UNA FARFALLA POTREBBE BLOCCARE IL CANTIERE DELLA TORINO-LIONE

Passa dalla difesa della Zerynthia polyxena il nuovo fronte del movimento No-Tav contro gli scavi. E intanto è in svolgimento il festival “Ad alta velocità”
Pubblicato il 28/07/2017
FRANCESCO FALCONE
CHIOMONTE (TO)

Passa dalla difesa di una farfalla, la Zerynthia polyxena, protetta da una direttiva europea, il nuovo fronte di lotta del movimento No-Tav contro il cantiere della Torino-Lione di Chiomonte. Ad annunciarlo è proprio il movimento, che stamattina, venerdì 28 luglio, dalla sala del polivalente di Venaus, in questi giorni al centro dell’area eventi del secondo Festival ad Alta Felicità, lancia la campagna a difesa della Zerinzia con l’obiettivo di dare una spallata al progetto di ampliamento della zona di scavo

«SIAMO ANCHE SCIENZIATI»  

«Oltre ad essere degli attivisti, siamo degli scienziati – spiega Luca Giunti, naturalista ed esponente della commissione tecnica dell’Unione dei comuni valsusini -. In questi mesi abbiamo verificato la presenza della Zerinzia in Val Clarea, ne abbiamo segnalato la presenza all’Università di Torino, che ne ha raccolto vari esemplari. La Val Clarea è piena di orchidee selvatiche e delle piante di aristolochia, che sono essenziali allo sviluppo di queste farfalle. E siccome la nuova variante di progetto intende spianare tutta quell’area per allargare il cantiere, ci batteremo per fermare questo studio progettuale». 

Secondo ambientalisti e movimento No-Tav, il nuovo progetto presentato nelle settimane scorse non avrebbe censito e documentato l’esistenza della rara farfalla. Una mancanza grave, secondo gli oppositori all’opera, perché la presenza in Clarea della Zerinzia richiede una valutazione d’impatto ambientale più restrittiva per l’ampliamento del cantiere. 

IL FESTIVAL «AD ALTA VELOCITA’»  

In queste ore al Festival ad Alta Felicità accompagnato dai sindaci di Susa, Sandro Plano, e Venaus, Nilo Durbiano, il portavoce del comitato francese contro la Torino-Lione, Daniel Ibanez, mette in dubbio le recenti dichiarazioni del ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, sulla richiesta di una pausa nell’avanzamento dell’opera fatta dal governo francese nei giorni scorsi. Ibanez sostiene che l’omologo francese di Delrio, in un’audizione in Senato, abbia «parlato proprio del tunnel di 57 chilometri tra Italia e Francia nel proporre di rimettere in discussione opere costose che possono mettere in difficoltà finanziarie la Francia». Delrio aveva invece parlato di ripensamenti, da parte francese, sulle tratte nazionali, e non su quella internazionale della linea, finanziata in parte dall’Europa.  

Il Festival ad Alta Felicità è intanto in pieno svolgimento: «Siamo partiti ieri con presenze entusiasmanti», riassume Alberto Perino, del Comitato No-Tav, che stima in almeno 7 mila spettatori le presenze alla serata di apertura: «Un ottimo esordio, per un giovedì sera». 

GLI ARTISTI PRESENTI  

Perino ammette che la grande affluenza potrebbe mettere a dura prova il movimento: «Viste le premesse, credo che saremo messi a dura prova, ma abbiamo dalla nostra l’esperienza maturata lo scorso anno. E il clima tra i partecipanti è positivo: ieri pomeriggio, quando le navette gratuite dalla stazione di Susa sono state prese d’assalto, c’è chi ha aspettato anche un’ora, in fila, ma nessuno si è perso d’animo». 

Il palco principale ha visto diversi artisti per la serata d’esordio. Tra i primi ad esibirsi Lo Stato Sociale, Brunori Sas e Tre Allegri Ragazzi Morti. Oggi sono attesi, tra gli altri, Omar Pedrini, BandaBardò ed Eugenio Bennato. Per loro, in cucina, anche chef Rubio, che preparerà pietanze ad hoc per il pubblico del festival. Domani si esibiranno artisti del calibro di Africa Unite, Radici nel Cemento e Mara Redeghieri. Domenica, Mau Mau, Roy Paci e Aretuska, Fratelli di Soledad. Sono decine gli altri artisti in scaletta nelle quattro aree eventi che prevedono anche presentazioni letterarie e dibattiti. Per quattro giorni in programma anche escursioni sul territorio: in primis, al cantiere della Maddalena di Chiomonte.  

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