Si denudano e chiedono di fare sesso. Più di 700 migranti “affollano” la città. Il sindaco Ammatuna: “C hiedo aiuto!”

tutti razzisti tutti razzisti. Le donne che, importunate negano favori sessuali ai neo arrivati (tanto disperati) sono razziste e loro che sono tanto rispettosi degli “indigeni”….

 Aggiunto da Calogero Castaldo il 29 ottobre 2013

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Pozzallo. Più di 700 africani. Non si contano più le presenze di migranti nella cittadina rivierasca. Dopo l’ennesimo sbarco, Pozzallo vive drammaticamente la stessa situazione che, per tanti anni, ha vissuto l’isola di Lampedusa. Oggi, martedì, 246 unità fra ghanesi, eritrei e siriani, tutti prelevati a sud dell’isola pelagica. Un flusso di migranti che necessita obbligatoriamente di un numero elevato di forze dell’ordine, anche alla luce di alcuni fatti incresciosi che si sono verificati nel corso della mattinata. Ma andiamo con ordine. Nel pomeriggio di lunedì, a sud di Lampedusa, in tre distinte operazioni, le navi della Marina Militare hanno soccorso i migranti. Tutti galleggiavano su autentici barconi fatiscenti. Il primo intervento ha riguardato un gommone alla deriva a circa 75 miglia a sud di Lampedusa. Sul posto è giunta una motovedetta della Capitaneria di Porto, che ha imbarcato 41 migranti di cui 5 donne, di nazionalità ghanese ed eritrea. I migranti sono stati fatti salire sul pattugliatore d’altura “Cigala Fulgosi”. Nel contempo, la nave “Maestrale” della Marina riusciva a mettere in salvo altri 205 migranti in due diverse operazioni. Il trasbordo dei migranti dalla “Maestrale” al pattugliatore d’altura ha fatto sì che quest’ultimo navigasse in direzione della cittadina ragusana. A Pozzallo, la “Cigala Fulgosi” è stata costretta a fermarsi a qualche miglio dalla costa per permettere alla motovedetta Cp232 il successivo trasbordo dalla nave alla terraferma. Presso la banchina del porto grande, Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza, sotto lo sguardo vigile del comandante della Capitaneria di porto, Andrea Tassara, hanno coordinato le operazioni a terra. I migranti, secondo quanto riferito dai militari della Marina, stanno tutti bene. Le operazioni hanno impegnato le forze dell’ordine per ben due ore.

 Una volta a terra, i migranti sono stati accompagnati presso il centro di prima accoglienza e la palestra comunale, zona Palamentano. Proprio la palestra comunale, in questi giorni, è stata oggetto di discussione sui social network. Molti cittadini hanno manifestato il loro dissenso perché ospitare i migranti presso la palestra significa togliere l’unico spazio dove i giovani si possono allenare. Oggi, il sindaco Luigi Ammatuna, dopo aver incontrato i genitori, ha dichiarato: < Ho richiesto al prefetto Annunziato Vardè – ha detto – e al commissario straordinario della Provincia, Giovanni Scarso, di chiedere al dirigente scolastico dell’istituto tecnico nautico e commerciale di Pozzallo di mettere a disposizione della collettività pozzallese le palestre dei suddetti istituti, così come hanno già fatto precedentemente, mostrando grande spirito di collaborazione, tutti gli altri dirigenti scolastici degli istituti di istruzione pozzallesi >.

 In serata, i 246 migranti sono stati schedati e foto-segnalati. Pare sia stata segnalata la presenza di uno scafista a bordo della nave che li trasportava in terra sicula. Gli inquirenti stanno vagliando tutte le dichiarazioni raccolte in queste ore.

 Più di 700 africani, si diceva, in una situazione paradossale quanto insostenibile. I migranti, in barba alle più civili regole, si atteggiano a “padroni” della città. Entrano nelle attività commerciali e, senza pagare, portano via sigarette e cibo. Alle ragazze (alcune anche minorenni) chiedono di fare sesso. Le ragazze, infastidite, sono inseguite fino allo stremo, cioè quando rientrano a casa. Una ragazza è stata palpata al seno, zona porto. Stava facendo jogging e non stava importunando nessuno. Ha dovuto accelerare il passo, temendo il peggio. Oggi, poi, un gruppo di africani si è denudato davanti ad alcuni minori che uscivano da una scuola nei pressi del quartiere Raganzino. Sentivano caldo e hanno fatto il bagno in mare, approfittando dei quasi 30 gradi che, in mattinata, si sono registrati in città. Sono intervenuti i vigili urbani. Sgridati da alcuni passanti, i migranti hanno fatto spallucce, si sono rivestiti tranquillamente e se ne sono andati. Atteggiamenti spavaldi che, certamente, non aiutano a migliorare i rapporti fra cittadini autoctoni e migranti. Atteggiamenti che sono stati segnalati da diversi mesi. Nessuno, finora, ha potuto (e voluto) fare nulla. Ancora il sindaco Ammatuna: < I miei concittadini – ha detto il primo cittadino – sono stati sempre accoglienti e rispettosi nei confronti degli immigrati, ma oggi devo registrare diverse lamentele riguardo la sicurezza e l’ordine pubblico. La paura manifestata quest’oggi da alcune donne e ragazze, costrette a rinunciare alla corsa mattutina o all’uscita serale perché vittime di molestie verbali compiute da alcuni immigrati, e l’esigua presenza di forze dell’ordine sul territorio, deve indurre ad una riflessione profonda >.

  Calogero Castaldo

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Si denudano e chiedono di fare sesso. Più di 700 migranti “affollano” la città. Il sindaco Ammatuna: “C hiedo aiuto!”ultima modifica: 2013-10-31T21:10:19+01:00da davi-luciano
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