La Cina: “Non permetteremo di attaccare la Corea del Nord”

corea_nord_tra_russia_cina_usa_dettaglioLa Cina afferma che non permetterà agli Stati Uniti di attaccare la Corea del Nord e chiede una soluzione moderata e pacifica della crisi nordcoreana.
Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi, lo ha detto Venerdì,  secondo l’elaborato riguardo alle linee rosse della penisola coreana, Pechino non permetterà a Washington di intraprendere una guerra contro la Corea del Nord.
Tali dichiarazioni forti di Wang,  ha fatto eco nei media cinesi e americani, si sono dette a margine della riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (UNSC) a cui ha partecipato il diplomatico.
 
Si riporta l’agenzia di stampa cinese  Xinhua , il capo della diplomazia del gigante asiatico ha invitato la comunità internazionale ad impegnarsi per la denuclearizzazione della penisola coreana e attuare pienamente le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite su Pyongyang.
 
Il ministro degli Esteri cinese ha detto a questo proposito che la denuclearizzazione è un presupposto fondamentale per la pace e la stabilità di lungo termine nella penisola e “quello che dobbiamo raggiungere per salvaguardare il regime internazionale di non proliferazione nucleare“.
 
Il ministro ha pure comunicato la preoccupazione del suo governo per quanto riguarda l’aumento delle tensioni nella penisola coreana, che causano le preoccupazioni internazionali e ha avvertito di un possibile confronto nella zona.
 
Se la questione della penisola, non viene posta sotto un controllo efficace porterà ad eventi imprevisti ed è probabile che la situazione di una svolta drastica possa andare di male in peggio e fuori controllo“, ha avvertito, ed evidenziato l’importanza della via del dialogo e la negoziazione.
L’uso della forza non risolverà le differenze ma può  portare a disastri più grandi“, ha detto Wang, aggiungendo  “ l’unico strada, sono il dialogo e la negoziazione  che rappresentano  l’opzione ragionevole per tutte le parti“.
Infine, Wang ha sottolineato il ruolo della Cina, nel voler portare a migliori prospettive e condizioni la situazione della Corea del Nord  ha inoltre espresso la volontà di Pechino di continuare a lavorare con tutte le parti per raggiungere una soluzione pacifica della crisi.
Wang ha osservato, dì essere andato negli Stati Uniti dopo che gli USA hanno iniziato Mercoledì la distribuzione in Corea del Sud del loro controverso  sistema terminale della zona di Difesa High Altitude (THAAD, per il suo acronimo in inglese), che, tra le altre cose, ha peggiorato e alzato la tensione nella penisola coreana.
Lunedì, il presidente cinese Xi Jinping ha chiamato il suo omologo statunitense, Donald Trump, inducendolo alla moderazione prima che le tensioni con Pyongyang, che registrino aumenti incontrollabili , visto che la Casa Bianca ha ordinato per inviare la portaerei nucleare USS Carl Vinson e la sua flotta di attacco, e il sottomarino nucleare USS Michigan, in acque coreane.
Nonostante le ripetute richieste, agli alleati ideologici – Pechino e Pyongyang non attraversano un buon periodo nelle loro relazioni. Recentemente, la Corea del Nord ha accusato la Cina di dare retta alle pressioni degli Stati Uniti , che potrebbero portare a “conseguenze catastrofiche“.
02/05/2017 HISPAN Tv Sa Defenza

Medici svedesi: Abbiamo necessità di prendere le distanze dalla NATO, se vogliamo evitare la guerra

nato expansionDa Leif Elinder, Anders Romelsjö e Martin Gelin
Per la prima volta pubblicato sul “Göteborgsposten” in lingua Svedese, tradotto da Siv O’Neall. – Titolo in Svedese: “Vi måste fjärma oss partire Nato om vi vill slippa krig”
Il rischio di una guerra nucleare non è mai stato maggiore come adesso e questo è in buona parte causato del riarmo della NATO e dei paesi europei confinanti con la Russia. Tuttavia, questi paesi saranno destinati ad essere un obiettivo privilegiato nel caso in cui Putin decida di reagire con un attacco di primo colpo. Così scrivono tre medici svedesi in un articolo comparso su “Göteborgsposten ” il Venerdì 12 agosto.
 
Durante la crisi dei missili di Cuba, il presidente Kennedy discusse con i suoi consiglieri le varie opzioni disponibili. Una di questa comprendeva un attacco limitato su basi missilistiche sovietiche. Mosca avrebbe dovuto accettare una tale risposta, piuttosto che reagire in un modo che avrebbe comportato la distruzione di entrambi i paesi, gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica.
Durante gli anni dal 1950 nel 1980 fu vigente una dottrina di strategia militare e di politica di sicurezza nazionale conosciuta come MAD (mutua distruzione assicurata). MAD significa che, se una grande potenza attacca per prima , sarà sempre possibile reagire con rappresaglie da parte della nazione attaccata . La capacità di reagire veniva considerata come un sufficiente deterrente .
La relativa sicurezza che la dottrina MAD aveva creato, attualmente non esiste più. Gli Stati Uniti e la Russia ora si accusano reciprocamente ed apertamente di costituire una “minaccia esistenziale“. L’equilibrio militare-strategico sta diventando sempre più diseguale.
Il riarmo nucleare degli Stati Uniti e l’accerchiamento della Russia da parte della NATO hanno creato una situazione nel mondo altamente insicura e pericolosa. Diventa più difficile resistere ai vantaggi derivanti dall’idea di poter assestare il “primo colpo” . Con il sostegno della NATO, la Romania e la Polonia stanno ora installando un nuovo sistema missilistico americano “difesa” automatica, denominato “Aegis Ashore”.
Il presidente Putin ha messo in guardia i due paesi che, in caso di un conflitto militare, essi adesso sono diventati gli obiettivi primari. La preoccupazione della Russia per la possibilità di subire un primo attacco disarmante, sembra essere genuina. Se la preoccupazione è fondata, non possiamo saperlo. Ciò che è fondamentale per la nostra sicurezza, sono i pensieri reali ed i progetti attuali di ogni superpotenza.
Il rischio non è mai stato più grande
L’ex Segretario alla Difesa americano William Perry ha avvertito che il rischio di una guerra nucleare ora è più forte che mai. Le ragioni sono, tra l’altro, le seguenti:
La rottura dell’accordo ,intervenuto dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica (1990), di non procedere ad espandere la NATO. Il numero di paesi della NATO da allora è aumentato da 13 a 28.
 
-L’Intervento illegale della NATO in Jugoslavia (1999) con la secessione del Kosovo.
 
-La cessazione del trattato ABM (trattato anti missili balistici) nel 2001.
 
-La creazione di basi antimissile in Romania e Polonia (vedi sopra) – basi che possono essere   facilmente riprogrammate per servire per i robot di attacco.
Il potenziamento del sistema di armi nucleari degli Stati Uniti ad un costo di un trilione (12 zeri) di dollari.
-Il colpo di stato illegale appoggiato dagli Stati Uniti (2014) in Ucraina.
 
-La superiorità della NATO , militare strategica, in termini di capacità di colpire per primi.
La demonizzazione di Putin, tra cui i paragonio con Hitler. (Affermazioni tipo: “Hitler non è qualcuno con cui si può negoziare – ma qualcuno che deve essere eliminato”).
Gli analisti indipendenti per la sicurezza americani, come i VIPS ( Veteran Intelligence Professionals for Sanity ), considerano i giochi di guerra della NATO svoltisi nella zona dei confini della Russia, come estremamente provocatori e pericolosi. Sempre di più vi sono politici europei che prendono pubblicamente le distanze dalle politiche aggressive della NATO – come il primo ministro greco Tsipras, il ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier e il presidente francese François Hollande.
Effetti opposti
La NATO è forte a livello globale. Rispetto alla Russia, la NATO spende dieci volte più risorse per gli armamenti. Molti paesi assumono che diventare un membro della NATO fornisce loro una protezione. Ma quando c’è un equilibrio militare asimmetrico, la logica conseguenza sarà l’opposto. Nel caso di una attacco degli Stati Uniti / NATO, dalle basi confinanti con la Russia, i capi militari russi non avrebbero il tempo di reagire.
La Russia ha messo in chiaro che una tale situazione non sarà tollerata. Pertanto, la Russia applica attualmente una dottrina nucleare che permette un attacco nucleare con restrizioni ( “Il concetto di De-escalation”). La logica di questa dottrina è che, con un primo attacco limitato, il bombardamento renderebbe una continuazione della guerra meno probabile. Con il non combattere , gli Stati Uniti eviterebbero il rischio di una estensione del conflitto al proprio territorio. Sarebbe disposto un presidente americano a devastare il proprio paese al fine di effettuare una ritorsione contro un attacco russo sulle basi in Europa?
 
La situazione militare-strategica è quindi estremamente instabile. I paesi confinanti con la Russia che hanno permesso l’installazione di basi NATO corrono un rischio sempre maggiore di diventare obiettivi primari. L’esito delle elezioni presidenziali degli Stati Uniti non porterà alcun sollievo – qualunque sarà il risultato.
Cause ed effetti
Quando i politici occidentali non fanno distinzione tra “causa ed effetto”, provocazione e reazione, le conseguenze possono essere devastanti. La Russia deve ora affrontare tre scelte, in termini di trattare con la NATO:
1)-Rinunciare, e accettando il ruolo di un vassallo americano;
2)-Rimanere in attesa che la NATO colpisca per prima e quindi essere neutralizzata;
3)- Colpire per primi con le armi nucleari tattiche contro le basi missilistiche europee, che costituiscono una minaccia diretta, e aspettarsi che gli Stati Uniti di non reagiscano, rischiando un contro-attacco sul proprio territorio.
(Donald Trump ha già lasciato intendere che gli Stati Uniti non saranno incondizionatamente obbligati a reagire militarmente per proteggere i propri alleati della NATO.)
Il presidente Putin ha indicato che è il terzo scenario militare quello che la Russia sta valutando. L’unica domanda è quando. Il perdente, in qualsiasi caso, sarà l’Europa.
Il riavvicinamento della Svezia alla NATO ha aumentato il rischio per il nostro paese si trovi in fase di progettazione di una guerra. Pertanto, è particolarmente importante per la Svezia e per altri paesi europei di sostenere tutte le iniziative volte alla distensione ed al disarmo – e quindi creare una opinione pubblica che prenda le distanze dalla NATO.
 
I medici attivi nel movimento per la pace – Leif Elinder, Anders Romelsjö, Martin Geli
Fonte: Information Clearing House Traduzione: Luciano Lago

Escalation USA contro la Corea del Nord – Tutta una “Bufala”

Bufala-sullarmadaFalse notizie sulla Corea
 
È solo distrazione di massa. Buttate la televisione giù dalla finestra!
Siamo ancora tutti sconvolti dal livello di leggerezza e di cinismo con cui, la scorsa settimana, i media hanno fatto stringere il culo al mondo intero, che si è sentito qualcosa di duro poggiato dietro.
Non siamo ancora in guerra con la Corea del Nord, anche perché la grande flotilla americana che tutti avevano detto che stava all’ancora al largo della Corea del Nord, si trovava, in realtà, lontana 3500 miglia.
Non è stato un errore del navigatore. Era solo una fiction che serviva per distrarre e per lasciare tutti, disperati e incollati alla televisione.
C’è qualche scusa per questo?
Come spiega la CNN :
“Mentre la Casa Bianca parlava dell’invio di una “armada” navale verso la penisola coreana, le navi in questione stavano andando nella direzione opposta, per partecipare a esercitazioni militari nell’Oceano Indiano, a circa 3.500 miglia di distanza.
Un addetto dell’amministrazione ha ufficialmente ammesso che c’è stata una miscommunication tra Pentagono e Casa Bianca nel riferire che la portaerei non stava facendo rotta verso il Mare del Giappone, conosciuto anche come il Mare Orientale, e che non stava andando a dare nessuna dimostrazione di forza alla Corea del Nord.
L’addetto dell’amministrazione ha detto che responsabile del frainteso è stata una mancanza di follow-up con i comandanti che sovrintendono ai movimenti della portaerei USS Carl Vinson”.
FERMI. RESTIAMO TUTTI FERMI.
Si trattava di una portaerei, mica di un appuntamento dal dentista! Come si può “miscommunicate- sbagliare” e non capire se una portaerei sta in un posto, se non ci sta o se andrà da quella parte o da un’altra parte?
L’abbiamo già detto e lo ripetiamo: STANNO GIOCANDO con NOI. La “Minaccia della Corea del Nord” è solo una distrazione, una messa in scena teatrale, tremendamente costosa.
Guardate, hanno anche dato a Mike Pence uno di quegli stupidi giubbotti con le maniche staccabili che si è messo quando era minacciato dalla Corea del Nord, perché navigava su una barca dalle parti dell’Indonesia:
E’ già abbastanza questo. NO ? Apr 20, 2017  Fonte : Russia-insider.com

Più pericoloso della NSA ? L’imponente agenzia di spionaggio di cui non avete sentito parlare

Uffici-della-NGAQuartier Generale della National Geospatial-Intelligence Agency
Se tu sei uno degli innumerevoli americani sconvolti dalle rivelazioni apprese dall’ex contractor della National Security Agency (NSA) Edward Snowden, la sola idea che là fuori ci possa essere ancora un’altra agenzia – forse altrettanto potente e molto più intrusiva – dovrebbe far venire la pelle d’oca.
Foreign Policy (1) riporta come la National Geospatial-Intelligence Agency, o NGA, sia un’oscura agenzia di spionagggio su cui l’ex presidente Barack Obama si è arrovellato sin dal 2009. Ma siccome il presidente ha aumentato la sua passione per la guerra coi droni, cercando un modo per poterne iniziare qualcuna senza dover ottenere la debita autorizzazione del congresso (2), anche la NGA è diventata sempre più importante. Attualmente ci si aspetta che il presidente Trump esplori ulteriormente le opportunità offerte da questa rete di sorveglianza da miliardi di dollari.
Come la Central Intelligence Agency (CIA) e la NSA, la NGA è un’agenzia di intelligence, ma funge anche come istituzione di supporto al combattimento sotto il comando del dipartimento della difesa (U.S. Department of Defense, DOD).
Il quartier generale dell’NGA è più imponente di quello della CIA; nel 2011, al completamento dell’opera, è costato 1,4 miliardi di dollari. Nel 2016 l’NGA ha acquistato ulteriori 99 acri a St. Louis per edificare delle strutture supplementari costate ai contribuenti un extra di $ 1,75 miliardi di dollari.
Nel godersi il budget aggiuntivo che Obama gli ha fornito, la NGA è diventato uno dei servizi segreti più oscuri proprio perché si basa sull’operatività dei droni. In quanto organo di governo che ha un solo compito – analizzare le immagini e i video catturati dai droni in Medio Oriente – la NGA è molto potente.
Allora, perché non ne abbiamo sentito parlare prima?
NGA Ingresso
L’ agenzia ombra che tutto vede
Prima dell’insediamento di Trump, l’obbiettivo dell’NGA era solo il Medio Oriente o qualsiasi cosa i satelliti spia inquadrassero intorno al globo.
Per quanto ne sappia la maggior parte di noi, l’agenzia ha evitato di puntare le sue telecamere ad alta risoluzione sugli Stati Uniti. E questo potrebbe essere il motivo per cui la NGA è stata in grado di rimanere per la maggior parte dei casi fuori dagli scandali.
Ma con Trump le cose potrebbero diventare molto peggiori, come se spiare un’infinità di gente all’estero non bastasse. Di recente, ad esempio, ha dato alla CIA (3) il potere di condurre una guerra segreta tramite droni nascondendo importanti informazioni su tali operazioni semplicemente permettendo all’agenzia di svolgere missioni senza prima chiederne l’autorizzazione al Pentagono.
Ora, Trump potrebbe anche decidere di fare lo stesso con la NGA, nella speranza di aumentare la “sicurezza nazionale” puntando tutte le telecamere dell’agenzia sull’America.
Dal momento che il presidente spera di ottenere maggiori risorse per la Difesa (4), molti si chiedono se i droni verranno utilizzati (5) anche in patria, soprattutto considerando che ha già dichiarato (6) di volersi avvalere di agenzie come la NSA nel suo desiderio di colpire i “terroristi”.
Nulla indica che (7) che voglia allentare la stato di sorveglianza. La Casa Bianca ha espresso (8) il suo desiderio di rinnovare i poteri di spionaggio dell’era Obama anche per controbattere i critici che negano la veridicità delle dichiarazioni del presidente sulle intercettazioni delle sue conversazioni assieme a quelle di cittadini stranieri sotto sorveglianza nel 2016 (8).
Un rapporto parziale (9) redatto dal Pentagono a marzo 2016 rivela che i droni sono già stati utilizzati a livello nazionale in circa una ventina di occasioni, tra il 2006 e il 2015. Anche se alcune di queste operazioni riguardavano calamità naturali, operazioni della Guardia Nazionale e missioni di soccorso e recupero (10), c’è anche il riferimento alla revisione di un articolo di legge sull’Air Force. In questo, Dawn M. K. Zoldi ha scritto che la tecnologia progettata per spiare obiettivi all’estero potrebbe presto essere utilizzata anche contro i cittadini americani.
 
Droni USA per sorveglianza e bombardamenti
 
“Man mano che queste guerre si esauriranno – spiega il report – quelle risorse diverranno disponibili come supporto ad altri comandi combattenti (COCOM) o altre agenzie degli Stati Uniti, e la voglia di usarle anche in ambiente domestico per raccogliere immagini in volo continuerà a crescere.”
Fino al 2015, la sorveglianza era talmente blanda che le funzionalità offerte dai sistemi aerei senza pilota del DOD non venivano prese in considerazione da nessuna agenzia. Senza leggi che specifichino le regole che queste agenzie del governo federale dovrebbero seguire, per chi controlla sarebbe difficile seguire il loro comportamento. Ma sarebbe meglio se ci fosse un’agenzia o un ramo dello stesso Governo che supervisionasse ciò che il governo stesso sta facendo?
 
La risposta in breve è no (11).
L’NGA ha un precedente e Trump probabilmente ne vuole sapere di più
Con il crescente timore che Trump voglia a riorganizzare la NGA, vengono alla luce storie di dipartimenti nazionali di polizia che utilizzano i droni per spiare la gente del posto.
Alcuni casi molto pubblicizzati hanno coinvolto Baltimora (12) e Compton (13), dove la polizia locale ha usufruito della tecnologia di sorveglianza aerea senza che sia stato emesso un mandato d’arresto o la richiesta di una autorizzazione alle autorità locali o statali.
 
Con dei precedenti alle spalle, il Presidente potrebbe innescare una nuova lotta nel suo continuo sforzo di combattere una guerra contro un immaginario, inesistente nemico (14). Dopo tutto non è estraneo agli scandali e probabilmente non verrebbe preso neanche un po’ da rimorsi qualora decidesse di installare le telecamere ad alta definizione del paese verso i suoi cittadini.
Quello che potrebbe aiutare a porre fine ai suoi piani potrebbe essere esattamente ciò che a suo tempo ha contribuito a bloccare i tentativi del Presidente George W. Bush di creare dei satelliti spia (15) per uso interno. Nel 2007, il Dipartimento della Sicurezza Nazionale istituì un’agenzia conosciuta come la National Application Office con l’obiettivo di realizzare delle postazioni di controllo per lo spionaggio satellitare sopra l’America. Fortunatamente il Congresso intervenne e tagliò i fondi dell’agenzia.
Ma con degli americani che raramente mostrano interesse (16) per le importanti violazioni della privacy o perfino per i diritti umani fondamentali (17) sia qui che all’estero, è facile credere che questa potente agenzia di spionaggio possa ottenere carta bianca per fare ciò che vuole qualora Trump si accorga di averne il potere. Dopo tutto chi farà pressione sul Congresso per fermarlo?
Alice Salles via TheAntiMedia.org, Fonte: www.zerohedge.com Traduzione  a cura di ALE.OLIVI Apr 18, 2017

La Russia ha distrutto 3000 autocisterne dei terroristi dall’inizio delle sue operazioni in Siria

L’Air Force russa ha distrutto oltre 3.000 autocisterne dei terroristi in Siria da quando ha iniziato le sue operazioni di lotta al terrorismo su richiesta del governo siriano
“Dall’inizio delle sue operazioni in Siria, la Forza aerea russa ha distrutto più di 3.000 camion cisterna e più di 200 impianti di raffinazione e di pompaggio di prodotti petroliferi,” ha dichiarato il vice direttore del Dipartimento Nuove sfide e minacce del Ministero degli Esteri russo, Dmitri Feoktistov.
In dichiarazioni rese alla stampa, Feoktistov ha spiegato che la distruzione della logistica dei terroristi, soprattutto nel settore energetico, è considerato un elemento chiave nella lotta al terrorismo.
D’altra parte, il funzionario russo ha criticato il rifiuto di Washington di sostenere la proposta di Mosca di imporre un embargo contro i membri del gruppo terroristico ISIS(Daesh, in arabo)La Russia 18 mesi fa ha sollevato agli Stati Uniti la necessità di imporre un blocco economico globale al gruppo terrorista
La Russia ha intrapreso la lotta terroristica in Siria dal settembre 2015  in seguito alla richiesta del governo del presidente siriano Bashar al-Assad.
 
Fonte: Hispantv   Notizia del: 04/05/2017

Siria, il Fronte AL Nusra ha attaccato un convoglio di civili che venivano trasferiti ad Aleppo

Attacco-convoglio-civiliAttacco convoglio civili
Il presidente della Siria, Bashar Al-Assad, ha informato oggi che si è verificato un attacco con bombe da parte del gruppo terrorista Fronte Al Nusra (appoggiato da USA ed Arabia Saudita) contro un convoglio di civili in fase di trasferimento su Aleppo.
Un convoglio di 10 autobus con i civili siriani sfollati, che provenivano tutti dalle località assediate dai terroristi,  sono arrivati questo venerdì nella città di Aleppo.
I veicoli arrivati ad Aleppo erano partiti dai paesi si Al-Fua e Kefraya, abitati da popolazione sciita, nelle vicinanze della città nord occidentale di Idlib, dopo essere rimasti bloccati per 48 ore, secondo le informazioni dei media locali. Nel viaggio di trasferimento il convoglio, che portava segni di riconoscimento per trasportare civili, è stato attaccato dai terroristi del Fronte Al-Nusra con bombe e raffiche di armi automatiche. Non è stato ancora comunicato il numero delle vittime e dei feriti.
Questo episodio segue di soli tre giorni l’altro luttuoso avvenimento quando un auto bomba dei terroristi è stata fatta esplodere contro un convoglio di civili (sciiti)  sempre in fuga dalle località assediate (Fua e Kefraya) con un bilancio di oltre 124 morti di cui 72 bambini.
Le forze dei terroristi che hanno il controllo dei villaggi a nord di Idlib, continuano a ricevere dalla Turchia e dagli USA ingenti forniture di armi e rifornimenti che utilizzano indifferentemente per attaccare le posizioni dell’Esercito siriano e per aggredire i civili di fede sciita, considerati fedeli al Governo di Damasco e che erano stati tenuti da circa due anni prigionieri ed a cui, grazie all’intermediazioni di ONG internazionali, era stato ultimamente concesso di abbandonare i villaggi a seguito di un accordo di scambio di prigionieri.
La guerra in Siria è ormai entrata nel 7° anno ed ha avuto un costo umano di circa 490.000 vittime, secondo le stime dell’ONU, oltre a centinaia di migliaia di feriti, invalidi e circa 5 milioni di profughi. Una immane tragedia che non accenna a terminare vista la volontà delle grandi potenze (USA, Gran Bretagna, Arabia Saudita e Turchia) di rovesciare il Governo di Damasco e di smembrare il paese per i propri interessi geopolitici.
Il 7 Aprile le forze navali USA hanno colpito con missili da crociera una base dell’aviazione siriana, causando danni e varie vittime. L’attacco ha preso a pretesto un attacco chimico avvenuto nella provincia di Idlib che ha causato circa 80 vittime e di cui è stata accusata l’aviazione siriana. Il governo Siriano ed il Ministero degli Esteri russo hanno decisamente negato l’utilizzo di armi chimiche da parte delle forze siriane ed hanno sostenuto che in realtà era stato bombardato un deposito di armi chimiche detenuto dai terroristi. Il Governo russo ha richiesto in sede ONU agli USA ed alle altre potenze di incaricare una commissione internazionale indipendente di svolgere indagini e di portar le prove delle accuse fatte all’aviazione siriana.  Vedi: Idlib ‘chemical attack’ was false flag to set Assad up,…
Gli USA si rifiutano di apportare prove e di far nominare una commissione indipendente e continuano a ribadire le accuse (senza prove) contro il Governo di Damasco, ventilando la possibilità di altri attacchi unilaterali.
Le accuse si basano su filmati trasmessi sui social media da parte dei “Caschi Bianchi “, una organizzazione di parte, legata al Fronte al Nusra e finanziata dai servizi di intelligence di USA e Gran Bretagna. Gli osservatori, fra cui anche una organizzazione di medici svedesi ed anche esponenti delll’Establishment USA (il senatore Ran Paul), hanno negato la veridicità delle prove adottate dal Pentagono per mettere sotto accusa il Governo siriano e vi sono fondati sospetti che si sia voluto prefabbricare un pretesto per una aggressione militare USA contro la Siria.
Apr 21, 2017  Fonte: Hispan Tv  Traduzione e sintesi: L.Lago

L’Esercito siriano ha abbattuto un drone dell’ISIS che utilizzava una bomba della NATO

Terroristi-dellISISTerroristi dell’ISIS appoggiati dalla NATO
Il tipo di bomba seriale, utilizzata dall’ISIS per attaccare i civili nella zona di Abul Al Alaya, è stata identificata dall’Esercito siriano (NDF) come un proiettile GLV-HEF, di esclusivo utilizzo NATO, prodotto in Bulgaria.
Secondo l’NDF le forze siriane nell’area di Abul Al Alaya hanno abbattuto un drone utilizzato dall’ISIS per gli attacchi, mentre stava sorvolando le loro posizioni e bombardando i civili nella zona.
L’ISIS ha utilizzato queste bombe per colpire i civili nelle zone urbane di Homs e Deir Ezzor per diversi mesi, obbligando i militari siriani a monitorare constantemente i paesi e le città della nella Siria orientale.
Le forze governative siriane hanno difeso le popolazioni dall’ultimo assalto effettuato dai miliziani dei gruppi terroristi anche nella zona del sud est di Hama.
NATO-BombBombe prodotte per la NATO
Nota: Non è la prima volta che vengono scoperte armi di produzione esclusiva per la NATO in possesso dell’ISIS, questo è avvenuto quando l’Esercito siriano si è impadronito di alcuni depositi usati dal gruppo terroristico in varie zone del paese ed in questi depositi sono state trovate armi di fabbricazione USA destinate alla NATO.
 
ISIS Droni
Ad Aleppo, quando la città è stata liberata dalle forze governative, è stato ritrovato un bunker con alcuni ufficiali della NATO (fatti prigionieri) che dirigevano le operazioni dei gruppi terroristi arroccati nei quartieri est della città. Si è saputo che dalla  base in Turchia venivano inviate ai terroristi le coordinate, rilevate dai satelliti, per colpire gli obiettivi delle forze siriane.Vedi: South Front
Nessuna sorpresa quindi ma una ulteriore conferma della complicità della NATO con le operazioni dei gruppi terroristi in Siria per destabilizzare il paese e rovesciare il Governo di Damasco.
By Leith Fadel – 20/04/2017 Traduzione e nota: L.Lago Fonte: Al Masdar News

L’attacco alla Siria deciso da Trump segna la fine del “conflitto per procura” e si avvia al confronto diretto USA-Russia

Attacco-con-missiliAttacco USA contro la Siria
 
L’attacco ordinato da Trump in Siria, il dopo sei anni di guerra, rappresenta una svolta nel conflitto siriano che va oltre le apparenti conseguenze ipotizzate da vari osservatori.
Il cambio di scenario della guerra in Siria non viene dato dalla nuova fandonia o “false flag” precostruita dell’attacco chimico di Jan Cheijun, un episodio molto inattendibile, messo in dubbio dagli stessi servizi di intelligence USA  ma piuttosto dal successivo bombardamento dell’aeroporto di Al-Shayarat da parte della Marina da Guerra degli Stati Uniti, che si è esposta sul fronte di guerra senza pià sotterfugi, il che significa che le forze USA non si fanno più scudo dei loro intermediari ribelli o jihadisti.  (Vedi: Former CIA Officer: “The Intelligence Confirms The Russian Account On Syria”)
Una volta che gli USA hanno messo in chiaro le loro intenzioni, scoprendo il loro doppio gioco, tutti gli osservatori passano il testimone alla Russia: ci si chiede come ha incassato questa mossa, cosa non ha fatto e come potrà reagire. Dopo l’azzardata mossa di Trump, con l’improvviso attacco contro la base in Siria, la palla si trova adesso nel campo russo e la prima domanda da porsi è : per quale motivo i collaudati sistemi di difesa antiaerea non hanno distrutto i missili statunitensi.
Il giornalista francese Thierry Meyssan riferisce i commenti dei diplomatici arabi -algerini in particolare- secondo i quali lo stato Maggiore dell’Esercito statunitense aveva avvisato i russi in anticipo dell’attacco. Da quello conclude che il bombardamento era “concordato”, cosa che è molto pesante da affermare, e che inoltre non impedisce di riconoscere che Trump ha fatto un salto qualitativo che non aveva osato fare Obama.
Il bombardamento, aggiunge Meyssan, è stato irrilevante perchè l’aeroporto era vuoto ed in rovina e per il fatto che Trump continua comunque a prendere l’iniziativa cercando di cambiare la politica USA verso il Medio Oriente, riconquistando posizioni e cercando di sottrarre l’area mediorientale all’influenza russa. Vedi: Voltairenet.org
Alcune fonti russe vanno nella medesima direzione nel minimizzare i danni causati dal bombardamento. La stampa russa ha trasmesso i seguenti messaggi:
– La Siria è stata preavvisata dell’attacco ed ha ritirato i suoi aerei, le perdite sono state infime, “ha distrutto soltanto 9 aerei siriani in riparazione.
I sistemi di difesa antiaerea proteggono soltanto l’Esercito e l’aviazione russa, non le forze siriane;
Qualsiasi risposta avebbe presupposto una guerra nucleare con gli Stati Uniti.
In modo significativo, i portavoce del Pentagono hanno risposto alla prima delle questioni, che è realmente irrilevante, si sono dedicati a inviare foto alla stampa per dimostrare al mondo che i loro missili Tomahawk sono molto più efficaci di quello che dicono i russi. Il Daily Mail ha presentato tali foto, che giocano il ruolo del trofeo di guerra.
 
Le foto pubblicate non sono concludenti circa le perdite causate, tra le altre cose perchè in queste si vedono i rifugi di calcestruzzo per proteggere gli aerei da questo tipo di attacchi aerei. In ogni caso  l’obiettivo dell’attacco non era quello di causare danni all’aviazione siriana; neppure alla Siria. Per trattare militarmente con la Siria il Pentagono utilizza i suoi mercenari jihadisti . Per trattare con la Russia c’è invece necessità di altro tipo di strumenti.
Come abbiamo già sostenuto, l’attacco all’aeroporto era diretto contro la Russia e trasmette un messaggio inequivocabile, che il Pentagono, inoltre non ha mai cercato di occultare. Tra le dichiarazioni ufficiali e quelle ufficiose, hanno manifestato che “senza l’appoggio esterno” la Siria non avrebbe potuto portare a termine l’attacco chimico di Jean Shejun. “Sospettiamo che i siriani abbiano ricevuto aiuto”, ha dichiarato un alto ufficiale.
Come si vede, a Washington non vanno per il sottile; non soltanto sostengono la “favola” dell’attacco chimico ma vogliono coinvolgere in questo i russi (“l’appoggio esterno”).
A prescindere dalle conseguenze interne che l’azione di Trump produce a Washington, con un indubbio rafforzamento della sua posizione di “comandante in capo”, si deduce che in Siria sono finiti i giochi con gli intermediari, con i delegati ed i facenti funzioni.
 
La guerra combattuta per procura si avvia a diventare adesso uno scontro diretto tra USA e Russia.
“Come minimo i russi non sono stati capaci di controllare l’attività ” dei loro alleati siriani, dicono a Washington. “Non possiamo dire adesso quale ruolo abbiano potuto svolgere i russi” nel lancio dell’attacco chimico di Jan Sheijun.
 
“Tuttavia se esiste una prova qualsiasi o una accusa credibile, trarremo da questa le conseguenze al massimo delle nostre possibilità”, aggiungono le fonti statunitensi.
Al potere imperiale USA si possono rimproverare molte cose, eccetto la mancanza di determinazione. Il continuo riferimento alle “prove sicure” manifestato dal Segretario di Stato, Rex Tillerson, rappresenta la barzelletta propagandistica buona per l’apparato mediatico atlantista. Nel momento in cui gli USA hanno necessità di “incastrare” i russi, appariranno come per miracolo le prove che al momento sono inconsistenti.
I russi sono ben consapevoli della sfida che si prospetta e Putin è un uomo che ragiona a mente fredda e si riserva la sua prossima mossa. Con molta probabilità i missili Tomahawk non sono stati intercettati perchè c’era ancora un protocollo di intesa con il Comando USA. Questo spiega perchè le fonti russe hanno minimizzato le perdite.
La prima mossa successiva dei russi è stata quella di annullare il protocollo di intesa: d’ora in avanti gli aerei della coalizione che entreranno nello spazio aereo siriano lo faranno a loro rischio e pericolo. Sarà questa volta la Russia di Putin a decidere quando e dove fare la prossima mossa ma, nel frattempo, i possibili “incidenti” sul campo fra gli aerei USA e le forze russe-siriane sono dietro l’angolo. Uno qualsiasi di questi incidenti può determinare lo scontro e l’inevitabile conflitto tra le due superpotenze. Sarà questo che vogliono i circoli neocons di Washington e il Presidente Trump ne sarà consapevole?
di  Luciano Lago  Apr 09, 2017

Esercito siriano apre il fuoco contro un aereo USA di ricognizione su nord est della Siria

Contraerea-siriana-2Unità siriane
 
L’Esercito siriano ha confermato l’attacco contro un aereo di ricognizione USA che sorvolava le sue posizioni nel Nord-est della Siria, come ha riferito oggi una fonte militare ad Al-Masdar.
Secondo le informazioni ricevure l’aereo stava sorvolando la base del 54° Reggimento dell’Esercito siriano ad Al-Qamishli, quando il personale dell’istallazione ha aperto il fuoco contro l’aereo.
L’aereo USA si è immediatamente allontanato dalla base dopo essere stato attaccato dal fuoco della contraerea dell’Esercito siriano.
Trattasi del primo “incidente” avvenuto dopo l’atacco efffettuato dalle forze USA contro la base aerea siriana e dopo che la Russia ha annullato tute le procedure cautelative che consentivano agli aerei USA di entrare nello spazio aereo della Siria.
Fonte: Al -Masdar Apr 08, 2017

Macedonia è un Colpo di Stato Americano, Lo Dicono via Tweet

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Questo è l’incredibile tweet con cui l’ambasciata americana in Macedonia definisce regolare l’elezione Talaat Xhafeiri come speaker del parlamento Macedone.Una menzogna palese per supportare il tentativo di colpo di stato, forse fermato dai macedoni.

Presto per dire come finirà, a me viene sempre più da vomitare per i valori dell’occidente.

https://twitter.com/usembassymkd/status/857690559842050048/photo/1

Macedonia: L’Impero (nostro) del Caos Colpisce Ancora?

Dopo l’Ucraina tocca alla Macedonia dove è in atto un colpo di stato, la Macedonia è un paese che conosco e in cui sono stato. Nella capitale Skopie ad esempio c’è una “pacifica” (si come no) comunità albanese appena, appena sovvenzionata dagli americani (girano con la bandiera stars and stripes per capirci), accampata davanti al parlamento e con mezza città in mano.

La presenza degli Albanesi in Macedonia è un regalino della guerra dei balcani, di fatto la Macedonia ad un certo momento a fine anni novanta si è ritrovata invasa da popolazione di etnia albanese, letteralmente invasa tanto che ha dovuto riconoscere uno status di fatto speciale alle risorse le quali hanno costituito uno stato nello stato. Fatevi un giretto nella parte albenese di Skopje poi parliamo del concetto di enclave.

Ad ogni modo il corrispondente di Rischio Calcolato, U.Q.  spiega la situazione (in inglese):

i will explain the whole situation:

VMRO-DPMNE macedonian party that is in dip shit becaose they stole lot of money didn’t get the exact number of votes to form a goverment however SDSM ( macedonian party ) agreed to make a coalition with albanian partiesand they can make a goverment now.

So the thing is VMRO have a power and a ways to block the forming of this coalition especialy when the albanian parties signed agreement in Tirana where they ask Albanian language to be set as secondary language in Macedonia.

To change the Macedonian Flag and anathem so what whappened today

So what whappened today:

In a tense meeting in the goverment the speaker closed the meeting however SDSM and the albanians continued with it and proceeded to change the speaker of the goverment.

in meanwhile as a reaction VMRO minister stand up and sang the macedonian anthem on which albanian ministers didn’t stand up, after this albianian minister stand up and sang the albanian anthem something whcih revolted lot of people. A

And they (teh people) entered into the goverment the people were angry and hurt some of the ministers especialy the SDSM leader Zoran Zaev and one the leader of the Albanian coalition Ziladin Sela.

The people are still in the goverment and the police is having action against them and they’re trying to remove as we talk i leave in the center of skopje and i can hear the shock bombs as i write to you