No Tav, 16 novembre manifestazione in Val di Susa. Dopo Roma, la Valle e i movimenti procedono insieme

http://www.huffingtonpost.it/2013/10/20/no-tav-16-novembre-corteo-antagonista_n_4132521.html

Fabio Lepore, L’Huffington Post  |  Pubblicato: 20/10/2013 18:33 CEST

Con la #SollevazioneGenerale di Roma, la Valle è scesa in città. Ora sarà la città ad andare in Valle? “L’occasione potrebbe esserci già a metà novembre, molto probabilmente sabato 16”, spiega all’HuffPost Guido Fissore, uno degli esponenti più noti del movimento valsusino. “Stiamo infatti organizzando una grande manifestazione a Susa, dove partirà il cantiere per la stazione internazionale e per la galleria vera e propria. Sarà un’altra occasione per allargare i temi della protesta. Ci sarà lo stesso popolo sceso in strada a Roma, ma certo raggiungere la Valle di Susa è un po’ più complicato. Noi non siamo una grossa organizzazione che si può permettere di pagare i trasporti per tutti, ma saranno sicuramente presenti altri resistenti di tutta Italia. E credo, visto quanto siamo simpatici a Moretti, che anche questa volta Trenitalia non ci favorirà per organizzare dei treni speciali”.

“Abbiamo aderito e condiviso i temi di questa manifestazione sin dall’inizio”, dice Fissore, “la cosa più bella che ho notato è la presenza di molti movimenti nati dal basso. C’è stata una partecipazione molto allargata, fatta di slogan meno politici in senso tradizionale, ma ricchi di contenuto”.

“Anche la mia sensazione è molto positiva”, aggiunge Lele Rizzo, esponente No Tav e del centro sociale Askatasuna. “E non mi riferisco solo al livello degli scontri, che è il tema sul quale ci si è concentrati troppo in questi giorni. Positiva perché la voce è finalmente tornata alla piazza. E la piazza, come sempre quando si parla di diritti, era composta da moltissime persone che realmente vivono sulla propria pelle la negazione dei diritti. Non solo No Tav e No Muos, ma anche chi occupa le case e gli studenti. Era una piazza antagonista: ha fatto ciò che si era prefissa di fare e l’importante adesso è che ci sia una continuazione. Questa penso sia la vera scommessa”.

La continuità, è questo l’indirizzo emerso anche durante l’assemblea finale di oggi a Porta Pia. E forse i primi segnali si avranno già martedì, quando, in occasione dell’incontro del ministro Lupi con alcuni esponenti del movimento per la casa, alcune manifestazioni circoscritte potrebbero essere organizzate nelle principali città d’Italia.

Sull’incontro con il ministro delle infrastrutture, però, sembra esserci poca fiducia, da parte degli attivisti. Per Rizzo: “L’incontro che ci sarà martedì è un segnale positivo, ma la fiducia che riponiamo è davvero poca. Ed è il ministro che proprio con i No Tav sta andando giù a pugno duro…”.

“Non vorrei che fossero le solite promesse”, è la sensazione di Fissore, “fatte perché si sono trovati davanti a un movimento che non si aspettavano così forte e coordinato. La cosa che li ha spaventati può essere proprio questo fortissimo coordinamento. Che esiste e, come dimostra il risultato di questa manifestazione, funziona”.

Sul significato del corteo romano per i No Tav Rizzo sottolinea: “Dal punto di vista No Tav, dire di portare la Valle in città significa creare più spazi di libertà anche nelle aree metropolitane. La contiguità con la lotta della Valle di Susa significa anche questo. E tutti i percorsi presenti nella manifestazione di ieri sono molto vicini a quello che facciamo noi”.

 

 

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No Tav, 16 novembre manifestazione in Val di Susa. Dopo Roma, la Valle e i movimenti procedono insiemeultima modifica: 2013-10-22T23:17:05+02:00da davi-luciano
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