Chiomonte: finisce fra gli insulti incrociati tra pubblico, consiglieri e sindaco il consiglio comunale in gran parte a tema variante di cantiere TELT

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Nervosismo anche in maggioranza. Nasce un nuovo gruppo consiliare con Perol e Garbati: Ollivier messo fuori dalla Unione Montana

Consiglio Comunale di ChiomonteConsiglio Comunale di Chiomonte

CHIOMONTE – Se mai qualcuno decidesse di far partire un format televisivo di “Consigli Comunali da incubo” Chiomonte potrebbe tranquillamente candidarsi per testare il plot del format. E di un Antonino Cannavacciuolo pronto a menare le le sue mitiche “cannapacche” ci sarebbe davvero bisogno per riportare alla normalità il clima che aleggia dentro e fuori il palazzo comunale.

L’ordine del giorno del Consiglio di venerdì 28 luglio presentava soprattutto proposte di ordini del giorno e interrogazioni della minoranza di “Insieme Chiomonte” oltre ad un punto sull’assestamento di bilancio e alla nomina del rappresentante del Comune in Unione Montana Alta Valsusa, a seguito della riforma dello Statuto  dell’Unione. In sala un pubblico tutto chiomontino, ma animato soprattutto da una “curva” di tifosi della minoranza. Assenti il Vicesindaco Baretta “per impegni professionali” e Remo Sibille, della minoranza.

Si comincia con la sorpresa della dichiarazione di costituzione di un nuovo gruppo consiliare con Roberto Perol  – capogruppo – Giuseppe Garbati. Che sostanzialmente si pongono con le mani libere a metà strada fra Sindaco e minoranza. Ollivier non la prende bene, e una parte del pubblico rumoreggia e inizia con gli sfottò, ovviamente non ripetibili.

Nel Consiglio di  Unione Montana ci andrà Roberto Perol e non il Sindaco

Critiche poi della minoranza all’assestamento di bilancio, che comunque rileva un avanzo di amministrazione di oltre 800.000 euro. “Ma si tratta in parte di crediti inesigibili” osserva Giorgio Guglielmo. La prima tegola arriva al momento del voto a scrutinio segreto sul nome del rappresentante da mandare in Unione Montana. Dal bussolotto esce il nome di Perol su quello di Silvano Ollivier. E così Chiomonte diventa l’unico Comune in Alta Valsusa che non vedrà il Sindaco nel Consiglio dell’Unione presieduta oggi dal collega Piero Nurisso di Gravere, e ovviamente nemmeno in Giunta. Ollivier non la prende bene e sbotta minacciando le dimissioni. L’anomalia è ancor più rilevante vista la presenza di nemmeno di un membro della giunta e ora pure nemmeno della maggioranza. Un fatto che penalizzerà ulteriormente il ruolo del Comune nella concertazione delle azioni dell’Unione Montana. Sia sui dossier di territorio – come quelli della prosecuzione dei lavori del cantiere TELT – che sul turismo, l’agricoltura e la viticoltura, la pianificazione territoriale, i lavori coi fondi ATO, ecc. E presto l’Unione dovrà anche capire se continuare a pagare il mutuo della Cantina della Maddalena.

“Non erano questi gli accordi! Una scelta assurda, che mi imbarazza personalmente” dirà poi il Sindaco che a tarda notte – forse – si è chiarito a quattrocchi con gli autori del piccolo golpe a suo danno. In sala Ollivier ha minacciato le dimissioni, fra gli incitamenti del pubblico, che non aspettava di meglio.

Le osservazioni alla variante di cantiere TELT: bocciato l’ordine del giorno della minoranza

Il gruppo  GuglielmoJoannas ha chiesto con una mozione la revoca della  deliberazione, presentata e  approvata   dal    gruppo    consiliare di maggioranza nell’ambito della deliberazione del consiglio comunale n° 1 dello scorso 11 aprile,  relativamente  alla  ipotesi  di  ampliamento  del cantiere  della Maddalena, “per inottemperanza alle condizioni disposte dalla stessa deliberazione”. Tradotto in parole povere: la stessa maggioranza aveva chiesto a TELT, Governo e Regione Piemonte dche il Comune fosse messo a conoscenza dei termini della variate prima che questa fosse approvata dal CIPE e si avviasse la procedura di tier definitivo con la conferenza dei servizi.

Guglielmo ha ricordato tutti i termini di legge e i richiami della stessa delibera disattesi e con la mozione ha chiesto “almeno una proroga dei termini – 60 giorni – per le osservazioni alla variante”. “Come è possibile esaminare in così poco tempo una massa di documenti tanto complicata e voluminosa? Noi mettiamo a disposizione del Comune i nostri tecnici del Politecnico che ci stanno lavorando giorno e notte”.  (nda: Quelli del Movimento Notav che sono stati incaricati dalla Unione Montana Bassa Valle e che la Appendino ha nominato anche a Torino)

Guglielmo ha anche richiamato atti ed osservazioni alle delibere CIPE della Giunta di Susa versione Gemma Amprino “Se lo riprendano pure a Susa il cantiere. La stessa ex sindaca aveva posto dei paletti senza i quali auspicava che il cantiere andasse altrove. A quei punti non hanno ottemperato e il cantiere eterno che forse durerà venti e più anni è finito su Chiomonte! Cito solo un fatto: è previsto un camino di aerazione e ventilazione che butterà fuori dal tunnel aria calda a oltre 50° Sarà ancora possibile coltivare vigne in Val Clarea? Senza parlare dei trasporti continui di smarino, dello svincolo e di infinite questioni che richiedono attentissime valutazioni. Noi non ci stiamo a firmare in bianco una tale mostruosità che che consegneremmo alle prossime generazioni. E’ una questione di coscienza.”

Il Sindaco ha replicato che aveva chiesto a TELT e Osservatorio “di venire in Consiglio per presentare la variante. Telt si era resa disponibile come gli altri soggetti coinvolti. Ma la Questura non lo ha consentito, espressamente motivandolo per ragioni di ordine pubblico, visto questo particolare periodo”. “Concordo anche io  – ha proseguito Ollivier – che la mole di documenti richieda tempo e che questo manchi”. 

Fra gli insulti diretti anche alla consigliera Mesiti – che però ha replicato senza peli sulla lingua ad una ex assessore, fra le più agitate in sala,  e scambi di vituperi assortiti,  prima si è tentato di riconvocare un consiglio, su proposta di Perol, per un ordine del giorno ad hoc, passando per l’ipotesi di istituire una commissione consiliare a presidenza minoranza (cosa non fattibile non essendo una commissione di controllo). Alla fine proposta di deliberazione bocciata e poi chissà.

Le critiche della minoranza agli uffici comunali  

Oltre ad un lunghissimo ordine del giorno – poi votato da tutti – con il quale Joannas – esprimeva – sentiti i sindacati macchinisti dell’Orsa (nda quelli soprattutto noti per gli scioperi selvaggi) “preoccupazione per il futuro della linea Torino -Modane e i livelli occupazionali con l’entrata in funzione eventuale del tunnel di base con chiusura e perdita gravissima di posti di lavoro nelle Ferrovie e passaggio della tratta locale a servizio con bus con enormi difficoltà per pendolari e la popolazione sempre più anziana negli spostamenti su Torino”. Secondo Joannas in virtù di vecchie leggi a partire dal 1951 e recenti atti a cascata la linea storica passerebbe in mano a gestione TELT (!). Che poi si parli – peraltro con molta confusione – di scenari del 2029 è parso irrilevante. Fermo restando che la SFM3 nulla c’entra con il tunnel di base. Ma tant’è. Tutti d’accordo a preoccuparsi dei poveri macchinisti ferrovieri.

Ma a riscaldare il clima ci ha pensato Guglielmo analizzando una serie di atti assunti dalla Giunta con una serie di strafalcioni, non solo a suo giudizio, “ma a prova di chiunque abbia buonsenso, tipo assumere delibere di giunta scrivendo sentito il parere negativo della minoranza”. 

In mezzo Guglielmo, osservando incongruenze tecniche sulle variazioni di bilancio e sui capitoli di spesa, ha sollecitato anche ad avviare l’iter di affidamento al professionista – per cui sono accantonati con storno di bilancio 90.000 euro per la progettazione dei nuovi impianti comunali al Frais“Ricordiamoci degli impegni assunti con la Fondazione XXI Marzo, il suo Presidente Marin, e le scadenze di novembre e febbraio per presentare progetto preliminare e avviare il finanziamento nei tempi utili”.

Su una delibera di impegno di spesa, 1.000 euro, per un giorno di sostituzione a scavalco di segretario,  è nata una disputa fra segretari comunali in servizio e pensionati in minoranza, con pesanti, quanto -ahitutti – giustificate osservazioni di forma e di merito e severe critiche agli uffici “incapaci di scrivere un atto senza che vi siano  ca***te che ai tempi del CoReCo lo avrebbero fatto volare dalle finestre. Io ve lo dico solo per il bene di tutti. Un po’ di professionalità è richiesta e dovuta. Questi ci pigliano per il … (omissis) e anche tu sindaco e le segretario almeno leggete prima di firmare”.

I toni così hanno iniziato ad alzarsi, Il Sindaco e il Segretario hanno difeso  gli uffici “Tutti sbagliano”. Battibecchi, grida dal pubblico. Ollivier chiude il Consiglio impedendo a Joannas di leggere fuori sacco l’annunciato “divertente” pistolotto sulla farfalla Zerinthia della Val Clarea. Et voila:  la curva scende in campo, raggiunge il sindaco, partono gli insulti trasversali, mandamenti aff******, scambi di epiteti il cui più ripetibile è l’equivalente piemontese del pirla milanese che comincia sempre per “P”. Tutti contro tutti con sciorinamento del Bignami degli insulti e pure qualche minaccia qua e là in danno delle ossa cranico-facciali di qualcuno.

Peccato davvero non sia prevista la videoregistrazione. Ci sarebbe davvero da farne un format di successo…

Chiomonte: finisce fra gli insulti incrociati tra pubblico, consiglieri e sindaco il consiglio comunale in gran parte a tema variante di cantiere TELTultima modifica: 2017-07-30T14:39:38+00:00da davi-luciano
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