o come avrà fatto a perdere questo Pd medaglia argento della Resistenza a perdere Pistoia

, (siam diventati pistoia-la-nazione-300x222tutti populisti cattivi) sarà mica perché mezza giunta incluso il sindaco sono indagati da oltre un anno e mezzo, piccolo dettaglio che a  repubblica casualmente SFUGGE?
 
Pistoia, indagati sindaco Pd e giunta:
“Interferenze nelle graduatorie per assunzione dirigenti”
Secondo quanto scrive La Nazione sono complessivamente 16 le persone coinvolte nell’inchiesta: oltre al primo cittadino e ai suoi cinque assessori ci sono anche funzionari e dirigenti pubblici. La replica su Facebook: “Non abbiamo ancora ricevuto nessuna comunicazione, ma se il fascicolo è stato aperto dopo un esposto dell’Ente la Procura aveva l’obbligo di procedere”
 
“Interferenze nelle graduatorie per l’assunzione dei dirigenti comunali”. Con questa accusa il sindaco di Pistoia Samuele Bertinelli (Pd) e gli assessori della sua giunta sono indagati dalla procura. A riportarlo è il quotidiano La Nazione precisando che i reati contestati ai membri della giunta di centrosinistra che governa la città toscana, in cui le elezioni comunali si svolgeranno il prossimo anno, vanno, a vario titolo, dall’associazione a delinquere finalizzata alla corruzione all’abuso d’ufficio e dalla concussione al falso. di F. Q. | 4 agosto 2016
Un ex An conquista Pistoia “la rossa”, vittoria shock in terra renziana
dal nostro inviato MASSIMO VANNI
26 giugno 2017
Un ex An conquista Pistoia "la rossa", vittoria shock in terra renziana
Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia  PISTOIA –  Un ribaltone shock per la Toscana renziana. Pistoia “la rossa”, medaglia d’argento della Resistenza elegge un esponente proveniente dalla fila di An. È Alessandro Tomasi, 38 anni, il neo sindaco del centrodestra che per la prima volta dal dopoguerra espugna la roccaforte del centrosinistra. Tomasi non solo vince ma distanzia il sindaco uscente del Pd Samuele Bertinelli di quasi dieci punti: 54% contro il 45, il responso finale. Un distacco sorprendente, se si pensa che Bertinelli cinque anni fa fu eletto di slancio al primo turno con il 59% dei consensi. Tomasi sarà il sindaco di Fratelli d’Italia, sostenuto anche da Forza Italia e dalla Lega Nord.
 
“Sarò il sindaco di tutti, è stata una campagna dura adesso dobbiamo tutti abbassare i toni”, sono state le prime parole di Tomasi, arrivando al comitato in lacrime “Un miracolo”, hanno gridato i suoi fan. Un clima ben diverso in quello di Bertinelli, che ha deciso di disertare il comitato e attendere i risultati a casa. L’affluenza finale scende sotto la soglia del 50%, al 47.3%, quasi dieci punti in meno rispetto a due settimane prima.
La grande paura era scattata al primo turno. Bertinelli aveva raccolto il 37,55%, un crollo di oltre 20 punti rispetto a cinque anni fa. Com’è stato possibile perdere piú di 20 punti nella città della Breda, nella Pistoia ‘rossa’? L’analisi del Pd e di un centrosinistra sparso in 14 liste diverse (erano 22 in tutto al primo turno) si era soffermata sulle caratteristiche personali di un sindaco uscente che era apparso lontano e distaccato dalla città, chiuso nelle stanze del Comune. E come prima mossa il Pd, all’indomani del primo turno, aveva tentato di colmare il gap: Bertinelli ha cominciato a girare le periferie e si è perfino spinto, con un post su Facebook, a chiedere scusa per il mancato dialogo con la città. Nell’ultima settimana il Pd ha schierato anche un piccolo esercito di militanti per il porta-a-porta.  Invitando anche gli elettori a fare argine contro l’avanzata della destra.
 
Il centrodestra di Tomasi, d’altro canto, si è scoperto all’improvviso competitivo oltre le proprie aspettative, forte del 26,69% ottenuto al primo turno. Per la prima volta Pistoia “la rossa” era apparsa contendibile e, per giunta, con un candidato proveniente dalla destra. Mentre Fratelli d’Italia avevano ottenuto un vero e proprio exploit, sfiorando al primo turno il 10%. La campagna del ballottaggio del centrodestra è stata peró felpata, preoccupata di non spaventare l’elettorato tradizionale pistoiese, di sinistra. Avendo cura di far apparire Tomasi un moderato credibile, pronto per prendere in mano le redini della città.
 
Per giorni il Pd ha valutato l’idea di chiamare in pista il segretario nazionale Matteo Renzi. Con il previso intento di risvegliare e rimotivare l’elettorato di centrosinistra. Renzi peró ha scelto di tenersi fuori dai ballottaggi, di non metterci la faccia.
o come avrà fatto a perdere questo Pd medaglia argento della Resistenza a perdere Pistoiaultima modifica: 2017-07-04T15:05:29+00:00da davi-luciano
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