La Leopolda come Donnafugata

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Dopo Prodi, dopo Berlusconi, dopo Monti e ora con Letta, la crisi ha continuato a galoppare e invece della promessa ripresa o uscita dal tunnel ci ritroviamo con la produzione tornata ai livelli del 1954 , i disoccupati che hanno superato i 6 milioni, i giovani che cercano di fuggire all’estero, migliaia di attività produttive che ogni settimana chiudono e il debito pubblico che invece di calare…cresce , e sta veleggiando verso i 2100 miliardi di euro.

In questi giorni, agli uffici postali c’è la fila di pensionati che avendo il conto a secco (e ciò non riguarda solo quei milioni che sono condannati a vivere con 490 € al mese, poiché l’aumento di tasse , tributi , tariffe e prezzi lascia indenni solo le pensioni d’oro ), vanno a chiedere come faranno a tirare fuori soldi che verranno accreditati sui loro conti il primo novembre se, a causa delle festività, poste riapriranno solo il 4 … Il decorso della crisi sta accentuando riflessioni critiche, dubbi e perplessità sul funzionamento dell’attuale sistema sociale ed economico, ma anche sulla funzione dei partiti che lo hanno costruito e lo difendono.

Il potere oligarchico, che oggi è rappresentato dalla egemonia conquistata dalla grande finanza (che controlla Banche, Multinazionali, Media, Governi e Partiti) ha il controllo dei servizi informativi dei vari stati, dei social network, delle petizioni via internet con cui attua un continuo monitoraggio, nonché specifici sondaggi, della cosiddetta “opinione pubblica”. Noi non abbiamo i loro mezzi, ma sentiamo che tra la gente …comincia a bollire (“La boje , la boje e de boto la va’ de fora!”. “Bolle, bolle e d’un colpo trabocca” . Questo era il grido di protesta del primo movimento di massa contadino che tra il 1882 e il 1885 esplose nelle campagne del mantovano, del polesine e del cremonese).

Le elezioni politiche, con l’altissimo consenso ai 5 Stelle e con l’ulteriore crescita del non voto/schede bianche e nulle, sono state una conferma dell’avvenuto scollamento tra i loro partiti e l’opinione pubblica (che pure è bombardata dal loro controllo mediatico, massonico e partitico!). La soluzione dei governi tecnici e delle ampie coalizioni sorrette dal grosso dei loro partiti, con poche truppe di riserva a raccogliere il malcontento per riportarlo dentro nella successiva fase di “alternanza”, non sembrano più adeguate alla nuova fase; sono state utili ad approvare e far passare le decisioni di base su poteri alla grande finanza globale, centralità dei mercati e cessione di sovranità nazionale, scritte della troika (FMI, BCE e Commissione Europea), ma ora siamo entrati nel vivo della fase attuativa e le loro sovrastrutture partitiche e istituzionali scricchiolano e si incrinano, sotto il peso degli sconquassi sociali determinati dalla crisi e dallo spostamento delle risorse verso le Banche ed il sistema finanziario.

Nulla di nuovo. Dopo le rivoluzioni colorate promosse e gestite dal grade finanziere sionista George Soros, e le primavere arabe, la cui gestione però Soros dovette ripartirla anche con i Rothschild e i Rockefeller, mi sono ripromesso di studiare e rivedere il ’68, alla luce dei protocolli di cui sono entrato a conoscenza, accorgendomi di aver collaborato con il nemico, collegandoli anche al fatto che l’Italia nel ‘64, con l’Olivetti aveva fatto il primo computer (progetto 101) e nel 1966, nonostante il trattato da “nazione sconfitta e militarmente occupata” ce lo vietasse, era il terzo produttore al mondo di energia elettrica di origine nucleare.

Ma possiamo prendere in esame un precedente storico ricco di insegnamenti e di tecniche rivelatrici di come agiscono i seguaci del dio denaro. “Mani pulite” ci presentò DC e PSI come capri espiatori della non attuazione della Costituzione e della dilagata corruzione, ma era un “cambiare tutto per non cambiare niente” (tant’è che la Costituzione ha continuato a restare lettera morta e la corruzione è addirittura aumentata) mettendo da parte chi per matrice culturale si manifestava restio a:

– Chiudere definitivamente la fase ENI/Mattei e la nostra interazione/ collaborazione con il mondo arabo ed in particolare con il mondo palestinese;

– Attuare la distruzione/svendita delle imprese di Stato (decisa dalla grande finanza e dalle logge massoniche, sul panfilo Britannia nel ’92);

– Cedere la nostra sovranità nazionale (cosa concretamente avvenuta con Maastricht prima e con Lisbona poi).

Ora, con la benedizione dell’Ambasciatore israeliano e di quello USA, con il sostegno delle famiglie della grande finanza che già gli hanno messo risorse e media a disposizione, sta nascendo il ventennio di Renzi Matteo, scelto tra gli altri cloni allevati dal sistema massonico-finanziario, come predestinato a governare il loro regno d’Italia dopo Napolitano per portare a termine la distruzione del sistema Italia. Vedere sfilare alla Leopolda Dario Franceschini (già in passato definito da Renzi come «vice-disastro» di Walter Veltroni), La Torre (dalemiano DOC, suo braccio destro anche nella raccolta “donazioni” per Italiani-Europei), il segretario PD dell’Emilia e il sindaco di Bologna (Bersaniani DOC), quello di Bari (già dalemiano, veltroniano, vendoliano, dipietrano, demagistrissiano, poi ingroiano ), addirittura lettiani, come Francesco Sanna e Francesco Boccia (fonte: cronache dalla Leopolda http://www.giornalettismo.com/archives/1186767/matteo-renzi-leopolda-par…) da il segno che a corte si sa già chi è il delfino prescelto e che i giochi sono già fatti !!

Il congresso PD sarà un pro forma, come le elezioni nel 2014 in cui Renzi Matteo risucchierà voti a tutti, Grillo compreso e avrà un parlamento tutto suo (con un po’ di opposizione di sua maestà), disoccupati, pensionati, imprenditori, lavoratori e casalinghe verranno istruiti con immagini e parole in grado di raccogliere consenso e indirizzarlo su Renzi, “il nuovo”, “il giovane”, “l’anti-casta” , “rottamatore” ..avrà i soldi per una campagna elettorale che arriverà in ogni angolo “dalle alpi al Lilibeo”, e dall’estero pioveranno segnali di stima e di sostegno…la DEMOCRAZIA vincerà ancora, per la gioia dei suoi inventori e padroni.

Ma c’è una variante che il loro sistema teme …siete voi, se smetterete di abboccare alle loro esche ideologicche, sociali e mediatiche, e comincerete ad avviare processi che possano davvero unire il 99% del nostro popolo. Anche i tempi di questo cambiamento reale dipenderanno da tutti noi e dall’impegno, onestà e forza che ci metteremo.

La Leopolda come Donnafugataultima modifica: 2013-10-29T08:36:00+01:00da davi-luciano
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