Letta in Qatar,EAU,e x Corriere in Siria solo Turchia e…..

 Durante il viaggio di Enrico Letta in Kuwait, Emirati arabi e Qatar, il Corriere ha pubblicato questo articolo sulla guerra in Siria all’ interno dell’ area islamista che ha visto scontrarsi tra loro (almeno mille i morti) gruppi vicini al qaedismo.

Olimpio scrive che una parte è sostenuta da Arabia saudita, Turchia e servizi occidentali, completamente ignorati invece Qatar e Emirati arabi, coinvolti invece in pieno nella guerra siriana. Nelle pagine precedenti EAU e Qatar erano stati presentati come futuri grandi investitori in Italia.
Emirati arabi e gli Emiri di Dhoa appoggiano le milizie islamiste in maniera molto più scoperta della Turchia, ma questa settimana il Corriere della Sera non poteva scriverlo.

Marcopa

“Con la battaglia in Siria tra l’Isil e un fronte composto da varie brigate islamiste o vicine al qaedismo sostenute da sauditi, turchi e servizi occidentali. Strana alleanza davvero. Inevitabile la censura della casa madre, preoccupata da scissioni che indeboliscono il movimento globale. ”

CORRIERE della SERA –
Guido Olimpio :

” Se Al Qaeda sconfessa i «siriani»”

Sono tempi tumultuosi per tutti. Anche per la vecchia guardia di Al Qaeda. Non basta più un video per indicare la linea. Oggi ogni realtà radicale agisce in base alla propria agenda.
L’ultimo sviluppo viene dal comunicato diffuso da Al Qaeda «centrale», ossia Ayman al Zawahiri. Con un documento il marchio osamiano «scomunica» l’Isil, la potente fazione islamista attiva dall’Iraq alla Siria: «Non fate parte della nostra organizzazione. Non abbiamo relazioni. Non siamo responsabili delle vostre azioni». L’atto di accusa sancisce una frattura che ha origini lontane ma che si è ampliata in seguito al conflitto in Siria.

Già nel 2005, quando i qaedisti iracheni agiscono agli ordini del sanguinario Zarkawi, la casa madre prova a metterli sotto controllo. I leader storici non gradiscono le stragi indiscriminate che provocano vittime tra i musulmani e allontanano consensi. Ma i mujaheddin non ascoltano i richiami.
Con il passare del tempo la «sezione» enfatizza lo strappo e cambia nome, togliendo anche l’etichetta «Qaeda» per prendere quella di Isi, Stato islamico dell’Iraq. Un atto di piena autonomia. Vani i tentativi di Zawahiri di imporre la propria autorità su un «partito» ben radicato nelle regioni sunnite dell’Iraq. Inutili le missioni di alcuni mediatori. In primavera lo scontro si inasprisce.

L’Isi si tramuta in Isil, con l’aggiunta della parola «Levante» alla propria denominazione, termine che indica Siria/Libano e le ambizioni regionali. Infatti il leader Abu Bakr al Baghdadi cerca di fagocitare al Nusra, sigla qaedista riconosciuta operante nello scacchiere siriano. Nascono liti profonde. Di nuovo Al Qaeda centrale interviene ma con esiti nulli. «Se devo scegliere tra un ordine di Dio e uno di Zawahiri, scelgo Dio», è la risposta di al Baghdadi per sottolineare che l’Isil non è Qaeda. Il capo rafforza la presa. Si allea con clan tribali siriani, impone regole di vita dure ma garantisce anche aiuto ai civili. Metodi che alienano una parte della popolazione e conquistano quella stanca dei ribelli disorganizzati o predoni.
Si arriva così alla faida di queste settimane.

Con la battaglia in Siria tra l’Isil e un fronte composto da varie brigate islamiste o vicine al qaedismo sostenute da sauditi, turchi e servizi occidentali. Strana alleanza davvero. Inevitabile la censura della casa madre, preoccupata da scissioni che indeboliscono il movimento globale. Da qui il monito di Zawahiri, leader sempre meno decisivo (lo è mai stato?) che ricorda gli ultimi giorni di Bin Laden. Lui impartiva ordini, gli altri facevano quello che volevano.

http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=999920&sez=120&id=52310&print=preview

http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=67670

Letta in Qatar,EAU,e x Corriere in Siria solo Turchia e…..ultima modifica: 2014-02-09T22:30:37+01:00da davi-luciano
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