Milioni di cittadini a rischio da radiazioni  dopo i test sulle perdite del gasdotto eseguite nella UE

particolato iodio 131Particolato Iodio-131 (valore +/- incertezza) nell’atmosfera (μBq / m3)
 
 
Un interessante rapporto pubblicato dal Ministero della Sanità ( MINZDRAV ) avverte che milioni di cittadini della Unione Europea ( UE ) sono stati messi a ” grave rischio ” a causa di una  ” pasticciata / sciatta ” prova di tenuta gasdotti eseguiti dopo quattro devastanti terremoti che hanno colpito l’Italia centrale, il 18 gennaio , e che da quella data, ha lasciato, almeno, più della metà del continente inondato di una mortale particella radioattiva di iodio-131 .
Secondo questo rapporto, lo iodio-131 [ ” iodes ” significa viola in greco] è uno dei prodotti di fissione nucleare più temuti quando accidentalmente rilasciati nell’ambiente, ma il cui pericolo è attenuato a causa del suo molto breve tempo di emivita di 8.02 -4 giorni, ma come un alogeno (simile nella struttura al cloro e fluoro), e grazie alla sua elevata volatilità, si trasforma in un vapore viola unico al contatto con l’aria, e dalla fine del 1940 , è stato utilizzato come tracciante radioattivo per scoprire perdite di rete.
Lo iodio-131 esposto all’aria provoca vapore viola
 
Sotto i protocolli degli incidente nucleari firmati tra la Norvegia e della Federazione Rosatom State Nuclear Energy Corporation nel 2015, il gigante energetico norvegese Statoil , lo scorso novembre, ha notificato al Ministero della Difesa ( MoD ) che erano preparati per condurre varie prove di tenuta con Iodio -131  sui loro gasdotti a causa delle loro preoccupazioni su alcuni dei loro tubi possono avere ” split / incrinati ” dopo un terremoto di magnitudo 4,7 che ha colpito la regione Fjordane a Sogn og il 9 ottobre (2016).
Luogo del terremoto di  4,7  magnitudo che ha colpito Sogn og Fjordane 9 ottobre 2016
 
Il 23 dicembre (2016),  Statoil ha notificato al Ministero della Difesa dicendo a loro che le prove tenute con lo  Iodio-131 avrebbero avuto untempo  ” atteso / stimato ” di 3-4 settimane, che corrispondono ai rapporti della US Air Force che mostrano che durante la settimana del 2 gennaio 2017, nel gasdotto è stato usato un tracciante radioattivo che è stata rilevato nel nord della Norvegia .
Il 18 gennaio (2017), tuttavia, il rapporto fa notare, che una serie di 4 terremoti importanti hanno colpito l’Italia -e che hanno aderito che le nazioni europee precedenti terremoti oltre l’anno scorso che hanno ucciso centinaia di persone e il cui costo di recupero è di oltre 23miliard di € (£ 19,5 miliardi, $ 24.3miliardi).
 
Subito dopo le 18 scosse di terremoto di gennaio in Italia, continua il  rapporto, il gigante dell’energia Gazprom ha riferito che tutti i gasdotti ” normali / uso solito ” di gas naturale nell’Unione europea ha smesso per motivi ” sconosciuti / non specificati” che  Gazprom a segnalare che il suo flusso di gas naturale verso l’UE durante il mese ha raggiunto record storici di flusso.
In mancanza di qualsiasi informazione da parte dell’UE su quel che stava accadendo con la loro vasta rete di gasdotti, il rapporto, di esperti del MoD sulle radiazioni nell’aria ha cominciato a dare ” l’allarme / allertare ” delle massicce quantità di iodio-131  rilevate nel sulla superficie di tutto il continente .
Dalle più alte concentrazioni delle letture di iodio-131 riportati dal Ministero della Difesa della Federazione, la  relazione continua, circonda la Linea Insubrica Periadriatica -che è una anomalia geologica, distintiva del Sud Europa, conseguente a forma di S lunga circa 620 miglia (1.000 chilometri) dal Mar Tirreno , attraversa interamente le Alpi del Sud , e si estende fino all’Ungheria in Europa orientale.
La US Air Force conferma che lo iodio-131 è stato rilevato in Finlandia, Polonia, Repubblica Ceca, Germania, Francia e Spagna , fino alla fine di gennaio, conclude la relazione, ciò che rimane misterioso per funzionari del Ministero della Salute è per questo che l’UE non ha informato i cittadini di questi test sulla conduttura di gas naturale condotta a meno che, naturalmente, e come sempre, stanno usando questo tipo di normale manutenzione dei gasdotti per improvvisare della isteria anti-russa, e come testimoniano i titoli della propaganda occidentale che affermano “ DALLA RUSSIA CON AMORE? Particelle radioattive pericolose sono state individuate in tutta Europa ma non si sa da dove sono arrivate “- la cosa è risaputa che che è impossibile siano stati generati in Russia per il fatto che le correnti dei venti e delle condizioni putin iodiometeorologiche vanno in modo naturale da ovest verso est, cioè dall’UE verso la Russia, e non il contrario -con la sola eccezione delle radiazioni (di Chernobyl) che sono circolate nell’intero globo, ma per lo iodio-131 è impossibile che ciò accada in quanto il corso della sua emivita è di 8 giorni.

DROGATA , MALMENATA E STUPRATA DA NORDAFRICANI. SUCCEDE NELLE MARCHE

stupro marchetutte invenzioni degli xenofobi. Niente solidarietà alla ragazza, o si alimenta “l’odio”. Non è da considerarsi violenza sulle donne. Un esempio di ordinaria integrazione.


La vittima è C.F. una ragazza di 19 anni di Sant’Elpidio a Mare. La giovane, stando a quello che ha raccontato ai carabinieri, è arrivata in spiaggia a Lido di Fermo dove aveva appuntamento con alcune amiche.
Lì però, prima dell’incontro con le coetanee è stata raggiunta da tre ragazzi di origini nordafricane che, chiacchierando, l’hanno invitata a consumare delle droghe insieme. E a quel punto il buio. La giovane, infatti, ha raccontato di essersi ritrovata, senza sapere come, a Porto San Giorgio e lì di essere stata violentata. Ha provato a opporre resistenza ma senza alcun esito.
La violenza è durata diverse ore senza suscitare l’attenzione di nessuno, fino a quando gli aggressori l’hanno abbandonata agonizzante sull’arenile. La ragazza ha così sotto shock raggiunto la strada e ha chiesto aiuto. Qualcuno l’ha accompagnata al pronto soccorso dove i medici le hanno riscontrato delle evidenti lesioni in più parti del corpo trovando riscontro anche nella visita ginecologica a cui la ragazza è stata sottoposta che certificano importanti lesioni alla zona vaginale ed anale compatibile con una violenza sessuale di inenarrabile ferocia.
 
Gli inquirenti indagano nell’ambito dello spaccio tra Fermo e Lido Tre Archi, sebbene le indagini premature non lasciano intravedere nessuna pista certa da seguire.
 
Il clima della popolazione locale è ovviamente all’apice del disagio e del terrore, considerando che da ormai oltre 5 anni, la zona di Fermo, e Lido Tre Archi / San Tommaso è passata tristemente alla ribalta sulle cronache nazionali per episodi di droga, sfruttamento della prostituzione e inciviltà da parte di immigrati nigeriani che hanno richiesto un serio e concitato confronto tra le varie amministrazioni e i cittadini ormai stanchi di mettere a rischio la propria incolumità persino all’interno delle proprie abitazioni.
 
Si attendono riscontri dalle istituzioni politiche partecipi con enfasi a vicende di cronaca come quella del Nigeriano ucciso da un pugno un mese fa nella cittadina limitrofe di Porto Sant’Elpidio.
 
FONTE: Actiionweb.com

PERCHÉ IL GOVERNO ITALIANO NON RIESCE A RISOLVERE IL PROBLEMA DEI TRAFFICANTI DI IMMIGRATI? PERCHÉ NON VUOLE FARLO

basta una parola, MAFIA CAPITALE, O COOP della solidarietà

Un’analisi fattuale riportata da Zero Hedge – di quanto sta accadendo intorno alla questione immigrati, porta a conclusioni sconvolgenti. Si è consolidata una prassi che coinvolge trafficanti di persone, organizzazioni non governative e istituzioni italiane e che lucra in tutti i modi possibili su questo dramma umanitario.
A partire dal recupero dei disperati in acque territoriali libiche, agli appalti pilotati per costruire i centri di assistenza, fino allo sfruttamento degli immigrati stessi nelle campagne per salari da fame, la crisi umanitaria si è trasformata in un affare colossale per le organizzazioni malavitose e mafiose. Il tutto viene reso possibile dalla sospensione di fatto dello stato di diritto per tutto quello che concerne la questione dei migranti provenienti dall’Africa.
 
da ZeroHedge, 2 gennaio 2017
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Lo stato di diritto viene spesso evocato come uno dei valori occidentali che i movimenti “populisti” vogliono distruggere, eppure sull’immigrazione la classe dirigente al governo  ha già da tempo sospeso quello stesso stato di diritto. L’esempio più evidente è la politica di immigrazione iniziata dal governo Letta nel 2013 e proseguita poi sotto il governo Renzi. Nell’ottobre 2013 il governo Letta, trovandosi ad affrontare ondate di profughi in fuga dalla Libia per il caos provocato dalla primavera araba sostenuta dall’occidente – che più tardi si è rivelata niente  più che un’insurrezione di gruppi radicali islamici – lanciò  l’operazione “Mare Nostrum“, che consisteva nell’utilizzo della Marina italiana vicino alle acque libiche in operazioni di salvataggio dei rifugiati dalle coste africane.
 
Per quanto nobile potesse essere la motivazione, un effetto collaterale dell’operazione è stato quello di incoraggiare sempre più persone ad intraprendere viaggi via mare, perché ormai erano certe che la Marina italiana le avrebbe salvate (1). Il risultato è stato un aumento del 224% del numero di imbarcazioni in partenza dalla Libia, che si è tradotto in un costo medio di quasi 10 milioni di euro al mese per il governo italiano (1).
Nel novembre 2014 Mare Nostrum è stato sostituito dall’operazione Triton, finanziata e coordinata dall’Ue, che copre una parte più piccola del Mediterraneo, al costo di 3 milioni di euro al mese.
La ragione ufficiale per l’operazione Triton è il controllo delle frontiere, tuttavia, se guardiamo i fatti, l’obiettivo dell’operazione è semplicemente quello di portare in Italia quante più persone possibile, indipendentemente se siano rifugiati, migranti economici, legali o illegali. Da allora i canali del contrabbando di persone, invece di essere fermati, si sono moltiplicati.
 
Una pratica consolidata, a partire dall’operazione Mare Nostrum  e poi continuata sotto Triton, è che i contrabbandieri lanciano un segnale di soccorso ai mezzi della Marina in perlustrazione e richiedono assistenza. Intanto le ONG, che perseguono le politiche delle “frontiere aperte”, li aiutano, assistendo chiunque – legali, illegali, rifugiati – voglia raggiungere l’Europa (2) (3) (4).
La Commissione europea, responsabile di Frontex, e che segue i controlli alle frontiere, ha una chiara opinione in materia. Il Commissario per gli affari interni, la Migrazione e la Cittadinanza – Dimitris Avramopoulos – ha dichiarato: “un altro elemento importante che è emerso con forza dalle discussioni sulla lotta al contrabbando è che le ONG – e le autorità locali e regionali – che forniscono assistenza ai migranti clandestini non dovranno essere criminalizzate. Sono pienamente d’accordo, naturalmente, come sono anche d’accordo sulla necessità di tutelare i diritti fondamentali di coloro che vengono introdotti clandestinamente. Quelli che dobbiamo punire sono i contrabbandieri!” (5)
Punire i contrabbandieri, a meno che non facciano parte delle ONG, significa che il problema non può essere e non sarà risolto, perché le ONG saranno sempre libere di contrabbandare i migranti. Con ciò si porta avanti una tradizione ben consolidata; durante il governo Monti nel 2011-12 fu creato un Ministero per l’Integrazione e assegnato ad Andrea Riccardi della “Comunità di Sant’Egidio”, una famosa ONG italiana favorevole alle frontiere aperte. La “Comunità di Sant’Egidio” gestisce progetti come i “Corridoi umanitari”. Il progetto finanzia un itinerario alternativo per portare la gente in Italia. Andrea Riccardi ha detto ai media francesi di essere convinto che l’Europa deve aprire le sue frontiere.(6)
Il Ministero è stato poi assegnato a Cecile Kyenge, una donna di colore nata nella Repubblica democratica del Congo, che si è data come obiettivo quello di ridurre drasticamente i requisiti per l’acquisto della cittadinanza italiana. La Kyenge propone una legge che darebbe la cittadinanza ai figli degli immigrati a condizione di esser nati sul suolo italiano. Sotto Renzi, il ministero è stato ridotto a un dipartimento all’interno del Ministero per gli Affari Interni e consegnato a Mario Morcone, ancora una volta affiliato alla “Comunità di Sant’Egidio”.
Cosa succede una volta che i migranti di tutti i tipi raggiungono il suolo italiano? Vengono inviati ai centri per i profughi, dove possono chiedere lo status di rifugiati. Va fatto notare che l’Italia ha da tempo esaurito i posti per i richiedenti asilo, e così il governo sta pagando alberghi, ostelli o cittadini in generale per ospitare le persone.
Una pratica comune per coloro che sanno che la loro domanda verrà respinta, è di distruggere i loro documenti in anticipo (7), in questo modo il tempo necessario per identificarli aumenta in modo esponenziale. L’esperienza ha dimostrato che i centri alla fine diventano sovraffollati, il che offre l’occasione ai migranti di organizzare una rivolta, distruggere parte dei centri e infine fuggire e diventare illegali. (8) (9) (10) (11) (12) Se invece non scappano e la loro domanda viene rigettata, vengono espulsi. L’espulsione tuttavia è volontaria e i dati mostrano che solo il 50% circa dei migranti espulsi se ne va davvero, probabilmente in un altro paese Ue-Schengen, mentre gli altri diventano clandestini.
Come ha dimostrato lo scandalo Mafia Capitale (13), una collusione tra i membri del Partito Democratico  al governo che controllano le istituzioni statali italiane dell’immigrazione tra cui i centri profughi, le ONG e il crimine organizzato, assicura che i migranti siano impiegati a spese dei contribuenti italiani e per una paga oraria insignificante, in modo da garantire ingenti profitti illegali al racket. Una famigerata frase di un membro della criminalità organizzata, che spesso viene citata, ha rivelato che l’immigrazione è al momento un business più redditizio del traffico di droga.
Hai idea di quanto guadagno con questi immigrati?” ha detto Salvatore Buzzi, un affiliato della mafia, in un’intercettazione di 1.200 pagine ad inizio 2013. “Il traffico di droga non è così proficuo“.Abbiamo chiuso quest’anno con un fatturato di 40 milioni, ma… i nostri profitti vengono tutti dagli zingari (ROM), dall’emergenza abitativa e dagli immigrati ha detto Buzzi. Questo nel 2013, quando erano arrivati in Italia 20.000 immigrati. Nel 2016 ne sono arrivati 180.000.
 
Politici corrotti come Giuseppe Castiglione (NCD, partner di governo del Partito Democratico), che lavora per il Ministero degli Interni con la missione ufficiale di “favorire l’integrazione delle persone bisognose di protezione internazionale”, in realtà si adoperano per trarre profitto dalla crisi.
Le attività illegali associate spaziano dall’assegnazione della costruzione dei centri per i rifugiati alle cooperative legate al PD in cambio di tangenti, al trasferimento dei richiedenti asilo e dei clandestini nelle campagne italiane per impiegarli in agricoltura con salari da 1 a 3 euro all’ora.
Per quel che riguarda le donne, gli immigrati stessi organizzano giri di prostituzione nei centri profughi o le vendono perché lavorino lungo le strade italiane. (14)
L’immigrazione è una storia di attuazione volontariamente lassista dello stato di diritto, di contrabbando, di disonestà, di schiavitù e, in definitiva, di distruzione dell’Europa.
Fonte: Voci Dall’Estero gennaio 11 2017
 
Riferimenti
  1. Immigrazione: il flop di Mare Nostrum, Il Sole 24 Ore
  2. Colte in flagrante: le ONG sono parte del traffico di migranti, Gefira
  3. L’armata delle ONG che opera sulle coste della Libia, Gefira
  4. Gli americani di MOAS traghettano migranti in Europa, Gefira
  5. Come potrebbe essere più efficace l’azione della UE contro i trafficanti di migranti? European Commission
  6. Andrea Riccardi, un’anima per l’Europa, Lavie
  7. Stabilire l’identità per la protezione internazionale, European Migration Network
  8. Migranti, in 40 fuggono dall’hotel nel Sulcis e bloccano la Statale, Corriere
  9. Rivolta nel Cie di Milano: scappano tre irregolari, gd-notizie
  10. Rivolta al Cie, agenti contusi. Scappano in 22, 10 arresti MigrantiTorino
  11. Lampedusa, via ai trasferimenti. fuga di immigrati al Cie di Torino, RAI
  12. I clandestini restano in Italia anche dopo essere espulsi, Il Giornale
  13. Mafia capitale, Buzzi: “Con gli immigrati si fanno molti più soldi che con la droga”, Il Fatto Quotidiano
  14. La mafia siciliana guadagna sulle spalle degli immigrati disperati, La Stampa