Esercitazioni della NATO in Polonia: chi sara’ l’aggressore?

In questi giorni, nel territorio della Mongolia e del Kazakistan, sono in corso le esercitazioni della NATO, alle quali partecipano anche dei militari dei militari dei paesi dell’area centroasiatica. Sono previste inoltre delle esercitazini in Scandinavia, nei paesi Baltici e in Polonia. Tutte queste iniziative erano gia previste dal programma dell’alleanza, ma gli esperti russi rilevano comunque alcuni aspetti che suscitano perplessita’.

Secondo quanto comunicato dalla stampa, le esercitazioni in Mongolia sono state organizzate dal ministero della Difesa di questo paese in cooperazione col Comando del Pacifico della marina degli USA. Vi partecipano alcuni paesi europei della NATO, nonche’ i paesi come India, Giappone, Corea del Sud, Tagikistan e alcuni altri. Gli analisti militari rilevano che in questo caso si tratta anche degli interessi della Russia e della Cina, perche’ le truppe vengono concentrate, seppure solo per il periodo di svolgimento delle manovre, vicino alle loro frontiere. Eppure la Russia e la Cina sono state invitate soltanto come osservatori.

Negli stessi giorni sono iniziate le esercitazioni in Kazakistan svolte in un poligono situato in vicinanze della frontiera cinese. In Kazakistan la Russia e la Cina non sono state invitate neanche in qualita’ di osservatori. Ma non c’e’ solo questo. Gli esperti ricordano che il Kazakistan, la Kirghizia e il Tagikistan, che partecipano alle esercitazioni congiunte con la NATO, sono membri dell’Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva creata nell’ambito della CSI. L’Alleanza atlantica fa di tutto per evitare la cooperazione con l’Organizzazione, ma a quanto pare crede che sia opportuno dialogare con dei singoli membri.

Per quanto riguarda le esercitazioni “Steadfast Jazz”, gia’ annunciate dalla NATO, che si terranno nei paesi Baltici e in Polonia in novembre di quest’anno, i dirigenti del ministero della Difesa della Russia dicono che queste manovre sono una rievocazione della “guerra fredda”. Nel corso delle esercitazioni sara’ imitata un’aggressione contro la Polonia che le truppe dovranno respingere. Ci pare superfluo precisare chi sara’ l’aggressore in questo caso.

Viktor Litovkin, redattore del giornale “Rassegna militare indipendente”, ci ha detto:

Ogni alleanza militare puo’ essere o difensiva, o, in alcuni casi, aggressiva. Tutto dipende dall’impostazione degli obiettivi politici e militari. Anche la Russia partecipa a esercitazioni congiunte con la NATO. Per esempio, alla fine di agosto verranno a Pskov degli americani che si eserciteranno insieme ai nostri militari dei reparti aviatrasportati. Lo scenario delle manovre in Polonia e’ un’altra cosa perche’ prevede l’aggressione da parte di uno stato vicino. E’ una provocazione.

Margarete Klein della Fondazione tedesca per la scienza e la politica ha osservato:

 

C’e’ tutta una serie di campi in cui la cooperazione si sviluppa in modo regolare. Eppure dobbiamo cooperare innanzitutto su problemi che entrambe le parti considerano prioritari dal punto di vista politico-militare. La Russia deve certamente essere coinvolta in maggiore misura nella discussione sul futuro sistema di sicurezza internazionale.

http://italian.ruvr.ru/2013_08_13/Esercitazioni-della-NATO-in-Polonia-chi-sara-l-aggressore/

 

IL RISVEGLIO DELL’ORSO: COME LA RUSSIA RIAGGANCIA L’ AMERICA DI MICHAEL SNYDER

thetruthseeker.co.uk

L’orso russo è più forte e più potente di quanto sia mai stato anche se la maggior parte degli americani non se ne rende conto e crede ancora che la Russia sia quella “ex-superpotenza” quasi insignificante che era diventata alla fine della guerra fredda. –

A quei tempi la Russia era proprio un paese nel mezzo di un disastro economico.Ebbi la possibilità di andare laggiù nei primi anni novanta quando la valuta russa valeva così poco che ci scherzavo sopra, dicendo che con una banconota da 20 dollari avrei comprato il Cremlino.

Ma la Russia ha ruggito di nuovo.

Quando Vladimir Putin è diventato presidente, l’economia russa ha iniziato a crescere molto rapidamente. Oggi la Russia è una potenza economica per di più benedetta da una vera abbondanza di risorse naturali. Il debito pubblico in rapporto al PIL è irrilevante, anzi ogni anno si registra un avanzo commerciale e inoltre la Russia ha il secondo esercito più potente del pianeta.

Sottovalutare la Russia, in questo momento significa fare un errore enorme. L’orso russo è tornato, ed oggi è un avversario più formidabile di quanto lo sia mai stato durante la Guerra Fredda.

Basta dare uno sguardo a queste statistiche che spiegano come la Russia stia rapidamente avvicinandosi agli Stati Uniti …

1. La Russia è il maggior produttore petrolifero del pianeta. Gli Stati Uniti sono al terzo posto. –

2. La Russia è il secondo esportatore mondiale di petrolio. Gli Stati Uniti sono i maggiori importatori mondiali di petrolio.

3. La Russia è il maggior produttore mondiale di gas . Gli Stati Uniti sono al secondo posto.

4. Oggi, la Russia fornisce all’Europa il 34% del suo fabbisogno di gas naturale.

5. Gli Stati Uniti hanno un debito pubblico che raggiunge il 101 % del PIL. Quello della Russia arriva all’8%.

6. Lo scorso anno gli Stati Uniti avevano un deficit commerciale che superava il mezzo trilione di dollari. La Russia ha sempre un grande surplus commerciale.

7. Gli Stati Uniti hanno un tasso di disoccupazione del 7,4 %. La Russia ha un tasso di disoccupazione del 5,4 %.

8. Dopo che Vladimir Putin è diventato presidente della Russia, l’economia è cresciuta ad un ritmo molto rapido. Ecco un estratto da Wikipedia …

Sotto la presidenza di Vladimir Putin, l’economia della Russia ha visto raddoppiare il suo prodotto interno lordo (PIL) nominale, crescendo in media del 7% l’anno

— 1999: 6,5%

— 2000: 10%

— 2001: 5,7%

— 2002: 4,9%

— 2003: 7,3%

— 2004: 7,2%

— 2005: 6,4%

— 2006: 8,2%

— 2007: 8,5%

— 2008: 5,2%)

diventando così la sesta economia del mondo in termini di PIL . Nel 2007, il PIL della Russia ha superato quello del 1990, il che significa che ha recuperato tutti i danni devastanti della recessione degli anni ‘90.

Durante il mandato di otto anni di Putin, l’industria è cresciuta del 75%, gli investimenti sono aumentati del 125%, come la produzione agricola e le costruzioni. I redditi reali sono più che raddoppiati e il salario medio è aumentato di otto volte da $ 80 a $ 640. Il volume del credito al consumo tra il 2000 ed il 2006 è aumentato di 45 volte, e durante lo stesso periodo di tempo, la classe media è passata da 8 a 55 milioni di persone, con un incremento di 7 volte mentre le persone che vivono al di sotto della soglia di povertà sono passate dal 30% del 2000 al 14% nel 2008.

9. Secondo Bloomberg, negli ultimi dieci anni la Russia ha aumentato le sue riserve in oro di 570 tonnellate . Negli Stati Uniti, nessuno può dire quanto oro sia realmente stoccato nella Federal Reserve.

10. Mosca è la seconda città più cara del mondo. Nel frattempo, negli Stati Uniti c’è la città “più antipatica” del mondo (Newark, New Jersey).

11. A Mosca vivono più miliardari che in qualsiasi altra città del globo.

-12. Il sistema di metropolitana di Mosca surclassa completamente i sistemi di metropolitana di Washington DC e di New York City.

13. Gli Stati Uniti hanno l’esercito più potente del pianeta, ma la Russia è al secondo posto.

14. La Russia dispone di un nuovo sottomarino nucleare “quasi impercettibile ” molto più silenzioso di qualsiasi sottomarino USA…

Il sottomarino Borey, detto Vladimir Monomakh, ha un reattore nucleare di nuova generazione, in grado di immergersi fino 1.200 metri di profondità e trasporta fino a 20 missili nucleari balistici intercontinentali (ICBM). Ognuno di questi “Bulava” ICBM può trasportare dieci testate MIRV, dette “veicoli di ritorno”,che possono lanciare 150 kilotoni per ogni testata

15. Mentre Barack Obama sta cercando di neutralizzare l’arsenale nucleare strategico degli Stati Uniti, Vladimir Putin è al lavoro per modernizzare le forze nucleari russe.

16. Le forze missilistiche russe faranno più di 200 esercitazioni nel secondo semestre 2013.

17. Il Primo Ministro russo Vladimir Putin ha fatto notizia in tutto il mondo quando si è arrampicato nel cockpit di un jet russo da combattimento, di “quinta generazione”, e ha annunciato che questo aereo era di gran lunga superiore al Raptor F-22.

18. Sembra che la Russia oggi abbia più spie negli USA di quante ne aveva durante la Guerra Fredda.

Purtroppo, ogni volta che scrivo un articolo sulla Russia, la maggior parte delle persone non capisce quello che voglio dire e commentano con affermazioni come “la Guerra Fredda è finita” o “La Russia è nostro amico”. Tutte osservazioni che dimostrano una completa e totale mancanza di conoscenza della situazione geopolitica di oggi.

La Russia ha costantemente costruito un rapporto più forte con la Cina, e insieme alla Cina rappresenta la più grande minaccia strategica per gli Stati Uniti.

Un giorno tutto questo diventerà evidente per il popolo americano e speriamo che non sarà troppo tardi

 

Michael Snyder

Fonte: http://www.thetruthseeker.co.uk

Link: http://www.thetruthseeker.co.uk/?p=76967 10.08.2013

 

Traduzione per www.ComeDonChisciotte.org a cura di Bosque Primario

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=12186

Suicidi la mattanza tecnocratica continua

ma si dai, servono più migranti che c’è da rimpiazzare tutta questa gente che era choosy in fondo, per questo era in crisi economica

 Due suicidi nel giro di poche ore

Il primo in via Goethe dove un bolognese di 34 anni si è lanciato dal terzo piano. Il secondo, che ha come vittima una 40enne, è avvenuto in via del Pratello

 Bologna, 6 agosto 2013 – Due suicidi nel giro di poche ore. Il primo è avvenuto ieri in via Goethe: il corpo di un ragazzo bolognese del 1979 è stato trovato alle 6.30. Il ragazzo, a quanto pare affetto da problemi psichici, si è gettato dalla finestra del terzo piano. Un vicino ha riferito di aver sentito un forte tonfo intorno alle 3 di notte. Il ragazzo non ha lasciato biglietti. Era solo in casa: i suoi genitori, che vivono con lui, erano fuori per qualche giorno di vacanza.

L’altra tragedia si è consumata stamattina alle 7 in via del Pratello. Una donna di 40 anni italiana si è prima tagliata le vene e poi si è getttata dalla finestra del primo piano. Pare avesse problemi di depressione. La donna ha lasciato un biglietto: i carabinieri stanno verificando l’accaduto.

http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/2013/08/06/930740-due-suicidi-via-goethe-via-pratello.shtml

 e quanti altri che rimangono nelle cronache locali o vengono semplicemente “archiviati” come tragici incidenti, tipo “investito da un treno”…..

 Oppure era depresso/a…..certo se uno è disoccupato e non vede via di uscita potrà DIVENTARCI depresso senza che sembri strano?

 Quando una donna disoccupata come mai non è femminicidio?

Perché si dovrebbe mettere sotto accusa lo stesso sistema che COMMETTE IL GENOCIDIO IN NOME DELL’EURO in base al censo?

 Hai i soldi per vivere? Bene, altrimenti suicidati.

 Donna tenta suicidio, salvata in extremis dalla Polizia

polizia

6 agosto 2013 Cronaca

LECCE- Attimi di paura ieri mattina in via Novoli, in aperta campagna. Una donna di 43anni, disoccupata e in cura presso un centro di igiene mentale, avrebbe tentato di togliersi la vita ingerendo diverse confezioni di Valium. Prima del folle gesto sembra che avesse mandato un messaggio preoccupante a un conoscente che a sua volta avrebbe allertato la polizia.

 Fortunatamente gli agenti sono riusciti a giungere in tempo e ad evitare il peggio. La donna è stata quindi trasportata in ospedale per le cure del caso

http://www.trnews.it/2013/08/06/donna-tenta-suicidio-salvata-extramis-dalla-polizia/12354765/

 Crisi: imprenditore annuncia suicidio, Polstrada lo salva grazie a segnalazione famiglia

 Ha lasciato un biglietto ai familiari nel quale annunciava di volersi togliere la vita, poi si è dileguato a bordo della sua auto. Un imprenditore della provincia di Salerno, alle prese con problemi finanziari che stanno mettendo a dura prova l’azienda di cui è proprietario, è stato rintracciato dopo ore di ricerche dagli agenti della Polstrada di Avellino che avevano ricevuto una segnalazione dei carabinieri di Castel San Giorgio (Salerno) a cui si erano rivolti i congiunti dell’imprenditore.

Lo hanno intercettato sul raccordo Salerno-Avellino e dopo un cauto inseguimento hanno bloccato la sua auto che aveva appena imboccato l’A30 in direzione Napoli. L’uomo, in stato confusionale, è stato calmato dagli agenti e trasferito in ospedale a Mercato San Severino (Salerno) a bordo di una ambulanza del 118.

07/08/2013 13.46.26

http://www.salernonotizie.it/notizia.asp?ID=47905

 Posillipo, si lancia da balcone: muore

Ischia: cadavere in cortile, forse suicidio

A Napoli il gesto estremo di una donna di 76 anni

Sull’isola il copro senza vita di un uomo di 47 anni

 NAPOLI – Un altro dramma della disperazione fa crescere il tragico bilancio dei suicidi estivi. Questa mattina poco dopo le otto a via Orazio, a Posillipo, una donna di 76 anni si è lanciata dalla finestra del suo appartamento. Ogni tentativo di salvarla è stato inutile, è morta sul colp0. Alla polizia e ai soccorritori accorsi sul posto è stato riferito che la 76enne soffriva di crisi depressive.

 IL CASO A ISCHIA – Intanto un uomo di 47 anni è stato trovato morto nel cortile di casa. I carabinieri arrivati da poco sul posto stanno indagando e proseguendo con i rilievi della scientifica. Dalle prime analisi si è capito che l’uomo sarebbe caduto dal tetto della propria abitazione, non è esclusa l’ipotesi di suicidio.

 Redazione online

07 agosto 2013

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2013/7-agosto-2013/altro-dramma-disperazione-donna-morta-suicida-posillipo-2222517665978.shtml

Le balle del PD sugli f35

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Le balle del PD sugli f35

“PD di lotta (per finta) e di governo (col pregiudicato) Votano le porcate in Parlamento e poi fanno i volantini facendo credere che la pensano diversamente! Meno di un mese fa il ?#?PD? ha votato una mozione di maggioranza per l’acquisto degli ?#?F35? ed ha votato contro la richiesta del ?#?M5S? di sospendere l’acquisto degli aerei.
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Ora raccontano balle ai cittadini dicendo che vogliono usare quei soldi per la scuola ed il lavoro! Basta ?#?supercazzolePD?!”
Matteo Mantero
http://www.beppegrillo.it/2013/08/le_balle_del_pd.html

Equitalia non va in vacanza e vende all’asta la prima casa di un cittadino

eh no. E’ la giusta e sacrosanta lotta all’evasione fiscale e che cappero….

Equitalia non va in vacanza e vende all’asta la prima casa di un cittadino
Elude anche il “Decreto del Fare”Equitalia non va in vacanza e vende all’asta la prima casa di un cittadino
14/08/2013,

NAPOLI – Scandaloso , neanche  crisi e suicidi fermano il salasso e le persecuzioni esattoriali  in danno di poveri cittadini da parte di Equitalia.  Nonostante il cosiddetto ‘decreto del fare’ abbia sancito l’impignorabilità non solo dell’unica casa di proprietà quando non è di lusso, ma anche ad altri immobili a patto che il debito con l’agenzia di riscossone non superi i 120mila euro, Equitalia, per un presunto ma ingiusto debito di appena 30 mila euro ha dato un altro chiaro esempio non solo di come sia possibile ignorare  le leggi e ossessionare i cittadini, ma di come sia speculativo ed ingiusto  il sistema che governa le riscossioni dei tributi.   Da questo caso disumano e violento di messa all’asta di un altra casa di un povero contribuente per il mese di settembre parte la richiesta di una commissione di inchiesta  e la denuncia di Noi Consumatori nei confronti di Equitalia a proposito di un vergognoso  mandato di esproprio dell’abitazione nella quale attualmente dimora e prima casa di un povero cittadini lucano, a fronte di presunte cartelle per 30 mila euro di tributi ritenuti evasi degli anni 90 e palesemente prescritti . Il bene immobile del cittadino, secondo la dispotica Equitalia, sarà posto all’asta nel prossimo mese di settembre, nonostante la famiglia del contribuente ci abiti e la legge vieti  tali espropri di stato. Equitalia non rispetta neanche  il parlamento che ha cercato di bloccare questi provvedimenti iniqui e l’applicazione di minacce ostentatamente violente soprattutto  in assenza di verifiche effettive e conteggi reali del debito erariale come nel nuovo caso estivo. Noi Consumatori, denuncia questa situazione assurda nella quale i cittadini vengono ancora a trovarsi innanzi  ai dazi dovuti e per i quali viene applicato una strategia che ha dell’animalesco che prevede, tra le altre cose, un accanimento nei confronti sempre delle fasce più deboli della società. “Le cartelle in questione, e quindi il bando di vendita immobiliare che ne deriva dall’ingiunzione formale – dichiara l’avvocato Angelo Pisani, leader di NoiConsumatori.it – sono l’esempio della scorrettezza e disumanità sulla quale si basano i decreti dell’Ente riscossore, nonostante una legge dello stato vieti di mettere all’asta le case dei cittadini”.  Pisani ha poi continuato: ” Bisogna ricordare, e non solo alla gente ma anche alla stessa Equitalia, che queste presunte cartelle sono inefficaci perchè prescritte, ma nonostante ciò, continuano a spedire pezzi di carta a casa delle gente, che già in passato hanno provocato suicidi, che noi abbiamo definito istituzionali”.
Pisani ha poi concluso: “Mi appello alle istituzioni e alla magistratura   affinché si ponga fine a questo strapotere erariale che non serve a fare in modo che i cittadini paghino le tasse, ma solo ad allontanare la gente dal senso civico di dovere giustamente contribuire per quanto di individuale spettanza, al mantenimento ed al progresso del Paese”.

di Redazione
http://www.julienews.it/notizia/cronaca/equitalia-non-va-in-vacanza-e-vende-allasta-la-prima-casa-di-un-cittadino/312013_cronaca_3_1.html

IL SOLITO MISTERO DELLA MONTAGNA DI DOLLARI DEPOSITATI IN AMERICA SUI CONTI DELLE BANCHE EUROPEE CHE PERO’ IN EUROPA HANNO GROSSI PROBLEMI DI LIQUIDITA’….QUESTO FENOMENO E’ CORRELATO ALLA DEBOLEZZA DEL DOLLARO!

 IL DOLLARO, IN QUESTE SETTIMANE SI E’ INDEBOLITO VERSO L’EURO. PER MERCATO LIBERO C’E’ UNA FORTE CORRELAZIONE FRA L’INDEBOLIMENTO DEL DOLLARO VERSO L’EURO E IL RIMBORSO DEL LTRO DA PARTE DELLE BANCHE EUROPEE ALLA BCE..

 INFATTI ..LE BANCHE EUROPEE I SOLDI PER RIMBORSARE LA BCE NON LI HANNO E LI DEVONO PRENDERE A PRESTITO SUL MERCATO..

 QUALE MIGLIORE POSTO CHE MAMMA FED…..PRENDONO A PRESTITO DOLLARI CHE LASCIANO DEPOSITATI PRESSO LA FED E SI FANNO PRESTARE EURO CHE USANO PER RESTITURE ALLA BCE…GONFIANDO I BILANCI …(E’ SOLO UNA IPOTESI MA ALTRIMENTI NON SI SPIEGA IL FENOMENO…ANZI…)

 COME FA NOTARE ZERO HEDGE:

  there is a direct correlation between the excess reserves created by the Fed, and the cash holdings of domestic and foreign banks (operating in the US) disclosed by the Fed’s weekly. So with the Fed’s reserves reaching new all time highs with every week courtesy of the $85 billion in monthly flow injected by the Fed… … some wonder where is this cash ending up. The answer in the week ended July 31, a record $1,157 billion was parked with foreign banks in the US, while “just” $1,112 of the Fed’s created reserves was allocated to US banks.

 IN PRATICA..LA FED COMPRA 85 MILIARDI DI OBBLIGAZIONI DEL DEBITO AMERICANO AL MESE (il tapering non è neppure partito..) E IMMETTE NEL SISTEMA 85 MILIARDI DI DOLLARI. QUESTA OPERAZIONE FA AUMENTARE  IL TOTALE DI CASSA DEPOSITATA PRESSO LE BANCHE AMERICANE (DOMESTIC) E STRANIERE (PER LO PIU’ EUROPEE)

  L’AREA GIALLA DEL GRAFICO SOTTOSTANTE INDICA L’AMMONTARE DI DOLLARI DEPOSITATI PRESSO LE BANCHE STRANIERE .

 

NON SAPPIAMO SE QUESTO RAGIONAMENTO SIA CORRETTO….MA NON POSSIAMO CHE NOTARE L’ESISTENZA DI QUESTA STRANA RELAZIONE

 QUESTO STRANO FATTO (DOLLARO DEBOLE PUR IN PRESENZA DI UNA ECONOMIA MIGLIORE AMERICANA, DI TASSI PIU’ ALTI SUL DECENNALE E DI UN MERCATO IMMOBILIARE IN RIPRESA RISPETTO ALL’EUROPEO..) DEVE ESSERE LEGATO A QUANTO SCRIVE IERI IL FINANCIAL TIMES:

 Europe’s biggest banks will have to cut €661bn of assets and generate €47bn of fresh capital over the next five years to comply with forthcoming regulations aimed at reducing the likelihood of another taxpayer funded bailout.

 OVVERO LE BANCHE EUROPEE NON HANNO LIQUIDITA’. (EPPURE NON E’ UN CASO CHE IN AMERICA ABBIANO QUANTITATIVI ENORMI DI DOLLARI BLOCCATI???  NON E’ CHE SERVONO COME COLLATERALE PER RICEVERE DALLA FED FINANZIAMENTI NASCOSTI??? INDEBOLENDO IL DOLLARO PER LA GIOIA DELLA CORPORATE AMERICA?

  The figures form part of an analysis by the UK’s Royal Bank of Scotland – which singles out Deutsche Bank, Crédit Agricole and Barclays as the banks most in need of fresh capital – highlighting that five years on since the financial crisis, Europe’s banks are still “too big to fail”. Overall, the region’s banks need to shed €3.2tn in assets by 2018 to comply with Basel III regulations on capital and leverage, according to RBS.

 AVETE CAPITO BENISSIMO, LE BANCHE EUROPEE HANO BISOGNO DI 3,2 MILIARDI DI EURO PER RISPETTARE BASILEA 3… E UNA CIFRA DEL GENERE NON E’ COSA DA POCO…SONO 1,6 VOLTE IL DEBITO PUBBLICO ITALIANO

 The burden is greatest on smaller banks, which need to shed €2.6tn from their balance sheets, raising fears that lending to the region’s small and medium size enterprises will be sharply reduced as a result.

 LE BANCHE PIU’ PICCOLE E PERIFERICHE (ITALIANE) DOVRANNO VENDERE ASSETS PER 2,6 MILIARDI DI EURO…E CON IL CAVOLO CHE FINANZIERANNO LE IMPRESE..SPECIE QUELLE ITALIANE CHE SARANNO OBBLIGATE AD ANDARSENE O A CHIEDERE AIUTO A MAMMA TEDESCA KFW..COME GIA’ ACCADE IN GRECIA E SPAGNA

 “There is too much debt still across Europe’s economies and the manifestation of that is on bank balance sheets,” said James Chappell, an analyst at Berenberg bank. “The major issue is that the banks still don’t have enough capital to write down those loans.”

Deutsche Bank recently said it would seek to cut its assets by about a fifth over the next two and a half years. Barclays, which announced a £5.8bn rights issue last month, said it wants to shrink its balance sheet by £65bn-£80bn.

 Europe’s banking sector assets are worth €32tn, or more than three times the single currency zone’s annual gross domestic product.

 Of course, if Europe’s banking sector actually does take its deleveraging obligations seriously, what will happen to Europe’s economy, where private sector loan creation is already at a record low level, will be nothing short of a stunning contraction, unlike anything seen in the past 5 years. And yet, that is precisely the path Europe most take in order to emerge on the other side with a healthy beating financial heart. That it won’t is a given because doing the right thing would mean a complete wipe out for the banker oligarchy. And, as always, it will be the common man who will suffer when the forced deleveraging day finally comes.

 

IN PRATICA SARA’ IL NORMALE CITTADINO A PAGARE IL CONTO..E QUESTO COMBACIA PERFETTAMENTE CON IL TREND IN ATTO (QUINDI ALTRI 3 ANNI DI MERDA…) E CON IL FATTO CHE IL CONTROLLO DEI CAPITALI, LE TASSE, LE CONFISCHE ECC ECC..NON POTRANNO CHE AUMENTARE..

 IL MESSAGGIO DI QUESTO ARTICOLO E’ SEMPRE LO STESSO..ANDARSENE IN FRETTA CON I RISPARMI DALL’EUROPA ….SPOSTARE ANCHE IMPRESA E FAMIGLIA…MA COMINCIAMO DAI RISPARMI.

 LA SVIZZERA RIMANE IL POSTO PIU’ VICINO E TRANQUILLO. IL COSTO E’ DI SOLI 30 EURO ALL’ANNO E CON GARANZIA STATALE SU TUTTI I DEPOSITI…

 SE VIA IN SVIZZERA NON PORTARE I SOLDI ALLE POSTE..NE IN BANCHE COME UBS O CREDIT SUISSE ESTREMAMENTE CARE…ANZI CARISSIME

 http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.it/2013/08/il-solito-mistero-della-ontagna-di.html?utm_medium=referral&utm_source=pulsenews

 

LA TRUFFA DEI GAMBERETTI SURGELATI – Creati con la carne

CHI L’AVREBBE MAI DETTO

Che un giorno sarebbero riusciti a creare dei gamberetti artificiali? Eppure pare che qualche industria sia riuscita nell’intento, spacciando per gamberetti sgusciati e surgelati, un composto di carne e amido.Servirebbero 75kili di carne, 2 kili e mezzo di amido e 26kili di acqua, sale, colorante e aroma di gamberetti per creare un impasto che, grazie all’azione dell’amido e dell’acqua, si compatta e viene lavorato, pressato e modellato a forma di gamberetto.La carne utilizzata proviene dagli scarti di quella lavorata in fabbriche che producono altri prodotti e viene trattata come si farebbe per i wurstel; il problema però è che nel caso dei gamberetti si parla di prodotti contraffatti.Un inganno per chi cerca cibi sani.Generalmente a fare questo sono le aziende che poi commercializzano il prodotto a prezzi eccessivamente bassi, bisognerebbe sempre stare attenti quando si fa la spesa. Di certo chi prepara un bel cocktail di gamberi non pensa di avere tra le mani dei pezzi di carne lavorata in maniera industriale.

Fonte : http://www.yourself.it

Redatto da Pjmanc http:/ ilfattaccio.org

Alla conquista della Libia

Giunge di buon mattino, all’inizio della settimana di Ferragosto, la notizia che Salini Impregilo, leader con una quota del 58% di un consorzio di imprese italiane che comprende anche La Società Italiana per Condotte d’Acqua, Impresa Pizzarotti & C. e Cooperativa Muratori & Cementisti (CMC), realizzerà il primo lotto della nuova autostrada costiera libica per un valore complessivo di circa 963 milioni, interamente a carico del governo italiano.
La nuova autostrada attraverserà il territorio della Libia per 1.700 chilometri dal confine con la Tunisia al confine con l’Egitto e la sua realizzazione è parte integrante degli accordi sottoscritti tra il governo Italiano e il governo della Libia, a Bengasi, con la firma del trattato di Amicizia e Cooperazione il 30 Agosto 2008.
Giova ricordare, allora, che trattasi di quegli accordi stipulati col “feroce dittatore” Muammar Gheddafi dall’allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il quale nella primavera del 2011 non si fece scrupolo di ridurli a carta straccia -nonostante le iniziali rassicurazioni- per agevolare i piani USA/NATO di disintegrazione della Libia, concedendo agli “alleati” statunitensi, e non solo, l’uso delle basi militari sul suolo italiano quale punto di partenza delle incursioni aeree contro il Paese africano.
A distanza di oltre due anni da quei fatti, ora quegli accordi tornano di attualità per giustificare l’approdo in terra libica di alcuni pezzi da novanta dell’industria nazionale delle costruzioni.
Ma non è certo un caso che ad accompagnare l’immarcescibile Impregilo (già controllata dal gruppo Fiat, ora da Salini), siano la Pizzarotti di Parma e la CMC di Ravenna.
Due fra le principali aziende fiduciarie del dispositivo militare atlantico, per quanto riguarda le opere di manutenzione di strutture esistenti e costruzione di nuove, come si può ben leggere negli articoli linkati.
Alla fine, tutto torna.
Federico Roberti
http://byebyeunclesam.wordpress.com/2013/08/13/alla-conquista-della-libia/

AMAZON.COM CREA 5.000 POSTI DI LAVORO E NE DISTRUGGE 25.000

 Free Image Hosting at www.ImageShack.us DI ALEX DALEY
www.zerohedge.com

Un articolo argomentato, anche se di parte, ci spiega la nostra impotenza contro la frenesia dell’efficienza a tutti i costi, malgrado qualche piccolo inevitabile “fastidio” che dovrà sopportare chi ha perso o perderà il posto di lavoro nall’attesa di un nuovo “gattopardesco equilibrio economico” (NdT)

L’enigma del lavoro tecnologico

Nelle ultime settimane c’è stato molto fermento di quei media che si occupano di affari e tecnologia per un bel mercatone aperto recentemente in Tennessee. Si tratta di un centro di distribuzione, che è stato inaugurato a suon di grancassa e invitando anche un paio di politici amici. Non è un semplice nuovo Grande Magazzino di Macy’s o di qualche altro grande Shopping Centre ma è l’ultimo di una serie di nuovi punti vendita aperti grazie alla tecnologia del gigante della vendita al dettaglio Amazon.com.
Con questa attività hanno promesso di creare 5.000 nuovi posti di lavoro.

Tra i politici che hanno fatto un salto in Tennessee per parlare davanti alle telecamere c’è stato anche il Presidente Barack Obama, che ha tenuto un discorso entusiasmante non solo per l’importanza che possono avere i 5.000 posti di lavoro promessi con questo nuovo impianto (oltre a altre 2.000 posizioni collaterali che si offriranno nel resto del paese per il servizio alla clientela ), ma anche per la “necessità” di aumentare le tasse e le entrate fiscali su questo tipo di imprese, per far si che con queste tasse si possa finanziare la creazione di altri posti di lavoro, particolarmente nelle “infrastrutture per l’nergia verde e il gas naturale”.

Questo discorso, inaspettatamente politico, tenuto durante una conferenza stampa promossa da Amazon.com per pubblicizzare la propria capacità di creare posti di lavoro ha sollevato comprensibili reazioni da parte di qualche scettico.
Sorprendentemente però quello che si è sentito sui media in questi ultimi giorni non è la rabbia per l’aumento dell’aliquota fiscale, anticipato da Obama, ma per il fatto che Amazon potrebbe creare meno posti di lavoro di quelli che sta promettendo e per la possibilità che alla fine si distruggeranno più posti di lavoro di quanti se ne potranno creare veramente.

Per questa conferenza stampa l’ufficio relazioni pubbliche di Amazon si era preparato a rispondere alle prevedibili critiche dei media sulla qualità del lavoro offerto che dovrebbe generare salari a livello dei lavori più umili.
La loro replica? Questi nuovi posti di lavoro saranno pagati in media il 30% in più di quello che si applica nel commercio al dettaglio. Questa è, senza dubbio, una buona cosa per il lavoratore, che verrebbe pagato di più per il proprio lavoro, senza richiedere altre specializzazioni.

Ma come fa Amazon, che vende tutto a prezzi “low cost” a permettersi di aumentare i salari ? Punta tutto sulla sua efficienza. Confrontiamo Amazon con un altro gigante delle vendite al dettaglio, che non arriva allo stesso livello di vendite, ma che vende sempre a “prezzi bassi”. Prendiamo un’azienda come TJX (proprietaria di TJ Maxx, Marshall, e Merci).
L’anno scorso, Amazon ha fatturato al dettaglio oltre $ 60 miliardi a livello mondiale ( 47 miliardi di dollari nel 2011); TJX ha incassato la metà, circa 26 miliardi di dollari a livello globale (23 miliardi di dollari nel 2011).

Benché si possano trovare molte somiglianze tra le due società, le differenze non potrebbero essere più grandi, e queste differenze hanno profonde ripercussioni sia sugli investitori che sul futuro della nostra economia.

Da un lato, ci sono aziende come TJX- definiamole “distributori- rivenditori”- che per vendere devono gestire qualche migliaio di negozi e tanti dipendenti per tenerli aperti per 10- 12, o anche 24, ore al giorno. Questo significa dover pagare venditori, controllori, security, servizio alla clientela, magazzinieri, luci scintillanti, pubblicità ammiccanti e tutte le altre amenità comuni agli shopping centre che puntano sulla qualità nella vendita al dettaglio.

Anche aziende come Amazon sono “distributori- rivenditori”, naturalmente, come abbiamo visto recentemente in Tennessee. Ma oltre a questi impianti non hanno altre strutture. Amazon può operare con una struttura di gran lunga differente da quella della sua concorrenza, con niente altro che scaffali poggiati su pavimenti di cemento, che bastano per servire i loro clienti senza bisogno di tanti punti vendita e senza bisogno di tanta forza lavoro, di cui invece vivono i loro concorrenti. Su quasi tutti i fronti, l’azienda è più efficiente rispetto.
Ma vediamo in particolare due delle maggiori spese che deve affrontare qualsiasi azienda di vendita al dettaglio: infrastrutture e personale.

Incassi & Punti vendita

Lo scorso anno TJX aveva 3.055 punti vendita, ed è stato uno dei migliori rivenditori di vestiti e prodotti per la casa degli Stati Uniti. Ogni suo negozio ha incassato in media 8,5 milioni di dollari. Poi ci sono anche ipermercati come Best Buy, che hanno incassato 25 milioni di dollari ogni negozio nel 2011, ma questa è una eccezione , perché altri rivenditori di prodotti per la casa sono su volumi comparabili (come Sears, che ha locali molto più grandi e incassa 9,5 milioni per punto vendita, o Gap, che ha locali più piccoli nei centri commerciali e incassa solo 5 milioni di dollari per punto vendita) .

Amazon non ha una distribuzione dettagliata, ovviamente, ha solo “centri di rifornimento,” proprio come quello nuovo in Tennessee, quello che ha visitato il POTUS . Ha qualche dozzina di questi centri sparsi in tutto il mondo, 37 sono negli USA, 2 in Canada, e un’altra dozzina in Europa:

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Certo, non basta calcolare solo quanti sono i “Centri di rifornimento”, perché Amazon.com gestisce il servizio clienti in locazioni separate, mentre altri rivenditori come TJX , normalmente lo gestiscono direttamente nello stesso punto vendita (anche se poi fanno vendite on-line, ma questa costituiscono solo una piccola parte del loro fatturato ). In tutto, incluso anche l’ultimo centro Amazon appena aperto, non si arriva nemmeno a100 centri vendita al dettaglio operativi in tutto il mondo.

Se facciamo due conti per approssimazione vediamo che ogni punto vendita di Amazon, l’anno passato, ha incassato 660 milioni di dollari , cioè circa 80 volte più di quello che ha incassato un punto vendita di TJX.

Oltre all’enorme quantità di dollari che incassa per ogni metro quadrato dei suoi magazzini, Amazon può continuare a fare soldi stringendo accordi con trasportatori e aziende di logistica per conquistare altri mercati, senza bisogno di affittare locali o pagare commissioni per la vendita . Questo significa che l’azienda non solo utilizza al meglio ogni suo metro quadrato, ma può anche spingersi a lavorare in aree dove gode di minori imposte, o in aree depresse dove i costi sono minori (e spesso i due fattori si sommano). Il potere negoziale e l’economia di scala di Amazon sono entrambi significativamente superiori a quello che possono raggiungere i suoi concorrenti diretti che inoltre devono sostenera la spera di mantenere aperti molte migliaia di punti vendita.

Impiego del Personale

Naturalmente, più si incassa per ogni punto vendita meno incidono i costi del personale e le spese fisse come energia elettrica e tasse di proprietà, ma la massima efficienza si può ottenere solo se la manodopera è utilizzata intensivamente. Anche in questo caso, le differenze con Amazon sono ampiamente evidenti.

TJX Companies Inc. ha circa 179.000 dipendenti che, come in qualsiasi altra impresa, sono un mix di lavoratori a tempo pieno, a tempo parziale e stagionali.

Come in tutto il settore, anche per Amazon.con la domanda ha dei cicli. Quando, durante la conferenza stampa in Tennessee, qualcuno ha domandato quanti dei 5000 nuovi posti di lavoro promessi sarebbero stati part-time, si è subito cambiato argomento, riprendendo il tema della retribuzione più alta degli altri ma alla fine il portavoce ha detto che un buon numero delle posizioni di lavoro saranno a tempo pieno, per tutto l’anno.

(Comunque Amazon può fare molta più efficienza sul personale di quanto possa fare la maggior parte dei commercianti durante l’alta stagione, grazie al tempo di impiego reale che può gestire con una operatività sulle 24 ore, che permette di chiedere prestazioni in straordinario con un breve preavviso. Cosa ben più difficile per i rivenditori che gestiscono negozi tradizionali, perché far lavorare anche di notte personale di vendita in negozio, non aiuterebbe a vendere molto di più. Quindi è ragionevole supporre che Amazon assumerà più personale stagionale rispetto alla maggior parte di altri rivenditori e punterà sugli straordinare, quando serviranno.)

Amazon è riuscita a raggiungere il suo livello attuale, con quasi 89.000 dipendenti, quasi esattamente la metà della forza lavoro di TJX. Se dovesse aumentare le sue entrate di un altro 50% Amazon diventerebbe circa cinque volte più efficiente di TJX, calcolando il livello che raggiungerebbero le vendite al dettaglio per ogni singolo dipendente.

Amazon può arrivarci facilmente perché il numero di clienti che possono essere serviti da ogni suo impiegato è molto più alto rispetto a quanto fa un normale punto vendita al dettaglio soprattutto nei negozi più piccoli, che sono molto usati da TJX . Lo stesso vale per tutte le altre attività dell’impresa: un ragazzo che lavora nell’IT di notte può evadere molte di richieste in attesa, ma una donna delle pulizie non può pulire i pavimenti di due sedi differenti. E non ci sono solo questi aspetti che rendono sbilanciato il confronto.

C’è efficienza e efficienza ….. ma Amazon vince sempre . TJX non è stato preso come un esempio a caso – ci sono molti altri rivenditori con margini operativi ben peggiori di quelli di TJX – ma il nostro obiettivo non vuole solo confrontare cifre ma mostrare che il sistema di Amazon si eleva di almeno una spanna sopra quasi tutti gli altri rivenditori per efficienza.
Anche quando si paragona con concorrenti più grandi, che possono produrre una miglior economia di scala in questo settore, come ad esempio il megastore Walmart, i cui 470 miliardi di dollari di fatturato non portano a un miglior rapporto fatturato/dipendente:

……………………….Wal-Mart……..CVS Caremark…..Target……….Amazon.com………TJX Grp.
…………………….(NYSE:WMT)…. (NYSE:CVS)……(NYSE:TGT)………..(Nasdaq-:AMZN)….(NYSE:TJX)
Dipendenti………2.200.000……….241.500……….. .361.000…………88.400…………….. 179.000
Rev.xMILIARDI    …… 470………….. 123…………………..73……………..67…………………… 26

Rev. x Dipendente….$214………….$510………………..$203…………….$756…………$147
x Milioni

Come risulta chiaro, il fatturato/dipendente di Amazon supera tutta la concorrenza. L’unica azienda che si avvicina è la CVS, ma, malgrado tutti pensino che questa società sia solo un rivenditore, la stragrande maggioranza dei ricavi attualmente deriva dalla vendita di assicurazione, quindi questa è un impresa parzialmente fuori categoria. Anche così, comunque non si avvicina di molto ad Amazon in termini di efficienza dei ricavi. CVS dovrebbe ancora aumentare le vendite di oltre il 50%, senza assumere nessun altro impiegato per competere alla pari.

Walmart ? Per provare ad avvicinarsi al rapporto fatturato/dipendente di Amazon dovrebbe licenziare più dei due terzi dei suoi dipendenti oppure triplicare le vendite di ogni suo punto vendita!

L’efficienza del revenue di Amazon è notevole rispetto a qualsiasi standard e questo è uno dei motivi per cui malgrado un lungo periodo di performance a bassi utili, la società è sempre rimasta ben posizionata nel mercato ed ha sempre avuto una valutazione migliore dei propri concorrenti. Il mercato vede Amazon per quello che è, una società di tecnologia con effetto leva che può far aumentare i ricavi enormemente. Non è più un rivenditore tradizionale.

Ma questo significa anche che per vendere qualsiasi stupidaggine Amazon paga solo un quarto delle persone di cui hanno bisogno Wal-Mart o altre società … o un quinto di quelle impiegate da TJX.

E il Progetto Lavoro del Presidente?

Questo vuol dire che Barack Obama ha ragione? Che il Governo deve intervenire e tassare le aziende più efficienti, e spendere quei soldi per costruire parchi solari, turbine eoliche e infrastrutture stradali? Dopo tutto, non è possibile distribuire efficientemente decine di milioni di pacchetti se le strade sono intasate e i ponti si stanno sgretolando.

A prima vista, sarebbe facile saltare a questa conclusione che è poi quella che ho sentito da parecchi commentatori che parlano alla radio quando vado al lavoro, come su Bloomberg Radio, quella che ascolto sempre la mattina.
E sì, in un certo senso, per ogni posto di lavoro che “crea Amazon “, si perdono quattro posti di lavoro che offrirebbero società come TJX.

Ma non è così semplice. In primo luogo, una qualsiasi efficienza deriva da una inefficienza in un altro punto. La relativa competitività di due modelli di business è guidata dal peso economico di elementi che sono contrapposti, è una equazione che cambia nel tempo. Per esempio, anni fa Clayton Christensen eloquentemente sottolineò – nel suo libro The Innovator’s Dilemma – che le normali ruspe e scavatori idrauliche che infestano ogni cantiere nel mondo, una volta erano considerate molto inferiori per rendimento a quelle a trazione manuale usate fino ad allora. Negli spazi piccoli, non potevano e non possono scavare un fossato stretto. Ma queste limitazioni hanno avuto poca importanza. Hanno vinto e hanno conquistato il mercato per le loro piccole dimensioni, la facile manutenzione e la maggior sicurezza. Il peso delle loro inefficienze era semplicemente minore del valore del miglioramento apportato.

E’ più o meno la stessa cosa se discutiamo dell’efficienza di Amazon e di quella di TJX, bisogna stare attenti a non sottovalutare anche le inefficienze. Per esempio, in un negozio come TJ-Maxx, un camion carico di merce può rifornire un magazzino per quello che si vende in varie settimane. Per consegnare gli ordini di qualche decina di clienti invece Amazon fa decine di pacchetti e li spedisce con tanti sistemi logistici differenti e si serve di decine di camion diversi.

TJX gode dei vantaggi di tutto lo sterco di dinosauro bruciato dai suoi clienti che vengono a comprare la merce nei suoi negozi e poi se la portano a casa loro stessi, mentre Amazon, d’altra parte, evita ai suoi clienti di fare tutti quei chilometri inutili, ma li assorbe dentro il proprio modello di business. In questo senso possiamo dire che : Amazon è incredibilmente inefficiente.

Quello che Amazon non spende in assunzioni dirette di dipendenti lo deve esternalizzare ad altre aziende e la somma di queste spese è enorme.

In realtà, la società è così brava a spendere il margine lordo che ottiene da ogni suo dipendente, che di solito riesce a spenderlo tutto. Basta guardare questo grafico che mostra il reddito lordo di Amazon e i profitti degli ultimi cinque anni …

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Qualcuno potrebbe dover strizzare gli occhi per riuscire a trovare le colonnine rosse che indicano i profitti. La differenza tra questi due gruppi di colonnine colorate è quello che spende Amazon, oltre ai salari per i suoi 89.000 dipendenti e tutte le altre operazioni e di marketing. E’ un grosso flusso di dollari che scorrono nell’economia, sia pagando gli autisti che i piloti della FedEx, o i programmatori in outsourcing, o gli accordi commerciali, o l’acquisto di inventari capaci di mantenere aggiornata la sua incredibile scelta di merci ecc.. E ogni attività che compra crea una serie di posti di lavoro ed una serie di imposte che alla fine generano quel flusso di denaro che permette al governo di finanziare tutte le sue attività, dalla costruzione di recinzioni per tenere fuori i messicani, al personale di polizia tributaria.

Ma questo accadrebbe anche se la società avesse utili più alti, certo che chi ha investito i suoi soldi in questo business sarebbe contento e più incline a investire e spendere di più. Più alta è la redditività relativa, più sono i soldi che si vedono, più alta è la probabilità di vederli trasformare in altre spese.

Qualsiasi azienda la cui tecnologia fa migliorare la sua efficienza tende a ridurre l’occupazione nel suo settore occupazionale. Si crea un break, ma questo non significa necessariamente che quei posti di lavoro siano persi del tutto.

Verrà un tempo in cui la massima efficienza dell’automazione, dell’aggregazione, della logistica, e di altre tecniche intaccherà in maniera significativa e pesante la domanda di lavoro – l’abbiamo già visto nel lavoro manuale di bassa qualificazione – ora lo vediamo prendere piede nelle vendite al dettaglio. Ma questo non deve essere inteso come la fine dell’economia o di una economia senza posti di lavoro. Invece, l’efficienza fluisce verso l’esterno per creare nuove opportunità che accompagnano nuove attività e nuovi investitori.

L’efficienza del prodotto crea maggior domanda per servizi di altre imprese. Quello che non è prodotto in casa si produce usando reti di fornitori-con-servizi-appaltati da chi vende o da chi compra. Inoltre, l’efficienza del profitto crea maggior reddito per gli investitori, che possono reinvestire in altre nuove imprese. Basta guardare ai capitale di rischio della Silicon Valley per vedere che tanti anni di guadagni e utili sugli investimenti sono tornati nuovamente a essere investiti nei mercati per miliardi di dollari l’anno. Investendo in società che si occupano di reinventare ogni settore dell’economia, dai giochi, alla creazione di nuovi sistemi di supporto, alle biotecnologie, a ridisegnare processi lavorativi attraverso la tecnologia.

Il maggior rischio per la nostra economia e per l’occupazione non è l’innovazione, che accelera il flusso di capitali ma tutti i cavilli che bloccano la ricerca e compromettono la capacità delle imprese di innovare. E’ il rischio che ostacola il flusso di capitali, è il rischio che limita la disponibilità dei prestiti, che blocca e non fa investire denaro alla gente o alle società, o che genera paura e diffidenza con chi lavora nel commercio.

I timori dei fallimenti bancari nel 2008 hanno dimostrato quanto sia grave questo rischio. E mentre la reazione a breve termine, che ha fatto contrarre la liquidità nei mercati finanziari, può essere sembrata una mossa intelligente, vista in retrospettiva, nel lungo termine la mancanza di reali provvedimenti presi dai governi contro quelle aperte attività criminali, sta deteriorando definitivamente il futuro dell’economia. La fiducia nel governo, nei banchieri, e nella moneta continuano ad essere ai minimi di sempre, tutti fattori che possono solo rallentare la ripresa della crescita economica.

Se Barack Obama e i suoi vogliono far aumentare le entrate fiscali, dovrebbero fare marcia indietro sulle nuove tasse e concentrarsi invece su come limitare le norme che impediscono la circolazione dei capitali. Dovrebbero creare fiducia nell’economia, non solo sostenendo i mercati azionari, ma vigilando con giustizia e attenzione sul valore reale dei nostri soldi e sulla sicurezza dei risparmiatori.

Aziende come Amazon per fortuna continuano a investire e crescere nonostante tutti i regolamenti operativi (come la deregolamentazione bancaria degli ultimi 20 anni, tanto drastica come non è avvenuto in nessun altro settore) e l’immunità costante garantita dalla politica a tutta la casta bancaria. Con i suoi investimenti, le sue innovazioni Amazon sta rendendo la vita migliore a molta gente, anche se tutti i cambiamenti lavorali nell’industria saranno dolorosi per molta altra gente, ma con il tempo l’economia si regolarizzerà, come ha sempre fatto, e altre opportunità di lavoro riempiranno i vuoti che si sono creati.

Ma Amazon non è l’unica azienda al dettaglio ad alta efficienza, anche la , Costco, un mostro tra gli iper-mercati genera oltre 975 mila dollari di fatturato per dipendente.
Sì, sembra che anche Amazon abbia ancora qualcosa da imparare.

L’innovazione in definitiva porta benefici alle aziende, quindi dobbiamo stare attenti a non ostacolarla solo per paura di un futuro sconosciuto.

Mentre il lavoro che può creare la tecnologia rappresenta un enigma per i politici, le aziende come Amazon continueranno ad accrescere le loro quote di mercato e a fare lauti guadagni per i loro investitori. Se ancora non avete investito in questo campo, consiglio un abbonamento prova, senza impegno per … omissis…. per avere tutta la consulenza su come fare investimenti concreti e proficui che il nostro team tecnologico vi può offrire. Per saperne di più e iniziare subito.

Alex Daley, Chief Technology Investment Strategist Fonte: www.zerohedge.com
Link: www.zerohedge.com/news/2013-08-02/guest-post-amazoncom-creates-5000-jobs-destroys-25000-process
9.08.2013

Traduzione per www.ComeDonChisciotte.org a cura di Bosque Primario
http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&file=print&sid=12191

Suicidati di serie a e b

Vi sono tanti suicidi al giorno per crisi economica. Ma alla stampa non interesssa se non può essere “SFRUTTATO”

Muore un uomo lasciando la moglie incinta per salvare dei bagnanti stranieri che non hanno rispettato il divieto.
Non si può sfruttare mediaticamente cianciando di razzismo, allora che sia “seppellito” in fretta il caso

Salerno
Avvocato muore per salvare bagnanti. Lascia la moglie incintaGiuseppe Paladino si è buttato in mare per aiutare tre persone, in balia delle onde a Palinuro. Oggi i funerali
Avvocato muore per salvare bagnanti. Lascia la moglie incinta

12/Agosto/2013 – H. 09.17SALERNO – Erano le 11 del mattino quando l’avvocato Giuseppe Paladino, 45 anni, ha deciso di buttarsi in mare per cercare di salvare tre persone, rimaste intrappolate fra le onde a Palinuro (Salerno) nel tratto di mare di fronte alla località Saline. E’ stato l’ultimo gesto per l’avvocato, molto noto nel foro di Sala Consilina dove viveva con la moglie incinta e un bambino piccolo. Le acque infatti hanno avuto la meglio e l’uomo, ormai privo di sensi, non ce l’ha fatta.

Non sono bastati 45 minuti di rianimazione e il trasferimento all’ospedale di Salerno: Paladino è deceduto. Una vacanza finita in tragedia. Sul posto sono intervenuti il 118, la guardia costiera e i carabinieri della compagnia di Sapri, diretti dal comandante Emanuele Tamorri. “Dopo aver sentito i bagnanti gridare ‘aiuto’, l’avvocato si è buttato in mare insieme ad altre persone, tra le quali anche un bagnino – racconta il comandante Tamorri – ma non ce l’ha fatta. I giovani si sono salvati, lui no”. “E’ un tratto di costa pericoloso quello in cui i bagnanti sono rimasti intrappolati”, spiega. “Anche se la spiaggia è sabbiosa e non di scogli, in acqua succede che da un momento all’altro non si tocchi più”.

E aggiunge: “Oggi il mare era agitato e il vento molto forte, ma quei giovani hanno voluto lo stesso fare il bagno ed è successa la tragedia”. Le autorità giudiziarie hanno accertato che la causa della morte di Paladino è stata asfissia per annegamento, escludendo quindi il malore, in un primo momento valutato come opzione possibile. I funerali si terranno oggi alle 17 nella chiesa di San Rocco in Sala Consilina (Salerno).
http://www.romagnanoi.it/news/italia-estero/1191651/Avvocato-muore-per-salvare-bagnanti-.html