Maersk chiede la corrente, chi pagherà?

http://www.ninin.liguria.it/2017/07/29/leggi-notizia/argomenti/news/articolo/maersk-chiede-la-corrente-chi-paghera.html

Autorità Portuale ha avviato le pratiche di richiesta di una linea elettrica per alimentare l’ecomostro Maersk. Facile dunque ipotizzare chi pagherà. Oggi è scientificamente provato che l’esposizione ai campi magnetici a bassa frequenza (50Hz, quella della rete europea) sono nocivi per la salute

Non pare preoccuparsene la ASL2, che esprime un generico nulla osta. La Provincia, dal canto suo, viste forse tutte le scartoffie, AUTORIZZA, menzionando ARPAL solo come “Allegato A”

Ed è proprio in questo allegato che troviamo quel minimo di senno sanitario. Arpal specifica infatti che al di sopra della cabina di trasformazione da alta / media tensione (anche questo non è chiaro a tutti gli entoni) la permanenza di esseri umani dev’essere limitata in quanto pericolosa per la loro salute.

I magazzinieri e gli archivisti, il cui lavoro è previsto proprio in coppa al trasformatore, non potranno ivi permanere per più di 4 ore al giorno, come limite di esposizione al campo elettromagnetico e sempre che questo limite salvaguardi la loro salute.

Qualcuno glielo avrà detto? Qualcuno glielo dirà?

Maersk chiede la corrente, chi pagherà?ultima modifica: 2017-07-30T08:31:28+00:00da davi-luciano
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