurocrati non ha capito invece che solo dal caos potrà avvenire la definitiva immolazione degli stati nazionali in nome dell’unità europea. Quindi se in Italia, Francia, Grecia, Spagna la situazione sociale esplodesse, non aspettatevi un rivoluzione come in Egitto o un’eventuale uscita dall’Unione ma aspettatevi piuttosto una repressione in nome della democrazia.
Concludendo, possiamo dire che è in atto l’espansione “dell’Impero Europeo” ad est, massacri e scontri stanno arrivando ai nostri confini.
FONTE: http://www.hescaton.com/wordpress/ucraina-iniziata-loffensiva-dellimpero-europeo-est/

DELIRANTI FOLLIE, LA MAGISTRATURA INDIVIDUI I CRETINI DI TURNO

http://www.marcoscibona.it/home/?p=405

Le deliranti follie a firma NOA scritte in un comunicato inviato alle agenzie di stampa ci lasciano sconcertati per il contenuto ma meno per il metodo.

Come sempre, ecco le strane coincidenze: un comunicato folle, lontano anni luce dal movimento No Tav, che esce a ridosso del 22 febbraio, giorno delle manifestazioni nazionali indette dallo stesso movimento.

Sappiamo da anni che il movimento No tav è popolare e pacifico, pratica la disobbedienza civile senza alcuno spazio per la violenza contro le persone.

Tutta la nostra solidarietà al movimento No Tav, ancora una volta bersaglio di operazioni schizofreniche ed estranee allo stesso.

Stigmatizziamo quindi le strumentalizzazioni di qualche folle ed invitiamo la magistratura ad individuare i cretini di turno che si nascondono dietro queste provocazioni.

Marco Scibona – Senatore M5S Piemonte
Alberto Airola – Senatore M5S Piemonte
Laura Castelli – Deputata M5S Piemonte
Ivan Della Valle – Deputato M5S Piemonte
Davide Bono – M5S Piemonte