La Turchia avrebbe usato armi chimiche in Siria

Gli Amici della siria volevano un cambio di gioco. Oggi un ministro siriano ha subito un attentato che i media hanno minimizzato, se fosse successo in Occidente sarebbe stato considerato atto terroristico. Sempre oggi, due missili sono stati sparati su un aereo di CIVILI russi che sorvolava la siria.

Cambio di gioco lo chiamo…i criminali gendarmi del mondo

 
aprile 27, 2013
 
Christof Lehmann (Nsnbc) – La rinnovata recrudescenza diplomatica sull’uso di armi chimiche in Siria, con le bellicose minacce terroristiche del governo degli Stati Uniti, ha preso una piega sorprendente, mentre emerge che gli autori del crimine, assai probabilmente sono degli ufficiali turchi in Siria. Truppe e piloti turchi durante la settimana scorsa sono stati coinvolti in battaglie campali, al fianco del corpo mercenario terrorista di al-Nusra, nel tentativo di sequestrare la base aerea Ming vicino Aleppo, suscitando i sospetti che l’alleanza anti-siriana abbia preparato dei pretesti politici e militari per un altro intervento in stile Iraq e Libia.

Secondo fonti militari e il giornale siriano al-Watan, truppe di terra e piloti turchi sono direttamente coinvolti in battaglie campali per la base aerea di Ming, a nord della città siriana di Aleppo. Le truppe turche, secondo l’esercito siriano, combattono al fianco del corpo mercenario terrorista di al-Nusrah, affiliato ad al-Qaida, così come altre organizzazione di mercenari stranieri provenienti da Paesi come Tunisia e Libia. La presenza delle truppe turche nella battaglia per l’aerodromo di Ming non è la prima prova che ne indica la presenza operativa in Siria. I giornalisti hanno più volte documentato la presenza di ufficiali turchi in Siria, che distribuivano vasti carichi di armi alle brigate terroriste e mercenarie.

Nella base aerea di al-Ming, presso Aleppo, tuttavia le truppe turche avrebbero attivamente preso parte nelle battaglie campali contro l’esercito siriano. Secondo quanto riferisce il cosiddetto “Esercito libero siriano” la battaglia per conquistare e proteggere il campo d’aviazione presso Aleppo ha la priorità più alta. Mentre le battaglie campali tra forze siriane e il corpo di mercenari e truppe turche, che cercano di occupare l’aerodromo Ming “ad ogni costo” imperversa da giorni, l’attenzione dei media mondiali è perlopiù focalizzata sulla nuova recrudescenza diplomatica sulle armi chimiche. Il presidente degli Stati Uniti Obama ha già detto che l’uso di armi chimiche da parte dell’esercito siriano sarebbe un “cambio del gioco”. Durante l’ultima riunione degli Amici della Siria a Roma, il segretario di Stato statunitense ha affermato che “ci sarebbe bisogno di un ‘cambio del gioco‘”, e dalle ultime informazioni risulta che l’alleanza anti-siriana, guidata dagli USA, sia direttamente coinvolta nella realizzazione del “cambio di gioco”, o di un pretesto per aumentare la pressione militare contro la Siria, provocando un incidente con armi chimiche.

Il ministro delle Informazioni siriano, Umran al-Zubi, che all’inizio di questa settimana si è recato in visita ufficiale a Mosca su invito della Duma di Stato russa, in conferenza stampa ha dichiarato che “Le armi chimiche usate dai terroristi a Khan al-Assal, nella provincia di Aleppo, probabilmente erano arrivate dalla Turchia”. Al-Zubi ha sottolineato che “le accuse occidentali secondo cui l’esercito siriano ha usato armi chimiche a Khan al-Assal o altri settori non sono credibili”. La dichiarazione di al-Zubi è fortemente sostenuta dalla precedente produzione di false affermazioni e di prove fasulle di USA e Regno Unito su presunte armi di distruzione di massa, allo scopo di  creare un pretesto per l’intervento militare unilaterale e illegale. La dichiarazione di al-Zubi è inoltre supportata da una relazione sul sito del canale RussiaToday che riporta al-Zubi affermare che il missile che ha colpito Khan al-Assal è stato lanciato d a una zona dove erano presenti i terroristi, non lontano dal territorio turco. Al-Zubi ha sottolineato che “il governo siriano ha preso l’iniziativa di chiedere un’indagine sulla vicenda e ha ribadito il sostegno della Siria a che esperti russi  conducano le indagini sull’uso di armi chimiche a Khan al-Assal”. Rispondendo ad una domanda sulle accuse occidentali, che sostengono che le armi chimiche sono state utilizzate dall’esercito siriano in altri settori, il ministro dell’Informazione ha detto: “Le accuse anglo-statunitensi e occidentali in generale, su quel piano non hanno alcuna credibilità.” Al-Zubi ha accusato l’occidente di essere direttamente responsabile di quanto accaduto a Khan al-Assal, dicendo: “Ora vogliono nascondersi dietro queste chiacchiere ‘false e inventate’ per giustificare il loro silenzio e fallimento sulla missione d’inchiesta richiesta dalla Siria, cercando così di scagionare i terroristi ”.

Mentre i principali media mondali si concentrano sul presunto utilizzo di armi chimiche da parte dell’esercito siriano, ignorano l’importanza del fatto che truppe turche, e di fatto della NATO, siano direttamente coinvolte nelle operazioni contro l’esercito siriano, e che truppe turche/NATO combattano al fianco di organizzazioni terroristiche sponsorizzate da Stati, che cercano di conquistare e occupare la base aerea, il cui valore strategico non può essere sottovalutato. La base aerea, se presa, potrebbe fungere da hub logistico per incrementare l’invio di armamenti, l’infiltrazione e l’esfiltrazione di forze speciali, e da importante base di rischieramento delle truppe in caso di aggressione militare palese e su larga scala contro la Siria. Inoltre, le implicazioni giuridiche e politiche del coinvolgimento delle truppe NATO in operazioni di combattimento, e il loro coinvolgimento nell’uso di armi chimiche, in effetti, potrebbe essere il punto di svolta che as sicuri un più diretto coinvolgimento della Russia.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora
La Turchia avrebbe usato armi chimiche in Siriaultima modifica: 2013-04-30T18:34:00+02:00da davi-luciano
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