In Italia 4,8 mln di persone sono in condizioni di povertà assoluta

ma come è stato possibile giungere fin qui visto che in piazza a lottare ci sono sempre i paladini dei deboli? Quelli che pensano basti votare Tsipras e riformare la ue delle banche e dei banchieri (che tanto sono disponibili vero i più poveri, sono ragionevoli e ci si può parlare per riformarli….)

By Edoardo Capuano – Posted on 12 febbraio 2014

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In Italia, una famiglia su quattro versa in condizioni di disagio sociale. È ciò che emerge dal rapporto Noi Italia pubblicato dall’Istat, secondo il quale, nel 2011, sei famiglie su dieci (il 58%), hanno vissuto con uno stipendio inferiore ai 2.500 euro mensili, ovvero (29.956 euro annui, circa 2.496 euro al mese).
 
L’istituto di statistica rileva, inoltre, come la disuguaglianza nella distruzione del redditosia particolarmente alta in Campania e in Sicilia, dove il reddito medio annuo è inferiore di oltre il 28% rispetto a quello del resto della Penisola. In Sicilia, inoltre, metà delle famiglie vive con 17.804 euro annui, circa 1.484 euro mensili.
 
Nel 2012, poi, una famiglia su quattro (24,9%) ha presentato almeno tre delle difficoltà che si contemplano nell’indice sintetico di deprivazione, mentre al Sud la percentuale ha raggiunto il 41%. In particolare, il 2,4% delle famiglie non si può permettere l’acquisto di una tv, di un telefono o di un’auto, il 50,5% afferma di non riuscire a permettersi una settima di vacanza lontano da casa, il 17,5% non si può permettere un pasto adeguato almeno ogni due giorni e il 22% non riesce a scaldare adeguatamente la propria abitazione.
 
Sono in condizioni di povertà assoluta, invece, il 6,8% dei nuclei familiari, per un totale di più di 4,8 milioni di persone. L’incidenza più alta della povertà assoluta si registra in Sicilia (29,6%), Puglia (28,2%), Calabria (27,4%) eCampania (25,8%). Nella Provincia autonoma di Trento si osserva il dato più basso: 4,4%.
 
In Italia 4,8 mln di persone sono in condizioni di povertà assolutaultima modifica: 2014-02-13T14:58:50+01:00da davi-luciano
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