“La cospirazione contro il Presidente Trump”

rogersIeri, ascoltando la trasmissione della testimonianza del direttore dell’F.B.I. Comey e del Direttore della N.S.A. l’Ammiraglio Michael Rogers davanti alla Commissione Servizi Segreti della House of Representatives (un ossimoro), abbiamo appurato che i Democratici Comey, e Rogers intendono entrare in conflitto con la Russia.

I Repubblicani, per la maggior parte, erano interessati a sapere l’origine delle fughe di notizie riservate da quelle riunioni a cui erano presenti soltanto i direttori di C.I.A., F.B.I. e N.S.A.  Ovviamente, non hanno avuto risposta, il che indica quanto siano impotenti le commissioni di controllo del Congresso. Comey ha detto più volte che non poteva dire nulla alla Commissione, poiché sarebbe stato come ammettere che ci sono state realmente delle fughe di notizie. Ma, parlando in generale e di nessuna notizia trapelata in particolare, ha detto che la maggior parte di queste fughe di notizie di solito avvengono perché “qualcuno ha sentito qualcosa” e lo comunica ai mezzi di stampa, cosa che spiega anche l’imprecisione delle notizie rivelate. In altre parole..”non date la colpa a noi”.

I Democratici si sono accaniti a demonizzare Russia, Putin e tutti gli altri, i particolare i Repubblicani di Trump, che parlano ai Russi anche se in forma privata, come ha fatto il Generale Flynn, quando si è raccomandato all’ Ambasciatore Russo perché la Russia non rispondesse a tono dopo l’espulsione dei diplomatici Russi attuata dall’ex Presidente Obama a Natale scorso.

Sempre i Democratici hanno conferito a Putin un nuovo titolo demoniaco. Dopo il “nuovo Hitler”, il “criminale” e il “capo mafioso”, oggi Putin è anche “la tarantola al centro della ragnatela d’intelligence”.

La posizione dei Democratici è che Flynn, scoraggiando una risposta ostile da parte della Russia, abbia interferito con la politica del regime di Obama incentrata sul deterioramento dei rapporti USA-Russia. Alcuni Democratici hanno visto questa interferenza come un tradimento. Altri come la prova che Flynn e Trump siano marionette comandate da Putin. Altri hanno visto cose ancor peggiori.

I Democratici sono anche molto preoccupati dei lobbisti, in particolare quelli Repubblicani, che lavorano per gli interessi Russi, tra cui Tillerson, il Segretario di Stato; del fatto che tutti i paesi si avvalgono dei lobbisti, che non sempre sono registrati come agenti stranieri, come i gruppi di pressione filo-israeliani; o del fatto che le notizie non siano riportate sempre correttamente – il neocon Richard Perle, che rappresentava la Turchia a Washington.

http://www.slate.com/articles/news_and_politics/press_box/2003/04/richard_perle_libel_watch_week_4.html

I Democratici ce l’hanno con il Gen. Flynn anche per aver detto di non aver ricevuto denaro dai Russi. Flynn ha ricevuto un pagamento per la partecipazione alle celebrazioni del 10 ° anniversario della RT a Mosca. La RT, una nuova organizzazione, è il Governo Russo? Il suo bilancio è sostenuto dal Governo Russo, ma nello stesso modo in cui il Governo USA sostiene i bilanci di National Public RadioRadio Free Europe / Radio Liberty e Voice of America. Questo non significa che tutti quelli che rilasciano un’intervista a NPR, Radio Liberty e Voice of America siano degli agenti americani in tasca al Presidente americano. Il fatto di partecipare ad una celebrazione pubblica di una di queste organizzazioni non ti fa un “agente americano”. E magari anche inserito in un elenco preciso di queste persone.

Quello che i Democratici hanno tentato di fare ieri è stato criminalizzare tutti coloro che lavorano per il miglioramento delle relazioni tra Stati Uniti e Russia. Quelli che costruiscono la pace tra le potenze nucleari, per i Democratici sono ‘agenti’ inseriti in una lista. I Democratici hanno insistito nel dire che la Russia è un nostro nemico, e i Democratici non hanno avuto difficoltà a convincere Comey e Rogers – nominati da Obama – ad essere d’accordo.

Comey e Rogers hanno affermato che la Russia è la principale minaccia per gli Stati Uniti, che sta lavorando contro i nostri interessi e che si propone di farci del male. Farci del male significa opporsi all’egemonia e all’unilateralismo Statunitense. In altre parole, se il governo Russo agisce negli interessi della Russia sta danneggiando gli Stati Uniti. Dalle testimonianze è emerso chiaramente che qualsiasi tipo di opposizione a qualsiasi cosa che ha a che fare con Washington è contro gli interessi americani.

Sia Comey che Rogers hanno dichiarato, falsamente, che la Russia ha invaso l’Ucraina e sequestrato la Crimea con la forza. Se Comey e Rogers sono così poco informati e credono davvero questo, allora non sono adatti per il loro incarico. La Crimea è stata parte della Russia per 300 anni. La sua popolazione è quasi interamente russa. Quando l’Unione Sovietica è crollata e Washington l’ha ridotta in pezzi, l’Ucraina è diventata indipendente per la prima volta nella storia. La Crimea, che Krusciov trasferì nel 1954 dalla Repubblica Socialista Sovietica Russa alla Repubblica socialista sovietica Ucraina, fu trasferita a condizione che la Russia avesse un contratto di leasing a lungo termine sulla base navale in Crimea.

Quando il colpo di stato pilotato da Washington ha rovesciato il governo Ucraino Democraticamente eletto in Ucraina, le popolazioni russe in Crimea e nelle nuove repubbliche di Luhansk e Donetsk, sono state attaccate e minacciate dagli elementi neo-nazisti dell’Ucraina orientale, quelli che combatterono per Hitler contro l’Unione Sovietica. Le popolazioni di queste aree hanno votato in modo massiccio a favore della loro riunificazione con la Russia, dove erano le loro origini. Le operazioni di voto sono state eque e pubbliche. Essendo la Crimea la base della Marina Russa sul Mar Nero, era già occupata da forze Russe. Per Comey e Rogers definire questa presenza “invasione” indica ignoranza e mancanza di integrità.

Infatti, la mancanza di integrità di F.B.I., N.S.A., C.I.A. e del regime di Obama è testimoniata dalla prolungata campagna di menzogne, distorsioni, e “fughe di notizie” mirate, ovvero storie-notizie imposte dai servizi segreti alle press-titute mediatiche sull’interferenza Russa nelle elezioni presidenziali.

L’unico interesse è quello di proteggere i poteri e il corposo budget delle spese militari e di sicurezza. Poteri e budget che Trump ha minacciato, quando ha dichiarato che la sua politica sarà incentrata sulla normalizzazione dei rapporti con la Russia. Se le relazioni si normalizzeranno la “minaccia Russa” così abilmente orchestrata non ci sarà più. I servizi d’intelligence non possono tollerare che questo accada. Preferiscono l’Armageddon nucleare ai tagli di bilancio.

Probabilmente, i Democratici non sono abbastanza intelligenti per capire che stanno soffiando sul fuoco di una guerra tra potenze nucleari. Sono alla disperata ricerca di qualcuno a cui scaricare la colpa di aver perso alle elezioni; inoltre, aggrappandosi all’idea di una cospirazione tra Trump e Putin, sperano di rimuovere Trump dall’incarico presidenziale. Anche se Pence, che è un russofobo, risulta accettabile per il complesso militari/sicurezza, i Democratici sperano di liberarsi anche di lui, poiché la sua elezione è stata il prodotto di questa presunta cospirazione. E sperano quindi di riprendersi la Casa Bianca.

Gli americani devono capire che la competizione politica tra Democratici e Repubblicani oggi riguarda soltanto chi riesce a raccogliere più denaro e diventare i ‘press-tituti’ dell’Uno PerCento. Tradizionalmente, il partito che raccoglie più denaro va alla Casa Bianca, ed è qui che entrambi i partiti vogliono arrivare.

Michael Morell, sostenitore di Hillary Clinton e ultimo direttore operativo della C.I.A. dell’amministrazione Obama, destinato a coprire tale carica fin da quando la Clinton era ministro degli esteri, ha detto, “Riguardo alla questione della cospirazione di Trump con i Russi, c’e’ tanto fumo ma niente fuoco, neanche un fuocherello, neanche una scintilla. Ma ci sono tante persone in cerca di questi”.

Morell crede che siano stati i Russi ad hackerare le mail della Clinton, ma senza alcun coinvolgimento di Trump, anche se le prove indicano che la fuga di notizie sia partita dal Comitato Nazionale del Partito Democratico, da parte dei sostenitori delusi di Bernie Sanders. Il Direttore della National Intelligence eletto da Obama, James Clapper, ha detto a Meet the Press del 5 marzo scorso di non aver trovato alcuna prova di una cospirazione Putin-Trump quando ha lasciato l’incarico il 20 gennaio scorso.

Ascoltando ieri Comey e Rogers, se quei due non stanno complottando contro il presidente Trump, cos’altro stanno facendo? I sostenitori di Trump si domandano perché Trump non si libera di questi due uomini che attentano pericolosamente al ristabilimento delle tensioni tra Washington e Mosca. Ma i Democratici, Comey, Rogers, la C.I.A. e le ‘press-titute’ mediatiche, ma possibile che siano così stupidi da non capire cosa significa quando il Presidente della Russia dice: “Gli americani hanno distrutto la nostra fiducia in loro”?

Trump non si libera di Comey e Rogers, perché non può farlo. Se li licenzia, i Democratici e le ‘press-titute’ additeranno il licenziamento come prova che Trump è un agente Russo che tenta di coprire il suo tradimento, levando di mezzo chi indaga su di esso.

Trump sta ricorrendo a Twitter per rispondere all’assalto dei media orchestrato contro di lui e per incoraggiare quelli che lo hanno eletto, la classe operaria quindi, ad organizzarsi. Tuttavia, non può neanche contare sul Partito Repubblicano: la gran parte dei Repubblicani dipendono dai contributi al comparto militare/sicurezza. Inoltre, i Repubblicani sanno bene che tutte le agenzie d’intelligence hanno gli armadi pieni di scheletri. Per loro, schierarsi dalla parte di Trump significherebbe esporsi.

E’ innegabile che la C.I.A. controlla i mezzi di comunicazione, sia in Europa sia negli Stati Uniti. Il libro di Udo Ulfkotte “Gekauftge Journalisten” pubblicato in Germania nel 2014, ha rivelato l’influenza della C.I.A. sui giornalisti europei. In Maggio prossimo uscirà un’edizione inglese del libro: “Giornalisti in affitto: come la C.I.A. si compra le notizie“. Nel frattempo, il libro di Joel Whitney “Finks: come la C.I.A. ha ingannato milioni di scrittori del mondo”, basta e avanza per potersi rendere conto che i giornalisti più rispettati d’America hanno mandato giù la pillola “C.I.A.” pensando di difendere la libertà, agendo invece da propagandisti. http://www.truthdig.com/avbooth/item/joel_whitney_C.I.A._propaganda_cold_war_scheer_intelligence_20170317

Le persone in Occidente hanno bisogno di capire che se le notizie che ricevono poggiano sugli interessi del comparto militare-sicurezza degli Stati Uniti, è la C.I.A. che scrive le notizie. La C.I.A. fa i suoi interessi, non quelli dei cittadini americani o della pace.
 20.03.2017 Paul Craig Roberts Link: http://www.paulcraigroberts.org/2017/03/20/conspiracy-president-trump/
Traduzione per www.comedonchisciottte,org a cura di SKONCERTATA63
“La cospirazione contro il Presidente Trump”ultima modifica: 2017-03-24T16:15:06+00:00da davi-luciano
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